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Il Comune si allinea alla Regione: anche a Corato scuola o Dad. Il sindaco: «State a casa»

La decisione permette di tornare alla didattica in presenza per scuola dell'infanzia, primarie e medie. Per effetto del dpcm, le superiori continueranno invece con la didattica a distanza

Attualità
Corato giovedì 19 novembre 2020
di La Redazione
Il Comune si allinea alla Regione: anche a Corato scuola o Dad
Il Comune si allinea alla Regione: anche a Corato scuola o Dad © n.c.

Corato si allinea a quanto stabilito dall'ordinanza regionale del 6 novembre, confermata stamattina dalla decisione del Tar Puglia. Quindi, a partire da domani, in città riaprono le scuole con la possibilità per le famiglie di richiedere la didattica a distanza.

Lo hanno comunicato ai dirigenti scolastici il sindaco De Benedittis e l’assessore alla pubblica istruzione Marcone. Questo pomeriggio i pediatri e i presidi degli istituti comprensivi di Corato avevano chiesto di prorogare l'ordinanza sindacale che aveva disposto la chiusura delle scuole dal 9 novembre fino ad oggi.

La decisione permette di tornare alla didattica in presenza per scuola dell'infanzia, primarie e medie. Per effetto del dpcm, le superiori continueranno invece con la didattica a distanza.

«Il mio invito pressante - fa sapere il primo cittadino - è di far rimanere a casa i bambini e le bambine».

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commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 21 novembre 2020 alle 15:31 :

    Ma i genitori su che basi scelgono se mandare o meno i loro figli a scuola? Quasi sempre sulla spinta di dati emotivi, quelli dei contagi e dei decessi forniti dalla Regione. La stessa Regione che poi permette di lasciare i figli a casa. Un circolo vizioso. E la paura impedisce di ragionare. Rispondi a Franco

  • Giuseppe Esposito ha scritto il 21 novembre 2020 alle 12:17 :

    Un professore di filosofia e storia che chiede ai ragazzi di non andare a scuola è una vergogna. Deve chiudere tutto: chiese, oratori, bar, distributori, parrucchieri, palestre, negozi di qualsiasi tipo ma non le scuole. Si può e si deve fare molto di più. Ad esempio tutte le aziende di bus turistici perchè non vengono dirottate sulle scuole superiori. Vogliono gli aiuti di Stato? Sì, ma garantiscono un servizio. Orario scolastico diluito su più ore della giornata. 20 classi la mattina e 20 il pomeriggio. I professori fanno sempre le stesse ore di lezione. Non ci sono bidelli per aprire per così tanto tempo? Le risorse umane si trovano tra tutti quelli che ricevono gli aiuti. La salute prima di tutto, ma la scuola al secondo posto. Invece è all'ultimo posto. Rispondi a Giuseppe Esposito

  • una mamma ha scritto il 20 novembre 2020 alle 11:23 :

    ok d'accordo lasciamo a casa i bambini e le bambine da soli? i genitori lavorano entrambi, si può pensare di mettere una baby sitter, non mi fido perchè non so dove va e con chi è quando esce da casa mia, bastano i genitori come possibili vettori visto che stiamo andando a lavorare. Dai nonni non è possibile, sono soggetti fragili e da tutelare . . . adesso trovatemi voi la soluzione perchè io evidentemente non sono in grado di trovarla. Abbiamo avuto ben oltre 6 mesi per organizzare la seconda ondata, ma nulla è stato fatto, e parlo a larga scala, tenendo presente la criticità che il governo locale si è trovato a gestire. In un paese civile e democratico, la facoltà di decidere deve essere data ed esercitata. Rispondi a una mamma

  • polacco ha scritto il 20 novembre 2020 alle 08:05 :

    ma non vedete e rendete conto che è una presa per i fondelli!!!! Già adesso iniziano a far circolare voci che con molta probabilità dal 3 dicembre si riapriranno negozi, ristoranti ecc.... ma secondo voi in così poco tempo hanno risolto i problemi!!!! Ma fatemi il piacere.... Per poi dopo l'epifania ritornare a chiudere tutto di nuovo....è solo una questione politica che si nasconde dietro i vaccini.... Rispondi a polacco

  • Non se ne può ha scritto il 20 novembre 2020 alle 06:17 :

    Ho bisogno che qualcuno mi spieghi: ma sono bastati questi pochi giorni a tenere i bimbi a casa x abbassare i contagi e quindi oggi possiamo tranquillamente riportare i nostri figli a scuola o decidere di tenerli a casa?? Governo di Corato abbiate più carattere, più decisi, più autoritari!!! Se ora anche i pediatri vi chiedono di non aprire, ascoltateli. Rispondi a Non se ne può

  • Ss ha scritto il 19 novembre 2020 alle 22:26 :

    Non mandate i vostri figli a scuola.Si crerera’una rete di contagi,e poi tenere i bambini con la mascherina tanto tempo non si può’pensare..Se potete teneteli a casa. Rispondi a Ss

  • Disgustato ha scritto il 19 novembre 2020 alle 21:30 :

    Ma sapete che i bambini hanno famiglie, nonni ecc e che sono veicolo di contagio?? Ma possibile che a Corato non c’è polso per gestire le emergenze?? È pazzesco! A Corato sparano, non c’è rispetto delle chiusure alle 19, non c’è la messa in sicurezza dei bambini e delle famiglie e tante altre cose..ma a chi abbiamo consegnato il paese???? Ma scherziamo?? Se continua su questa strada sicuramente non credo che i cittadini siano felici della scelta fatta. Roba da pazzi..SVEGLIAAAAA Rispondi a Disgustato

  • Francesco Altamura ha scritto il 19 novembre 2020 alle 20:37 :

    I miei migliori complimenti ai dirigenti della nostra città per aver preso questa splendida decisione di mandare i bambini in presenza a scuola. Cominciamo a informare la popolazione su quanti positivi abbiamo nella nostra citta‘. A mio sapere parecchi. Noi aziende stiamo facendo i tamponi a nostre spese nei laboratori della nostra città per evitare ulteriori contagi e qui si decide di mandare i bambini a scuola. Non ho parole. Mi rivolgo ai genitori che hanno un po‘ di sale in zucca, tenete i vostri bambini a casa per il momento, perché siamo fuori controllo nella nostra città. Rispondi a Francesco Altamura

  • Cittadino deluso ha scritto il 19 novembre 2020 alle 19:54 :

    Che bei provvedimentii rimettere la decisione e la responsabilità ai genitori.. In un modo o nell'altro le conseguenze saranno sempre sulle ns spalle Rispondi a Cittadino deluso

  • Bargi ha scritto il 19 novembre 2020 alle 19:47 :

    Quanta superficialità! Come si fa alle 20.45 ad avvisare le famiglie ufficialmente per domani mattina? E i disabili gravi? E i BES delle scuole superiori che fanno? Rispondi a Bargi