Treno bloccato in aperta campagna, panico tra i passeggeri: «In trappola per due ore, anche al buio»

La Redazione
Treno fermo in aperta campagna

Il treno partito da Bari questo pomeriggio intorno alle 17 si è improvvisamente fermato in aperta campagna, a circa un chilometro dalla stazione di Ruvo di Puglia, nei pressi del passaggio al livello di via Madonna delle Grazie

4 8 commenti

«Senza corrente». Sembra essere questa la causa dell’ennesima disavventura che ha coinvolto i pendolari della Bari Nord.

Il treno partito da Bari questo pomeriggio intorno alle 17 si è improvvisamente fermato in aperta campagna, a circa un chilometro dalla stazione di Ruvo di Puglia, nei pressi del passaggio al livello di via Madonna delle Grazie. All’interno, bloccati, numerosi viaggiatori.

«C’è solo la luce all’interno del vagone ma manca sulla linea, siamo nel buio» dichiarano i pendolari, alla ricerca di spiegazioni e con il solo desiderio di scendere dal treno. «Proviamo solo tanta rabbia, viaggia anche gente anziana e indisagi sono inaccettabili. Non è possibile che, nonostante la moderna tecnologia,nnon ci sia un modo per far arrivare il treno a destinazione».

Ore 18.35. Nessuna risposta da Ferrotramviaria: sia sul sito ufficiale che sulla pagina facebook non c’è nessuno avviso. Ma pare sia stata attivata lanprocedura per lo sgombero dei viaggiatori. «Sono arrivati i vigili del fuoco e a bordo sono saliti gli operatori del soccorso sanitario, c’è qualcuno che aveva bisogno di ossigeno»nconfermano i pendolari. Disagi sono stati avvertiti anche da chi doveva partire da Bitonto.

Ore 19.10. I passeggeri fanno sapere di essere ancora bloccati sul treno fermo, con un aggravante: «siamo rimasti al buio, adesso la corrente manca anche all’interno dei vagoni. Pare debba arrivare un altro treno da Terlizzi in grado di trainare i vagoni su cui ci troviamo fino a Ruvo. Questa situazione è a dir poco vergognosa: la gente si sta facendo prendere dal panico».

Ore 19.25: «Ci hanno trainato verso Ruvo, al buio, e finalmente siamo arrivati in stazione» concludono i pendolari.

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Commenti

  • Tina Quatela (utente non verificato)

    Ferrotramviaria vergogna! Rimborsate i biglietti ai poveri passeggeri! Ripeto, vergogna!

  • Piero (utente non verificato)

    Solo una parola Vergogna! Incapacità di sopperire in tempi rapidi ad un guasto tecnico, incapacità di far evacuare i viaggiatori in modo celere e risoluzione del problema dopo “solo” 2ore e mezza.. Per fortuna che noi viaggiatori siamo rimasti calmi nonostante il ritardo notevole e il buio sopraggiunto nel vagone. La prossima volta cara Bari nord organizzatevi meglio. Buona serata

  • Ettore miscioscia (utente non verificato)

    Come la fate grave

  • Francy (utente non verificato)

    Bisogna organizzare un comitato a tutela dei pendolari, nessun rispetto, disservizi continui. E' ora di dire BASTA

  • un vero italiano (utente non verificato)

    …la vera vergogna è il continuo lamentarsi della gente del sud, dinanzi ad una qualsiasi estemporaneità…

  • Pendolare (utente non verificato)

    A chi di mestiere fa l'eterno piagnucolone auguro solamente una cosa: di ritrovarsi a viaggiare con la tanto osannata Trenitalia o qualsiasi altra ferrovia italiana in concessione……. poi ne riparliamo…….

  • Anna (utente non verificato)

    Certo che è una vergogna,chi si lamenta è chi subisce, parlo da mamma di un ragazzo che esce di casa alle sei e mezza del mattino x andare a scuola a Bari ( scuola nautico, quindi parlo di un ragazzo minorenne) e tante volte ha subito dei disagi, oltre al treno fermatosi ieri pomeriggio, ieri mattina, ci fu un guasto al pullman che li stava portando a scuola e l autista fece scendere dei passeggeri tra cui un gruppo di studenti, minorenni ripeto, e li lascia sul lungomare di bari a piedi senza prendersi nessuna responsabilità x loro. …ma stiamo scherzando forse o nn sapete cosa dite, evidentemente nn avete figli oppure lavorate comodamente in poltrona sotto casa vostra….. Buon x voi.. Buona vita a chi dice che la stiamo facendo grande la cosa

  • un italiano (utente non verificato)

    Anna, sono due situazioni diverse. Certo dispiace quello che accade, ma la rassegnazione e l'incapacità di reazione della gente (lamentarsi non è una soluzione), porta anche a tutto questo.