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​Potenziali donatori di plasma iperimmune o da convalescente: ecco i requisiti di idoneità

«È utilizzabile solo in protocolli clinici e in pazienti ospedalizzati con caratteristiche definite dagli stessi protocolli» fa sapere l’assessore alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco

Attualità
Corato martedì 01 dicembre 2020
di La Redazione
Plasma iperimmune
Plasma iperimmune © n.c.

«Il plasma iperimmune è impiegato nell’ambito degli studi sperimentali in pazienti affetti da Sars-CoV-2 (Covid19). Come tale, è utilizzabile solo in protocolli clinici e in pazienti ospedalizzati con caratteristiche definite dagli stessi protocolli». È quanto fa sapere l’assessore alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco.

I candidati donatori devono avere i requisiti di idoneità previsti per la donazione di sangue, plasma, piastrine; età 18-65 anni. Inoltre: non devono aver avuto gravidanze e interruzione di gravidanza (donatrici) e trasfusioni di sangue/emocomponenti (entrambi i sessi); non devono aver avuto patologie pregresse importanti, quali neoplasie, cardiopatie, epatite e altre. I candidati donatori devono documentare la positività al tampone nasofaringeo e la successiva negatività (guarigione).

Un requisito aggiuntivo importante, è la presenza di un adeguato titolo di anticorpi neutralizzanti (indicato sui protocolli clinici) che è direttamente correlato alla gravità della malattia. Si tratta di anticorpi “attivi” contro il virus valutati con il test di siero-neutralizzazione (diverso dal test sierologico), che si effettua solo in laboratori altamente specializzati (classe di rischio 3) come quello dell’Istituto Zooprofilattico di Foggia. Gli anticorpi neutralizzanti sono quindi rilevati in coloro che hanno avuto una malattia con sintomatologia importante (febbre, sintomi respiratori), anche trattata a domicilio, e soprattutto in chi ha avuto necessità di ricovero con successiva guarigione.

È previsto uno screening pre-donazione per la valutazione della idoneità da effettuarsi non prima di 3 settimane dal tampone negativo, presso uno dei seguenti centri trasfusionali:

Acquaviva
Ospedale Miulli
080.3054453 – 080.3054960 - 080.3054455

Bari
Policlinico
080.5594292 - medicinatrasfusionale@policlinico.ba.it
Ore 8.30-13.30

Ospedale San Paolo
080.5843581 - 080.5843577 - 080.5843598

Barletta
Ospedale Dimiccoli
0883.577293

Brindisi
Ospedale Perrino
0831.537274

Foggia
Ospedali Riuniti
0881.732190 - 0881.732189

Lecce
Ospedale Vito Fazzi
0832.661533
Ore 11-13 dal lunedì al sabato

San Giovanni Rotondo
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
0882.410369 - 0882.410270

Taranto
Ospedale SS. Annunziata
099.4585882 - 099.4585885

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I commenti degli utenti
  • savino campanale ha scritto il 02 dicembre 2020 alle 08:41 :

    si' ma i tempi di attesa sono lunghi, 2 mesi Rispondi a savino campanale