Si chiudono così i percorsi di accoglienza realizzati all’interno del Centro di prima accoglienza che negli anni passati aveva già fatto discutere

Chiude il centro di accoglienza di via De Nicola, trasferiti 38 migranti

Per ora finiranno al Cara di Bari, poi molti potrebbero essere rimpatriati. Alcuni residenti affacciati alla finestra hanno mostrato il proprio dispiacere: «questi ragazzi non ci hanno mai fatto del male»

Cronaca
Corato mercoledì 17 ottobre 2018
di La Redazione
Chiude il centro di prima accoglienza, trasferiti 38 migranti
Chiude il centro di prima accoglienza, trasferiti 38 migranti © CoratoLive.it

In silenzio, in fila indiana e con gli occhi di chi non sa dove andrà, nel futuro più prossimo e in quello che verrà. Così sono andati via, questa mattina, i 38 migranti che erano stati accolti nella “casa gialla” di via De Nicola.

Si chiudono così i percorsi di accoglienza realizzati all’interno del Centro di prima accoglienza che negli anni passati aveva già fatto discutere. Per ora i migranti finiranno al Cara di Bari, poi molti potrebbero essere rimpatriati.

Mentre valige e bustoni neri trasformati in bagagli venivano sistemati sui furgoni messi a disposizione per il trasferimento, alcuni residenti affacciati alla finestra hanno mostrato il proprio dispiacere: «questi ragazzi non ci hanno mai fatto del male - hanno detto - sono diventati amici dei nostri figli, umanamente ci dispiace veramente tanto».

Secondo alcuni operatori presenti questa mattina, la chiusura del centro di via De Nicola deriva dalla riorganizzazione prevista dal Decreto Minniti che mira a chiudere i piccoli centri esistenti nei vari Comuni per convogliare i migranti in strutture più grandi come il Cara di Bari.

I migranti che oggi hanno lasciato Corato erano stati trasferiti in via De Nicola dall'altro centro di prima accoglienza ubicato in via San Magno e chiuso circa due mesi fa.

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I commenti degli utenti
  • CATALDO ha scritto il 19 ottobre 2018 alle 16:54 :

    ma questi ragazzi non furono quelli che,all'altra sede di via san magno,buttarono tutto il cibo all'aria (che non era tanto di loro gradimento) e bottigliette d'acqua e rifiuti vari (sempre per aria) ??? ho visto articolo per conferma,e ci sono anche foto di operatori asipu che raccolgono tutto lo scempio combinato. meditate gente,meditate... Rispondi a CATALDO

  • marinella ha scritto il 19 ottobre 2018 alle 07:16 :

    Stiamo così in Italia...non puoi più fare un'obiezione,seppur minima,che ti becchi del "fascista"... ma andate via..ipocriti.. Rispondi a marinella

    Maurizio ha scritto il 19 ottobre 2018 alle 08:47 :

    Pienamente d’accordo, aggiungo: e perché non comunisti?..... dire sempre fascisti e non sapendo quanto male (taciuto) hanno fatto i comunisti. Rispondi a Maurizio

  • un italiano ha scritto il 19 ottobre 2018 alle 00:34 :

    ...Pierluigi, perché invece di mettere in mezzo il Fascismo, del quale tu non conosci sicuramente nulla, e parlare a nome di tutti i coratini, non li accogli invece a casa tua..? Rispondi a un italiano

  • Pierluigi Diaferia ha scritto il 18 ottobre 2018 alle 05:26 :

    I leghisti e i fascisti gridavano terrorizzati quando questi ragazzi sono giunti a Corato. Poi invece si sono rivelati degli ospiti esemplari. Buona fortuna ragazzi. A Corato sarete sempre i benvenuti. Rispondi a Pierluigi Diaferia

  • salvatore di gennaro ha scritto il 17 ottobre 2018 alle 12:30 :

    Angela si pone una domanda cosiddetta "retorica": tutto ciò che è straniero (auto, idioma, mode, cibo, luoghi di vacanza, musica ed altro) è preferibile, per noi italiani, al nostrano. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Angela Mazzilli Ventura-Corato ha scritto il 17 ottobre 2018 alle 10:41 :

    Auguro sinceramente a questi 38 ragazzi OGNI bene e fortuna,ovvio (davvero!!!). Ma la mia domanda,credo,sia lecita ; perchè a quei MILIONI di italiani in povertà ASSOLUTA (difficoltà a comprare beni di prima necessità,tipo il cibo per i figli) che non hanno lavoro e casa, "che non sanno dove andranno nel futuro più prossimo e in quello che verrà" (ripeto sono MILIONI, basta chiedere alla Caritas cittadina e/o associazioni di volontariato)... nessuno dedica attenzioni ? E (quasi mai) articoli su testate giornalistiche ? Rispondi a Angela Mazzilli Ventura-Corato

    Dino ha scritto il 18 ottobre 2018 alle 12:17 :

    Perché nn gli ospiti a casa tua?...... E no..... non ho spazio, lavoro, non saprei dove metterli...... ecc... ecc.... Sciatavinnn, sappiamo solo fare discorsi di facciata. Tipico di un popolo medio-basso Rispondi a Dino

    Maurizio ha scritto il 17 ottobre 2018 alle 12:51 :

    Semplice: non valgono 35 euro al giorno! Rispondi a Maurizio

  • salvatore di gennaro ha scritto il 17 ottobre 2018 alle 09:38 :

    Dando per scontato il fatto che quello dei migranti sia ormai per l'Italia una realtà sempre più pressante (ho letto sul Corriere che settecentomila persone stanno in Libia, pronte a venire da noi), e non più un problema, dato che tale situazione ha ormai superato l'impatto iniziale, quando allora si profilava davvero come un "problema", credo che sia molto più opportuno per noi e comodo per i migranti suddividerli in piccoli gruppi, e non in un unico caotico "gruppone". Non so però se lo stesso senso di accoglienza dei coratini lo si ritrovi dappertutto, o se il comportamento esemplare dei nostri accolti possa costituire o meno un esempio per gli ospiti ubicati altrove. Tutto ciò' è conseguenza dell'illusione (interessata) che la democrazia sia un prodotto facilmente esportabile. Rispondi a salvatore di gennaro