Per oltre 8 mesi i “Forestali”, diretti dal Maggiore Giuliano Palomba, sono stati impegnati in verifiche ed accertamenti

Controlli negli agriturismi della murgia, 6 denunce e sanzioni per 100mila euro

Oltre 500 kg di prodotti alimentari sequestrati.​​ Operazione condotta dai carabinieri forestali del reparto Parco nazionale Alta Murgia di Altamura

Cronaca
Corato lunedì 17 dicembre 2018
di La Redazione
Controlli sugli agriturismi della murgia, 6 denunce e sanzioni per 100mila euro
Controlli sugli agriturismi della murgia, 6 denunce e sanzioni per 100mila euro © n.c.

Controlli a tappeto su 70 agriturismi, denunciati a vario titolo 6 soggetti, elevate sanzioni amministrative per circa 100mila euro e oltre 500 kg di prodotti alimentari sequestrati.

È l'operazione condotta dai carabinieri forestali del reparto Parco nazionale Alta Murgia di Altamura che ha interessato l’intero settore agrituristico.

Per oltre 8 mesi i “Forestali”, diretti dal Maggiore Giuliano Palomba, sono stati impegnati in verifiche ed accertamenti, d’intesa con l’Ente Parco dell’Alta Murgia, condotti presso le aziende agrituristiche dislocate su tutta l’Alta Murgia al fine di tutelare il consumatore e i prodotti tipici del territorio.

Sotto osservazione il rispetto delle disposizioni della Legge Regionale n. 42 del 2013 che regola in maniera precisa e puntuale l’intero settore agrituristico.

Le verifiche hanno interessato il possesso dei titoli abilitativi all’esercizio dell’attività, che è bene ricordare, ha carattere di specificità con iscrizione in un albo dedicato e con vincoli tassativi legati appunto al territorio come quello di vendere e somministrare prodotti coltivati nell’azienda stessa o provenienti da aziende limitrofe.

A controllo anche l’idoneità sanitaria dei locali di somministrazione, vendita e ristorazione, il rispetto dei posti di ricettività assegnati e le autorizzazioni edilizie e di conformità urbanistica e paesaggistica.

Particolare attenzione è stata rivolta alla normativa nazionale ed europea sulla qualità e tracciabilità di prodotti e derrate alimentari, verificando provenienza, etichettatura, scadenza e modalità di conservazione del cibo.

I militari hanno pertanto riscontrato alcune irregolarità di rilevanza penale e per questo hanno proceduto a deferire alla Magistratura sei soggetti per i reati di abusi edilizi, di frode nell’esercizio del commercio, furto di acqua pubblica, preparazione e somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione e ricettazione di merce rubata come pure del più generico reato di inosservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità.

Sotto sequestro sono finiti alcuni immobili abusivi, oltre alle merci provenienti da furto o prive di tracciabilità per un totale di oltre 500 kg di prodotti da forno e formaggi. Congiuntamente al personale Asl, chiusa ad Andria, inoltre, una struttura agrituristica per carenze igienico sanitarie. Sotto il profilo amministrativo, a vario titolo sono state elevati 77 verbali amministrativi per circa 100mila euro di sanzioni.

L’attività posta in essere ha voluto garantire legalità e tutela del consumatore, salvaguardando un indotto che rappresenta un valore aggiunto sul territorio cardine di un’economia sostenibile e che tranne sporadici casi, prontamente sanzionati, è risultato sano muovendosi positivamente nei margini della legalità.

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I commenti degli utenti
  • Tina Quatela ha scritto il 18 dicembre 2018 alle 06:03 :

    Fuori i nomi per favore! Rispondi a Tina Quatela

  • Nico ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 20:33 :

    Infatti dovete scrivere i nomi. Rispondi a Nico

  • nerdrum ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 19:10 :

    come chi mi ha preceduto mi chiedo il senso di un articolo siffatto. elogiare gli zelanti carabinieri? gli ispettori della asl? l'articolo termina con la frase...l'attività posta in essere ha voluto garantire legalità e tutela del consumatore.....ma cosi mi sembra si tutelino solo le attività truffaldine. Rispondi a nerdrum

  • Michele C ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 19:08 :

    I nomi non si possono conoscere, anche in altre situazioni, per la tutela della privacy. Leggi del cavolo (poi sui social sappiamo vita, morte e miracoli di chiunque). E chi tutela noi??? Rispondi a Michele C

  • Vincenzo ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 17:39 :

    La difesa del consumatore!! Come può difendersi se omettono di pubblicare i nomi delle strutture è giusto che chi ci avvelena venga reso pubblico. Rispondi a Vincenzo

  • Vincenzo ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 15:24 :

    Senza l'individuazione delle strutture la notizia è incompleta e i consumatori non possono assumere decisioni consapevoli Rispondi a Vincenzo

  • Aldo ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 13:44 :

    I nomi please, i nomi delle strutture please Rispondi a Aldo

    MB ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 15:19 :

    Vedendo tanti barattoli....di produzione industriale ho avuto la conferma. ..che questi benedetti 'agriturismi 'sono una mezza truffa per i consumatori. .che credono di mangiare prodotti biologici e di produzione propria. Rispondi a MB