Il grande centro sportivo che per anni ha dato ai coratini e non solo la possibilità di praticare il nuoto oltre a tanti altri sport, versa da tempo in condizioni di evidente abbandono

Furti e incendi, l’ex Diamond nel mirino dei vandali

In soli quattro giorni l’intervento dei vigili del fuoco è stato necessario almeno in cinque circostanze

Cronaca
Corato sabato 04 maggio 2019
di La Redazione
Furti e incendi, l’ex Diamond nel mirino dei vandali
Furti e incendi, l’ex Diamond nel mirino dei vandali © CoratoLive.it

Angoli dati in pasto alle fiamme, vetri in frantumi, centraline elettriche rubate, pareti sventrate: uno scenario indegno, a testimonianza di quello che accade quando un luogo diventa terra di nessuno. È la descrizione delle attuali condizioni dell’ex Diamond, uno degli spazi della città che lasciano l’amaro in bocca.

Il grande centro sportivo che per anni ha dato ai coratini e non solo la possibilità di praticare il nuoto oltre a tanti altri sport, versa da tempo in condizioni di evidente abbandono, in attesa che qualcuno possa rilevarne la proprietà e mettere in campo tutte le risorse economiche necessarie per restituirlo ai cittadini.

Nei giorni scorsi a rendere ancora più grave la situazione ci sono stati i numerosi atti di vandalismo perpetrati ai danni della struttura. C’è qualcuno che si è “divertito” a entrare nel centro e saccheggiarlo e, come se non bastasse, ha pensato in più occasioni di appiccare incendi in diversi punti della struttura sia all'interno che all'esterno.

In soli quattro giorni l’intervento dei vigili del fuoco è stato necessario almeno in cinque circostanze. Già nel 2015 si erano registrati episodi di incendi: ad essere divorate dalle fiamme furono le siepi che costeggiano i campetti di calcetto.

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I commenti degli utenti
  • marinella ha scritto il 04 maggio 2019 alle 17:06 :

    il solito "aldo da milano" . buono SOLTANTO a trovare i difetti a Corato (che cmq è vero che sta andando a rotoli...) se lei aveva così tanti ed interessanti talenti :-) perchè è andato via dalla nostra città??? lei è di Milano come io sono SVIZZERA.... e perchè si interressa ancora di Corato visto che le fa così schifo??? camìn vattìn... torni a Corato, magari col suo grande e molteplice "fare" magari risolleva le sorti della città coratina in malora... :-D mi viene da ridere.. Rispondi a marinella

  • nerdrum ha scritto il 04 maggio 2019 alle 15:45 :

    quella struttura era ingestibile x una piccola realtà come corato. come si suol dire, ogni mattina quando si apriva il cancello ci volevano 2.000 euro tra luce, gas, acqua, tasse, manutenzione, istruttori e personale, custodia, sistemi di depurazione, pulizie, giardinaggio.... chi ha pensato di farne un business ha fatto la fine che fatto. Rispondi a nerdrum

  • un cittadino ha scritto il 04 maggio 2019 alle 15:12 :

    Camilla, irruente come l'omonima regina delle Amazzoni descritta da Virgilio nell'Eneide, si rivolge con una certa durezza contro Umberto, reo di aver solamente manifestato un dubbio, accusandolo di dire cose insensate. Aldo invece vorrebbe poter cancellare dall'anagrafe il fatto che sia nato a Corato, tanto ne parla male. Un universo, in poche righe di commenti. Nessuno di questi, però, costruttivo... Rispondi a un cittadino

  • Aldo da Milano ha scritto il 04 maggio 2019 alle 13:42 :

    Diamond in abbandono???Come tutta la città di Corato direi,sembra un paese bombardato appena si lascia A14..... Rispondi a Aldo da Milano

  • salvatore di gennaro ha scritto il 04 maggio 2019 alle 09:47 :

    Il regno dei Vandali è terminato nel 534 d.C. L'Italia meridionale, le isole Baleari e il nord della Libia ne facevano parte. Gli autori di questi scempi non hanno alcunché da dividere con quel popolo originario del centro nord dell'Europa: sono prodotti nostrani (o divenuti tali in seguito) che la troppo rapida, incontrollata e micidiale trasformazione della società ha creato. Probabilmente non si raggiungerà mai il "punto di non ritorno" dell'invivibilità, ma solo grazie alla nostra posizione geografica (l'Europa è la nostra grande egida) e agli automatismi correttivi ispirati dall'istinto di conservazione della società stessa. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Renato ha scritto il 04 maggio 2019 alle 09:14 :

    E si....... rimaniamo sempre a guardare popolo di pecoroni. Rispondi a Renato

  • Umberto R ha scritto il 04 maggio 2019 alle 07:56 :

    Ricordo male, o dopo 25 anni di gestione privata dell'impianto, lo stesso sarebbe diventato di proprietà del comune ed a disposizione di tutti i cittadini? Rispondi a Umberto R

    camilla pesce ha scritto il 04 maggio 2019 alle 10:37 :

    Perchè, La Sua casa dopo 25 anni diventa del Comune ed è a disposizione di tutti? Ma perchè dite cose insensate? Non pensate forse che al proprietario convenga non vendere il rudere, e se si ... domandatevi il perchè! Rispondi a camilla pesce

    Umberto R ha scritto il 05 maggio 2019 alle 10:22 :

    ... qualcuno tecnicamente ferrato o con possibilità di accedere agli atti ha modo di verificare se esiste davver questo accordo che la mia memoria suggerisce? Rispondi a Umberto R

    Umberto R ha scritto il 05 maggio 2019 alle 10:19 :

    Gentile Camilla, porre un quesito, è ben diverso da affermare, come ha palesemente fatto lei con quel "dire cose insensate". Detto ciò, il mio QUESITO nasce dai ricordi di chi alla fine degli anni 80 ha visto gli ulivi di un terreno sito su una lama lasciare il posto a due grandi strutture, Diamond e "Pavillon", fiori all'occhiello della neonata ma ambiziosa 167. Nei diversi incontri, fatti all'inizio degli anni '90, tra la allora proprietà della struttura Diamond alla ricerca di "soci", ovvero famiglie disposte a sottoscrivere la "quota" per avviare il business e creare la prima fetta clienti, ricordo che si faceva riferimento ad una gestione di 25 anni, alla fine dei quali la struttura sarebbe diventata di proprietà comunale... Rispondi a Umberto R