​Un punto di riferimento in città

La Sfornata, da cinquant’anni una grande famiglia di panificatori e pasticceri

Pane, taralli, focacce, pizze, dolci, primi piatti e tanto altro per un’attività che di anno in anno cresce e si conferma nella sua genuina tradizione di famiglia

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Corato lunedì 16 dicembre 2019
di La Redazione
Miglior panettone artigianale, in gara anche
Miglior panettone artigianale, in gara anche "La Sfornata" © CoratoLive.it

La Sfornata, un punto di riferimento in città, compie cinquant’anni. Con impegno, amore e dedizione, porta avanti una tradizione di prodotti artigianali.

Il primo forno della famiglia Tedone in corso Cavour risale al 1969, a quando Luigi Tedone fonda l’attività poi ereditata poi dai figli Giuseppe, Vincenzo e Davide. Oggi La Sfornata è in più zone di Corato, con ben quattro sedi.

Dove si svolge la vostra attività? A rispondere è Giuseppe Tedone.
«Le principali sedi di produzione dei nostri prodotti sono due: una in via Vittorio Veneto e l’altra in Via Sant’Elia. Realizziamo la cottura del pane a vista e tutti possono osservare con i propri occhi il nostro metodo di preparazione. E poi abbiamo altri due punti vendita, uno in via Don Minzoni e l’altro in Via IV Novembre».

La vostra azienda è nota in tutta Corato. Quali sono i prodotti più richiesti dai clienti?
«Inizialmente la nostra attività si concentrava sulla panificazione ma nel corso degli anni abbiamo diversificato i prodotti sviluppando anche la pasticceria, la pizzeria e perfino un servizio di catering. È difficile dire quali siano quelli che i nostri clienti preferiscono ma di certo il pane – soprattutto quello a lievitazione naturale – i biscotti al cioccolato, i dolci, le pizze, le focacce e i taralli di ogni genere sono i prodotti che vanno per la maggiore».

Hai accennato al servizio di catering. Puoi dirci di più?
«Dieci anni fa con i miei fratelli ho fondato GiuViDa (acronimo dei nomi dei tre titolari, ndr), un’azienda che ci ha lanciati nel settore della gastronomia da asporto. Sostanzialmente ci occupiamo di servizio catering per qualunque occasione, mettendo a disposizione dei clienti la vasta gamma di prodotti de La Sfornata. In particolare, io sono impegnato nella pasticceria mentre Vincenzo è attivo nella panificazione e Davide provvede al servizio di ristorazione che offre anche primi piatti di vario genere. Ci occupiamo inoltre di raggiungere i luoghi scelti dal cliente e di allestire il necessario per un servizio di catering impeccabile».

Quest’anno festeggiate cinquant’anni di attività. Avete pensato a come celebrare questo anniversario importante?
«In occasione del nostro cinquantenario abbiamo voluto creare un nuovo marchio, “Tedone”, dedicato solo ai lievitati di ogni stagione: dai panettoni alle colombe».

Si avvicina il Natale. Come vi state preparando alle feste? C’è qualche “ingrediente segreto” che rende speciali i vostri prodotti?
«Tutti i nostri prodotti sono realizzati con un procedimento di lievitazione naturale e usiamo il lievito naturale fresco che è molto più aromatico e digeribile rispetto a quelli comuni (pieni di sostanze chimiche). Con questa stessa tecnica, ormai da venticinque anni, prepariamo i nostri panettoni: vengono impastati e cotti in modo del tutto artigianale, secondo la migliore tradizione. In realtà, la nostra pasticceria segue sempre la stagionalità, proponendo a seconda del momento il dolce tipico della festa. Produciamo con la stessa metodologia anche la colomba a Pasqua o i dolci di carnevale e così via».

Un’azienda così grande ha bisogno di molte mani per andare avanti. Di chi è il merito del successo de La Sfornata?

«Il merito è prima di tutto dei nostri genitori che ci hanno trasmesso la passione, e poi delle nostre mogli che ci sostengono sempre. Nelle varie sedi abbiamo diciotto persone che collaborano con noi, tutte organizzate in turni di lavoro che iniziano alle 2.00, per garantire l’andamento continuativo dell’azienda. Tra noi non ci sono dipendenti ma solo collaboratori che si sentono profondamente radicati nella storia della nostra attività familiare. Sommando noi tre fratelli con le rispettive mogli arriviamo a un totale di ventiquattro persone: ci sentiamo tutti una grande famiglia, questo credo sia la vera chiave del nostro successo».
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