Da domani le attività didattiche proseguiranno come avvenuto sinora

Nuovo dpcm, Emiliano: «Per le scuole pugliesi non ci saranno cambiamenti»

In attesa del nuovo dpcm il presidente della Regione intende rinnovare le disposizioni contenute nell’ordinanza numero 413

Attualità
Corato giovedì 03 dicembre 2020
di La Redazione
Michele Emiliano
Michele Emiliano © n.c.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, su richiesta del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, intende rinnovare le disposizioni contenute nell’ordinanza numero 413 non appena verrà firmato il nuovo Dpcm, se verrà confermata la bozza trasmessa alle Regioni.

Per le scuole pugliesi, quindi, non ci saranno cambiamenti. Da domani le attività didattiche proseguiranno come avvenuto sinora: le istituzioni scolastiche del ciclo primario elementari e medie devono garantire non solo le attività didattiche in presenza ma anche in DID, didattica digitale integrata, per tutti gli alunni le cui famiglie la richiedano espressamente. L’organizzazione della didattica a distanza è prevista dalle Linee Guida del Piano Scuola del Miur di giugno 2020.

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I commenti degli utenti
  • Prisco rosanna ha scritto il 04 dicembre 2020 alle 16:43 :

    Fate I tamponiiiiiii avete rotto...mio figlio e da 15 giorni che aspetta il tampone ....questo e sequestro Rispondi a Prisco rosanna

  • Aeldus ha scritto il 03 dicembre 2020 alle 21:16 :

    Sig. Emiliano Tra le tante cose che ha da fare, la pregherei di OBBLIGARE gli uffici di Asl, uffici igiene Dipartimenti per il covid ed enti vari DI RISPONDERE AI CITTADINI CHE TELEFONANO O CHE MANDANO MAI Questi uffici rispondono a NESSUNO Sono tanti, me compreso, che cercano informazioni, visto che sorveglianza.coronavirus@asl.bari.it NON RISPONDE visto che le ASL di Bari (Bat va molto meglio, sembra) NON RISPONDE, mentre dovrebbe contattare il cittadino per prenotargli il tampone molecolare nei drive through Gli uffici igiene NON CONTATTANO , dopo il drive trough i positivi. Sig. Emiliano, molti di noi NON sono impiegati statali, regionali, comunali: gente a cui il 27 arriva sempre. Abbiamo bisogno di rientrare al lavoro! Grazie Rispondi a Aeldus