Mercati e investimenti: ecco gli asset da monitorare nel 2022 secondo gli analisti

Mercati e investimenti: ecco gli asset da monitorare nel 2022 secondo gli analisti

Con il nuovo anno finanziario pesano i timori di un aumento dell'inflazione. In questa incertezza molti investitori si stanno orientando verso beni rifugio, come l'oro, e sul comparto criptovalutario

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Corato lunedì 27 dicembre 2021
di La Redazione
Mercati e investimenti: ecco gli asset da monitorare nel 2022 secondo gli analisti
Mercati e investimenti: ecco gli asset da monitorare nel 2022 secondo gli analisti © n.c.

Sull'apertura del nuovo anno finanziario pesano i timori, oramai più che fondati, di un aumento consistente dell'inflazione, che hanno fatto schizzare in alto i prezzi di alcuni beni. Il comparto energetico, in particolare, è quello che più ha risentito di questa impennata, con il costo dell'elettricità e del gas che ha raggiunto una soglia talmente preoccupante da far intervenire i governi dell'Unione Europa. In questo clima di pesante incertezza molti investitori stanno orientando le loro scelte in ambito di asset allocation verso i beni rifugio, come l'oro, e sul comparto criptovalutario. Proprio le criptovalute stanno attraversando un periodo abbastanza positivo, dopo il pesante crollo di Bitcoin la scorsa primavera e il veto posto dalle autorità di Pechino, e possono costituire un fronte di investimento alquanto interessante.
Chi desidera entrare nei mercati finanziari e cominciare ad investire, magari approfittando delle opportunità offerte dal trading online, dovrebbe, prima di puntare il proprio capitale, acquisire un certo bagaglio di conoscenze che permetta di non esporsi a pericolosi rischi. A tal proposito in rete è possibile consultare diverse guide, come, ad esempio, quelle proposte da AbcFinanze, portale di riferimento nel settore degli investimenti digitali che offre agli utenti strumenti utili per scegliere la piattaforma migliore per fare trading, gli asset da monitorare per ottenere un rendimento e le strategie più adatte da attuare.

Come investire in criptovalute

Uno degli asset più caldi da monitorare nel 2022 rimane sicuramente quello delle criptovalute. Chi desidera investire in crypto-asset ha a disposizione due differenti modalità per farlo, che corrispondono a orizzonti temporali e aspettative diverse. Volendo investire sul lungo termine, e disponendo di una certa disponibilità finanziaria, in genere gli utenti si orientano di preferenza verso l'acquisto di token digitali. Questi possono essere comprati direttamente tramite un exchange, per poi essere riposti in un portafoglio digitale (o wallet); qui vi possono rimanere per diverso tempo (anche anni) con la speranza che il loro prezzo possa salire dal momento dell'acquisto.
Chi, invece, vuole privilegiare un investimento sul breve o brevissimo periodo, si può orientare verso il trading online. In questo caso l'utente si dovrà appoggiare a un broker che si occuperà di svolgere il ruolo di mediatore tra lui e il mercato finanziario. Il trading prevede l'apertura e la chiusura di posizioni, con l'intento di guadagnare tra i due momenti. Inoltre, facendo trading si possono sfruttare i CFD, ovvero degli strumenti finanziari di tipo derivato che permettono di speculare sull'andamento del sottostante di un asset senza per forza doverlo comprare.

Investire in oro

L'oro è considerato il più classico dei beni rifugio e, come avviene spesso in concomitanza con periodi di forte incertezza economica o quando l'inflazione si fa pressante, esso diventa un asset ambito da moltissimi investitori perché considerato un prodotto sicuro e al di sopra delle fluttuazioni del mercato finanziario. Per fare trading su questo metallo prezioso è possibile avvalersi della mediazione di un broker: in questo caso basta verificare che la piattaforma scelta sia multi-asset, ovvero che offra un ampio ventaglio di prodotti finanziari ai suoi iscritti.
E' importante, tuttavia, affidarsi solo a piattaforme regolarmente certificate dai principali organi di controllo nazionali e internazionali. In Italia è la Consob che si occupa di verificare che i broker rispettino tutte le norme legislative in materia finanziaria, mentre per il Regno Unito è valida la licenza rilasciata dalla FCA e a livello europeo quella CySEC. Aprendo un conto presso i broker più diffusi e apprezzati, inoltre, sarà possibile usufruire del conto demo gratuito, ovvero un'interessante funzionalità che consente di provare a investire con un conto virtuale per "allenarsi" a fare trading senza rischiare di perdere dei soldi veri.

 

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