Operazione "Work Market" della Guardia di Finanza contro il "malaffare" nella Pubblica Amministrazione.

Ispezioni "truccate": 16 arresti della Finanza. Due sono coratini

16 le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai finanzieri tra funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro di Bari, liberi professionisti e imprenditori del nordbarese.

Cronaca
Corato giovedì 15 gennaio 2009
di La Redazione
© CoratoLive.it

Si chiama "Work Market" la vasta operazione condotta alle prime luci dell’alba di oggi dalla Guardia di Finanza di Barletta con l'ausilio di oltre 40 militari del Comando Provinciale di Bari, per un totale di oltre 120 militari.

Si tratta di una complessa attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani per il contrasto di numerosi reati contro la Pubblica Amministrazione e finalizzata a recidere, secondo le accuse degli inquirenti, comportamenti illeciti concussivi e corruttivi messi in piedi da alcuni funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro di Bari (addetti al servizio ispezione sul lavoro) nel capoluogo e nel nordbarese con la complicità e l’ausilio di liberi professionisti (consulenti del lavoro), imprenditori ed alcuni appartenenti alle Forze dell’Ordine.

I finanzieri barlettani hanno eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare, di cui 5 in carcere e 11 agli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Trani dopo mesi e mesi di articolate indagini.

Gli arresti hanno interessato, a vario titolo, soggetti residenti nei Comuni di Bari, Barletta, Trani, Bitonto, Corato, Bisceglie e Ruvo di Puglia, per gravi fatti di concussione e corruzione, nonché rivelazione dei segreti d’ufficio ed altri reati minori contro la Pubblica Amministrazione, aventi come specifica finalità quella di "ammorbidire" e "azzerare" gli effetti di controlli ed ispezioni sul "lavoro nero" condotti dalla D.P.L. di Bari.

Sono finiti in carcere il 50enne coratino Giovanni Maldera, Antonio Angelo Volponi di 52 anni e un uomo di 47 anni entrambi di Bari, il bitontino Giuseppe Gesualdo di 48 anni ed il biscegliese Aldo Tangorra di 55 anni.

Agli arresti domiciliari invece la coratina Enza Petrizzelli di 39 anni, i bitontini Giuseppe Siragusa di 58 anni, Francesco Vitucci di 42 anni, Domenico Mundo di 48 anni e Carlo Stragapede di 44 anni, i barlettani Salvatore Tupputi di 57 anni e Luigi Riefolo di 45 anni, i ruvesi Angela Lamparelli di 43 anni e Nicola Summo di 41 anni, il tranese Ruggero Amorotti di 48 anni ed infine di Diego Guarnaccia 37 anni di Turi.

Tra i metodi di indagine utilizzati anche l'apposizione di una telecamera nascosta presso l'Ufficio provinciale del lavoro di Bari, con cui è stato ripreso un imprenditore che consegnava una mazzette ad un funzionario.

Effettuate anche 40 perquisizioni, tra abitazioni, uffici pubblici, studi professionali (consulenti del lavoro e dottori commercialisti) e CC.AA.FF. (di Barletta e Corato) società e imprese individuali, riferibili agli indagati ed agli imprenditori convolti.

I diversi casi "investigati" dalla fiamme gialle di Barletta hanno posto in luce la "gestione" dei pubblici poteri conferiti ai singoli ispettori dalla Legge, sempre oggetto di "mercificazione", anche grazie al coinvolgimento di talune figure del mondo professionale (consulenti del lavoro, commercialisti e addetti alle associazioni di categoria) che si frappongono tra gli imprenditori che subiscono le ispezioni e gli stessi pubblici ufficiali.

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I commenti degli utenti
  • air63 ha scritto il 04 febbraio 2009 alle 06:46 :

    per passero italia...............se sei a conoscenza di tutte "questi loschi affari!" perche' non vai a trani, procura della republica, ci metti finalmnete la tua faccia e li denunci? a che ci serve it tuo "amaro" quanto inutile e codardo sfogo su questo forum? Rispondi a air63

  • filippodep ha scritto il 16 gennaio 2009 alle 12:14 :

    io non li capisco questi pseudo imprenditori, con i soldi delle mazzette non si potevano pagare i contribbuti agli operai? o non si poteva investire in sicurezza sui luoghi di lavoro? ma che lavoro fanno i consulenti se non riescono a dare questi consigli? Perchè Rispondi a filippodep

  • Pietro198 ha scritto il 16 gennaio 2009 alle 08:25 :

    Purtroppo hanno il coltello sempre dalla parte del manico. Chi ha le conseguenze è sempre l'operaio, trattato senza rispetto a fronte dei sporchi soldi. L'imprenditore che lavora con onestà non si arricchisce in maniera spropositata, proprio perchè ha il rispetto dell'operaio. Con la scusa che non si trova lavoro, e chi c'è l'ha deve tenerselo caro, il disonesto se ne approfitta. Ora speriamo che questa sia l'inizio di una lunga serie, ma temo che tutto finirà a tarallucci e vino. Rispondi a Pietro198

  • passeroitalia ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 20:08 :

    Il cittadino o l'imprenditore, però, non possono neanche denunciare!! Gli organi competenti, non accettano la denuncia senza che ci si esponda in porima persona, mettendo anche a rischio la propria vita e dei propri familiari!! Anche se si è a conoscenza di fatti, persone ecc. gli organi di vigilanza non ti prendono neanche in considerazione!! DENUNCIARE, E' UN'IMPRESA DIFFICILE!! Rispondi a passeroitalia

  • vecchio ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 19:18 :

    Anche se ci sara' una puzza spaventosa bisogna alzare senza pieta' il coperchio di tanti malefatti. Non si deve avere benessere senza ONESTA'. Facciamo fiducia alla FINANZA E ALLA GIUSTIZIA che gente vuol imbavagliare. Rispondi a vecchio

  • passeroitalia ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 19:07 :

    Ispezionate in particolare le S.R.L. e le Soc. COOP, in particolare quelle con "prestanome"..... ....forse non vi fermereste mai per i prossimi 10 anni!! .....ma non dimenticate le associazioni..... ...e le finte Onlus..... Mamma mia.....! Rispondi a passeroitalia

  • swat ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 17:19 :

    Quando si vuole fare troppo magna,magna.complimenti per l'indagini portate con successo. Rispondi a swat

  • passeroitalia ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 17:08 :

    Tra l'altro, forse una occasione per meditare (anche a chi affidare l'incarico della gestione della propria Azienda). Ho avuto modo di conoscere l'Isp. Maldera, sono sicuro che è una persona onesta e che "purtroppo" non chiude neanche mezzo occhio; mi sembra impossibile possa figurare il suo nome. --- 3^ parte - Fine -- Rispondi a passeroitalia

  • passeroitalia ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 17:07 :

    Il risultato è che molti imprenditori (specie disonesti), preferiscono arricchire tali "Consulenti" piuttosto che avere "grattacapi" e pagare onorari PER LORO "inutili", ad un Consulente onesto che magari ha da poco aperto lo studio con ENORMI sacrifici. Basta vedere Consulenti che hanno comprato interi palazzi e Consulenti che continuano a girare (lavorare) da anni con una vecchia Panda (o simili). --- 2^ parte - segue Rispondi a passeroitalia

  • passeroitalia ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 17:06 :

    Purtroppo.... ci sono "Consulenti" che, sono tutto, fuorché quello che sono conosciuti... anzi.. sono TROPPO conosciuti fino nelle altissime cariche di Guardia Finanza, Polizia, Carabinieri ecc. tanto che, se arriva un controllo..... basta una telefonata..... e tutto finisce nel cestino in poche ore. --- segue--- Rispondi a passeroitalia

  • fcaras ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 15:24 :

    Chissà quanto altro c'è ancora a Corato. Continuate l'indagini e non date respiro ai fuorilegge. Rispondi a fcaras

  • liedetector ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 15:13 :

    ecco, quando la procura e la gdf si impegnano per cose serie che arrivano risultati importanti... non perdete il vostro prezioso tempo alla ricerca del ragazzo che si fuma lo spinello e continuate a distruggere le trame di corruzione che bloccano il mezzogiorno... Rispondi a liedetector

  • Paco ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 13:59 :

    Complimenti per l'operazione!!!! Rispondi a Paco

  • vecchio ha scritto il 15 gennaio 2009 alle 12:57 :

    Oh CORATINI , CORATINI . Un ringraziamento per il lavoro effettuato e da continuare dalla FINANZA , bisogna rompere le catene della corruzione e del silenzio in generale. Bravi. Rispondi a vecchio