La storia

Trulli e pizzica nel videogame: così Gabriella racconta la Puglia ai bimbi tedeschi

​La giovane coratina insegna a Saarbrücken e ha utilizzato il popolare videogame​ Minecraft, nella sua versione Education​, per creare un mondo parallelo e insegnare ai bambini la cultura pugliese​

Attualità
Corato sabato 26 dicembre 2020
di Francesco De Marinis
Un albero di Natale svetta tra i trulli costruiti da Gabriella e Francesca su Minecraft
Un albero di Natale svetta tra i trulli costruiti da Gabriella e Francesca su Minecraft © n.c.

«Esistono davvero?», chiedono in coro i bambini tedeschi di una elementare di Saarbrücken, in Germania. Hanno appena visto dei trulli comparire sullo schermo dei loro computer, ricostruiti su Minecraft, popolare videogame declinato all'insegnamento nella sua versione Education. La loro maestra, Gabriella - assieme alla collega campana Francesca - li ha inseriti in un percorso didattico volto (anche) all'insegnamento della cultura italiana, in questo caso pugliese.

Gabriella D'Introno, 30 anni, è in Germania da diversi anni e dopo averla girata per studio, da qualche tempo risiede a Saarbrücken, al confine con la Francia dove tanti italiani hanno cercato fortuna emigrando. Qui insegna italiano in alcune scuole elementari e nel centro linguistico dell'università del Saarland attraverso il sostegno degli Affari Esteri. «I miei studenti vanno dai 6 ai 99 anni - racconta - ma il progetto è destinato ai bambini delle elementari». Ed è per loro che ha messo a punto un mondo parallelo dal sapore pugliese. «Un piccolo regalo di Natale in questa difficile situazione», commenta.

Minecraft, videogame dal successo planetario che permette di costruire e interagire con mondi creati dal giocatore, è da anni strumento a disposizione degli insegnanti, anche in Italia. Nonostante i corsi seguiti dai docenti, è stato poco utilizzato. La pandemia e la conseguente didattica a distanza hanno permesso di riscoprirlo e Gabriella lo ha sfruttato per raccontare la Puglia attraverso le costruzioni virtuali del gioco.

«Dopo aver seguito il corso con un professionista della piattaforma ho cominciato a smanettare, approfondendo le infinite possibilità che Minecraft offre. L'idea di inserire un po' di Puglia nei mondi che ho costruito viene da un pizzico di nostalgia per la mia terra. È così che è nato il primo trullo, seguito dagli altri».

Ma come funziona il percorso Minecraft creato da Gabriella e Francesca? Appena arrivati nel gioco i bambini sono accolti e aiutati da personaggi parlanti che spiegano cosa fare. Svolgono esercizi che aiutano a riconoscere i termini italiani di animali e oggetti. C'è un jukebox che racconta la storia della Taranta, altro elemento pugliese inserito nel videogioco. A questo punto il momento ludico: bisogna combattere con un ragno all'interno della caverna, nuovo rimando alla danza salentina. «E dire che loro non ne hanno paura. - spiega divertita Gabriella - Lo vedono più come una mascotte».

Infine c'è il trullo che possono modificare e arredare a loro piacimento. «Erano molto curiosi di queste particolari strutture che non hanno mai visto e ho mostrato loro una foto di Alberobello. All'inizio pensavano ci vivessero gli gnomi, così ho cominciato a spiegare la loro storia. Il loro interesse mi ha stimolato». Molti degli studenti sono di origine italiana. «Alcuni hanno conoscenze molto basilari dell'italiano, altri non lo sanno parlare. Da parte dei genitori c'è la volontà di mantenere, attraverso la lingua, il rapporto con la terra natìa». E tra una chiacchierata e l'altra la Puglia spunta fuori. «Ho dei vicini di casa terlizzesi mentre Corato è conosciuta per essere terra di olio e taralli».

La storia di Gabriella e Francesca è comparsa su "Inchiostro di Puglia", nota pagina Facebook intrisa di pugliesità. Dalla lettera inviata dalle due ragazze fa capolino la nostalgia di casa, soprattutto prima di un Natale che le ha viste lontane dall'affetto delle famiglie. Nostalgia che ha ispirato il progetto educativo piaciuto tanto a bambini e famiglie. «Ho ricevuto diverse mail di ringraziamento. I bambini hanno potuto imparare divertendosi, abbattendo - seppur virtualmente - le barriere che il Covid e la didattica a distanza impongono. È stato il nostro regalo di Natale».

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I commenti degli utenti
  • carlo mazzilli ha scritto il 26 dicembre 2020 alle 09:50 :

    ottimo, gli servirà quando l'Italia sarà di nuovo una colonia tedesca. cioè tra non molto. Rispondi a carlo mazzilli

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