Brillano a Corato 60 bombe al fosforo ritrovate nel porto di Molfetta: prima esplosione ok. Le immagini

Dieci esplosioni al giorno per sei giorni: oggi, domani, Venerdì, Martedì, Mercoledì e Giovedì 28 Maggio presso la cava del "Gruppo Edile Leone" sulla Ruvo-Bisceglie.

Cronaca
Corato mercoledì 20 maggio 2009
di Giuseppe Cantatore
© CoratoLive.it
Sinora la vicenda aveva riguardato solo Molfetta.

E' nei fondali della vicina città adriatica che nei mesi scorsi sono infatti state ritrovate bombe di aereo, mine antiuomo e anticarro, bombe a mano offensive e difensive ad altri ordigni a caricamento speciale sversati in mare alla fine della II Guerra Mondiale.

Le prime bombe sono state fatte brillare proprio nel mare di Molfetta il 4 Agosto scorso. Un'altra è stata fatta esplodere ieri a Bisceglie in una cava di calcare in località “Piscinelle”.

Altre sessanta bombe saranno invece fatte brillare a Corato a partire da oggi.

Dieci esplosioni al giorno per sei giorni: oggi, domani, Venerdì, Martedì, Mercoledì e Giovedì 28 Maggio presso la cava del "Gruppo Edile Leone" sulla Ruvo-Bisceglie, a metà tra il territorio di Corato e quello di Ruvo.


Le bombe sono arrivate nella cava questa mattina: partite dal porto di Molfetta, hanno percorso la strada statale 16bis e, lungo la Ruvo-Bisceglie chiusa al traffico per l'occasione, sono giunte a destinazione.

Il punto in cui oggi sono partite le operazioni di "dispolettamento e brillamento" delle bombe - a cura degli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggiaè stato evacuato nel raggio di 400 metri, definendo una "danger zone" in cui sono state adottate tutte le misure finalizzate a garantire la massima sicurezza.

Secondo l'ordinanza sindacale, l'interdizione nella "danger zone" - che prevede l'allontanamento temporaneo di tutte le persone presenti, la sospensione di qualsiasi attività produttiva e l'interdizione veicolare - è prevista dall ore 7 alle ore 16 e comunque fino al termine delle operazioni.

La prima bomba è stata fatta brillare poco dopo le 15 di questo pomeriggio, alla presenza del Maggiore Manna dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggia, del Capitano Tarantini e del dott. De Marinis, funzionario della Prefettura.

Tutto è andato come previsto, senza alcun intoppo.

«Da sottolineare come tra gli ordigni ritrovati a Molfetta e trasportati a Corato non vi sia iprite, ma esclusivamente fosforo bianco -  precisa il Maggiore Manna -.
Per lo smaltimento delle bombe ad iprite è infatti prevista una procedura totalmente differente rispetto all'esplosione in cava».

Dalla prefettura giungono rassicurazione sull'assoluta mancanza di pericolo a livello ambientale.

«Il fosforo bianco - spiega il dott. De Marinis - si distrugge a contatto con l'ossigeno e non vi è alcuna sostanza in grado di penetrare nel sottosuolo».

Gli ordigni giungono a Corato perchè non è stato possibile bonificare le mine in mare, come avvenuto in altri casi, poichè le bombe al fosforo sono in grado di generare energia termica a livelli sufficienti per annientare la vita marina degli ambienti circostanti.

A chiarire la situazione ai microfoni di MolfettaLive.it in una dettagliata intervista fu il Comandante Giambattista Acquatico, Capitano di Fregata della Marina Militare nonchè coordinatore delle operazioni di sminamento del porto.
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commenti
I commenti degli utenti
  • kaff ha scritto il 22 maggio 2009 alle 22:53 :

    ma sciatavin Rispondi a kaff

  • dynema ha scritto il 22 maggio 2009 alle 20:05 :

    Una grande assente sembra essere l'Istituzione che a quanto pare non ha diffuso le notizie su questo evento nella forma e con la chiarezza che poteva e doveva essere fatta...bastava dire ai cittadini semplicemente cosa si stava facendo per liberare i nostri porti da questi spiacevoli e letali ricordi della guerra! Rispondi a dynema

  • uannah ha scritto il 22 maggio 2009 alle 16:55 :

    Xkè BIGGIANNI? Xkè a Molfetta nn ci sono cave e bisogna cercare fuori.Ti assicuro che qui a Molfetta di bombe ne stanno facendo scoppiare a decine a qualche miglio dalla costa.Purtroppo quelle al fosforo non si possono far scoppiare in acqua xkè distruggerebbero tutto nel raggio di almeno un centinaio di metri.In cava distruggerebbero solo qualche sasso.Non abbiate paura,gli artificieri sanno fare il loro mestiere.Però,caspita,un po' di collaborazione tra le nostre città non guasterebbe mica!!! Rispondi a uannah

  • dynema ha scritto il 22 maggio 2009 alle 15:08 :

    Sul caso ci sono molte informazioni incomplete o addiritture errate...2 3- Le bombe fatte brillare in cava sono di piccolo calibro e non come quella distrutta a Bisceglie pochi giorni fa, sono molte di meno del numero di 60 che risulta dalle notizie trapelate erroneamente alla stampa ; 4- In mare si è fatto brillare solo gli ordigni conteneti esplosivo come risulta dall'intervista al responsabile della Marina pubblicata da Coratolive Rispondi a dynema

  • dynema ha scritto il 22 maggio 2009 alle 15:01 :

    Sul caso ci sono molte informazioni incomplete o addiritture errate... 1- Le bombe al fosforo non sono dei molfettesi ma sono di tutti, perche' se si dovessero rompere o disperdere nell'ambiente, le conseguenze sarebbero a danno di tutta la comunita'; 2- Tutte le attivita' sono seguite dall'ARPA e dai Vigili del Fuoco e nel caso del brillamento di Bisceglie di pochi giorni fa, di un grosso ordigno al fosforo rinvenuto a Molfetta, non hanno rilevato tracce di inquinamento ambientale; Rispondi a dynema

  • BIGGIANNI ha scritto il 21 maggio 2009 alle 22:38 :

    LE BOMBE AL FOSFORO SONO ARMI CHIMICHE PERICOLOSISSIME. PERCHE' I MOLFETTESI NON LE FANNO BRILLARE NEL PROPRIO TERRITORIO? LEGA AMBIENTE, SVEGLIATI.!! UN APPELLO A TUTTI, " F E R M I A M O L I " Rispondi a BIGGIANNI

  • uannah ha scritto il 21 maggio 2009 alle 15:10 :

    spirito, mi sembri un'enciclopedia non aggiornata. Ma qualcuno di voi ha letto l'articolo o solo il titolo? Il fosforo liberato nell'aria si disintegra in pochi istanti, mentre in acqua diventa bollente. Qualcuno sa che questo tipo di fosforo viene utilizzato per i fuochi d'artificio? Beh, ora lo sapete, non andate a vederli o potreste essere contaminati. Bravo pepputo, finalmente qualcuno che approfondisce, andate a vedere il sito che ha indicato Rispondi a uannah

  • pepputo ha scritto il 21 maggio 2009 alle 11:36 :

    pazzesco..... non sono un esperto di bombe al fosforo, ma ho trovato questo : http://www.emergenzeiss.it/content/view/351/77/ Rispondi a pepputo

  • blasius ha scritto il 20 maggio 2009 alle 23:50 :

    Complimenti per eservi accaparati le bombe.....guardacaso fatte brillare in territorio moto vicino al centro abitato di ruvo di puglia........e bravi ai coratini.......... i danni chi li pagherà? Rispondi a blasius

  • altroChe ha scritto il 20 maggio 2009 alle 17:04 :

    OHHH MA CHE STIAMO IMPAZZENDO?'''' Rispondi a altroChe

  • spirito ha scritto il 20 maggio 2009 alle 16:41 :

    Il fosforo bianco è un veleno che può essere assorbito dall’organismo per contatto con la pelle, per l’ingestione, o per inalazione dei suoi vapori. L’ingestione di fosforo bianco o giallo generalmente provoca seri attacchi di vomito e diarrea; altri segni e sintomi di avvelenamento grave possono comprendere aritmia, coma, ipotensione e morte. La presenza in atmosfera dura da diverse ore a molti giorni..... Rispondi a spirito

  • instabile06 ha scritto il 20 maggio 2009 alle 15:30 :

    come si suol dire: fa cam di ghie, ma nan fa cam fazz gie! se fosse stato un privato, chissa' quanti vincoli, autorizzazioni occorrevano. è lo stato che decide, al diavolo il tutto. poi si scopre dopo 10 anni che i rifiuti speciali di cerano sono stati utilizzati x fare mattoni x costruzioni. Rispondi a instabile06

  • MicroBit ha scritto il 20 maggio 2009 alle 13:36 :

    Corato si manifesta come la numero uno in materia di tutela dell'ambiente, della natura, del paesaggio e degli animali. Altre conferme? Sono troppo pessimista oppure realista? E prendiamoci pure questa insalata al fosforo ... fosforo di Molfetta ... mica di Corato, si badi! Rispondi a MicroBit

  • fcaras ha scritto il 20 maggio 2009 alle 13:33 :

    Come al solito Legambiente non vede, non sente e non parla. Complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Rispondi a fcaras

  • francescostolfa ha scritto il 20 maggio 2009 alle 10:27 :

    Quali misure preventive sono state previste per evitare che questi aggressivi chimici inquinino irrimediabilmente il terreno e magari la falda freatica? Rispondi a francescostolfa

  • pietro198 ha scritto il 20 maggio 2009 alle 08:27 :

    Ma è sicuro che non si hanno danni per la salute umana visto il numero elevato di bombe da far brillare, considerato che, parte di queste, sono al fosforo e si sa che facendole brillare in mare si hanno danni sufficienti per annientare la vita marina nella zona circostante allo scoppio. Non ci sarebbe un altro modo per eliminarle? Rispondi a pietro198