La nota

Ordigno sotto l’auto di un carabiniere, la condanna della politica: «Intimidazione gravissima»

Parole dure nei confronti di chi ha compiuto il gesto da parte di Rossano Sasso (Lega), Michele Abbaticchio (Italia in Comune) e Carmela Minuto (Forza Italia)

Cronaca
Corato lunedì 03 dicembre 2018
di La Redazione
Boato nella notte, bomba fa saltare in aria auto di un carabiniere
Boato nella notte, bomba fa saltare in aria auto di un carabiniere © n.c.

Parole di condanna sono state espresse da diversi esponenti politici in seguito alla bomba fatta esplodere questa notte sotto l'auto di proprietà di un carabiniere coratino in servizio ad Andria.

«Vile attentato questa notte a Corato ai danni di un carabiniere» ha detto l’On. Rossano Sasso (Lega). «Un gesto inaudito, che avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi. L'ordigno che ha infatti fatto esplodere l'automobile del carabiniere era potenzialmente molto pericoloso, tale da ridurre in brandelli il veicolo e da danneggiare altre auto nelle vicinanze. Per fortuna le vicine condutture del gas non sono state toccate dall'esplosione, con conseguenze imprevedibili per il vicino palazzo».

«Un gesto gravissimo - sottolinea Sasso - ai danni di un rappresentante delle forze dell'ordine, di cui mi dicono essere molto operativo nella lotta al crimine. Lo sto cercando per dargli la mia solidarietà e quella della Lega, nelle prossime ore sarò personalmente a Corato e da lì informerò il Ministro Matteo Salvini. Questa intimidazione è gravissima ma non fermerà l'azione di prevenzione e repressione del crimine da parte dello Stato. Anzi, sono certo che la nostra reazione sarà ancora più forte. La mafia ci fa schifo e chi tocca un poliziotto, un carabiniere e chiunque indossi una divisa, avrà ciò che si merita».

«Siamo particolarmente preoccupati per i due episodi avvenuti a pochi chilometri di distanza nelle ultime ore. A Trani, solo grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, è stata evitata una tragedia. Non è andata, purtroppo, nella stessa maniera a Corato dove, nella notte, è stata fatta esplodere un’auto di un Carabinieri» hanno affermato i referenti pugliesi di Italia in Comune sui due fatti di cronaca clamorosamente simili e avvenuti l’uno non distante dall’altro. A Trani, due persone sono state fermate con circa 13 chili di tritolo pronto ad esplodere nei pressi della Procura della Repubblica. A Corato, la scorsa notte, un potente ordigno esplosivo ha fatto saltare in aria l’auto di un uomo delle forze dell’ordine e danneggiato altre cinque autovetture.

Due fatti che, a detta di Michele Abbaticchio, coordinatore regionale del partito, hanno diversi aspetti in comune: non solo la vicinanza sia in termini di ore che di distanza a cui sono avvenuti, ma anche e soprattutto «il fatto che si volessero colpire luoghi o uomini di Stato. Insomma, parrebbe di essere dinanzi a veri e propri attentati istituzionali messi a punto con il fine di intimorire o, peggio, eliminare , operatori dell’ambito della legalità e dell’ordine pubblico».

«C’è un clima da conflitto militare nel nord barese, dalla droga alle esplosioni dinamitarde, che non va assolutamente sottovalutato. Quelli delle ultime ore sono fatti di una violenza inaudita che, purtroppo, riportano alla memoria un particolare momento storico di cui deve evitarsi, con tutte le forze, il ritorno. Anzi, nell’ambito di un celere ripristino della legalità, chiediamo che sia fatta luce su un eventuale filone comune che leghi i due fatti. Noi avevamo detto che non avremmo avuto paura a parlare di mafia ed organizzazioni criminali.

E qui, purtroppo, sentiamo puzza di entrambi in troppe situazioni ancora da chiarire- ha continuato il sindaco di Bitonto che ha concluso- Oltre, quindi, ad augurare buon lavoro agli organi inquirenti e a esprimere vicinanza alle persone che si sono trovate coinvolte che sicuramente stanno trascorrendo ore di apprensione, chiediamo particolare attenzione e impegno a cittadini e Istituzioni. Chiunque sia a conoscenza di elementi che potrebbero essere rilevanti per il prosieguo delle indagini, non deve avere paura e farsi avanti. Noi amministratori di Italia in Comune faremo ciò che possiamo e promettiamo sin d’ora, in tutti i Consigli Comunali in cui siamo presenti con i nostri esponenti, massima attenzione e collaborazione con chi difende lo Stato a rischio della propria vita».

Sul fatto è intervenuta anche la senatrice Carmela Minuto.

«Sono particolarmente preoccupata per l’episodio accaduto questa notte a Corato. Un ordigno potenzialmente molto pericoloso ha ridotto in macerie il veicolo e aperto un cratere sull’asfalto. Fortunatamente non si sono verificati spiacevoli incidenti alle persone ma ciò non deve distogliere la nostra attenzione su quanto accaduto. Un vile gesto che va condannato con forza, a maggior ragione perché indirizzato ad un militare dell’arma dei Carabinieri, uomo di Stato che quotidianamente opera nella lotta contro il crimine.

Al Carabiniere e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà e quella di Forza Italia. Mi adopererò personalmente per informare il Ministero dell'Interno sui fatti di Corato. È questo il secondo episodio verificatosi a Corato, già qualche settimana fa era stata incendiata la villa di campagna di un altro Carabiniere coratino in servizio ad Andria. Il territorio ha bisogno di risposte in tema di sicurezza, la stessa risposta che dobbiamo dare alle Forze dell’Ordine. Tali intimidazioni non devono fermare l’azione di repressione al crimine. Massima attenzione e cooperazione con chi difende i nostri territori e combatte l’illegalità».

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I commenti degli utenti
  • fc ha scritto il 04 dicembre 2018 alle 08:06 :

    Di cosa vi lamentate? Sono anni che vige l'anarchia a Corato, mancano i controlli, bruciano macchine, furti e adesso fate tutti gli ipocriti. Piuttosto chiedetevi dove sono le forze dell'ordine i vigili urbani e in genere le istituzioni? Rispondi a fc

  • Aldo ha scritto il 04 dicembre 2018 alle 05:42 :

    Parole parole parole... Parole parole parole... Parole soltanto parole, parole per noi... Rispondi a Aldo

  • salvatore di gennaro ha scritto il 03 dicembre 2018 alle 19:17 :

    "...la condanna della politica…": ma se è stata proprio la pessima politica italiana delle ultime cinque decadi, a creare tutto questo..! Rispondi a salvatore di gennaro

  • Amedeo Strippoli ha scritto il 03 dicembre 2018 alle 17:27 :

    Oltre ad indignarsi i Signori e Signore sopracitate dovrebbero mettere in campo proposte serie onde evitare che fatti del genere non si verifichini più. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • Aurelio Tortosa ha scritto il 03 dicembre 2018 alle 14:18 :

    Corato attende ora una risposta dalle istituzioni per capire se queste ci sono. e sono capaci ed interessate a difendere una comunità ed un territorio dalla barbarie. Rispondi a Aurelio Tortosa

    Carla ha scritto il 04 dicembre 2018 alle 22:43 :

    Scusatemi ,ma C'era Bisogno che incendiassero l'auto del carabiniere,a Cui va'la Mia solidarietà,anche se Non Ne Ha Bisogno,perché Penso Che Questo atto è solo L'ennesimo di tanti altri.E'da Anni che vado chiedendo di intervenire e prendere provvedimenti.Allora vige la Regola se c'è il morto si interviene.Ripeto,spero vivamente di vedere questo paese militarizzato. Rispondi a Carla