L’attività di famiglia scommette sul valore del proprio lavoro e vince sempre

La “passeggiata sul mare” di Olbia made in Corato, all’opera l’Ebanisteria Caputo​

I lavori dell’opera proseguono a ritmo serrato e le maestranze, che periodicamente visitano il cantiere, confermano la qualità dei fratelli Caputo

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Corato martedì 24 dicembre 2019
di La Redazione
La “passeggiata sul mare” di Olbia made in Corato, all’opera l’Ebanisteria Caputo​
La “passeggiata sul mare” di Olbia made in Corato, all’opera l’Ebanisteria Caputo​ © CoratoLive.it

L’ebanisteria della famiglia Caputo porta in Sardegna il meglio della sua competenza ultradecennale per la realizzazione dell’imponente passerella sul mare in legno d’azobè: «abbiamo solo da dimostrare le cose fatte per bene» commenta Michele Caputo, il titolare. L’Ebanisteria Caputo, azienda di Corato attiva da decenni nella lavorazione del legno, è nel Consorzio Sinergica, all’opera con i lavori di riqualificazione dell’ansa sud del lungomare di Olbia.

In collaborazione con Apulia Group, l’Ebanisteria Caputo porta avanti il progetto dell’enorme passerella in azobè prevista dal comune di Olbia in via Redipuglia, per la creazione della “passeggiata sul mare”. I lavori del cantiere sono supervisionati dal Michele Caputo, mentre suo fratello Aldo si occupa della produzione. L’azobè è un legno africano talmente pesante che non galleggia e può reggere un carico di circa 500 chili per metro cubo per cui è particolarmente indicato nella realizzazione di opere marittime.

Come descrive nella videointervista Michele Caputo, le travi di questo legno durissimo vengono connesse tra loro mediante un incastro a coda di rondine, così da evitare l’uso di staffe metalliche soggette all’erosione causata dalla salsedine. Lunga 500 metri, la passerella pavimentata in massaranduba prevede rampe per l’abbattimento delle barriere architettoniche e un’illuminazione particolare che orla l’attiguo cordolo in granito.

I lavori dell’opera proseguono a ritmo serrato e le maestranze, che periodicamente visitano il cantiere, confermano la qualità dei fratelli Caputo e di tutta l’equipe impegnata nel progetto. L’attività di famiglia scommette sul valore del proprio lavoro e vince sempre. Come sostiene Michele Caputo: «abbiamo solo da dimostrare le cose fatte per bene». Della stessa idea anche Aldo Caputo: «siamo certi della qualità della materia prima che usiamo, noi ci aggiungiamo tutto il nostro impegno e l’esperienza di tanti anni e il gioco è fatto».

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I commenti degli utenti
  • francesco ha scritto il 29 dicembre 2019 alle 16:24 :

    che dire?bravi e facciamoci onore Rispondi a francesco