Le parole di Dina Matera e di altri titolari di palestre e scuole di ballo

Stop palestre, Dina chiude un mese dopo aver ristrutturato: «Norme seguite alla lettera»

Intanto domani alle 16.30 gli operatori del settore scenderanno in piazza Cesare Battisti per protestare silenziosamente e civilmente

Attualità
Corato venerdì 30 ottobre 2020
di La Redazione
Le misure adottate nella scuola di ballo
Le misure adottate nella scuola di ballo © n.c.

«Provo tanta rabbia. Non perché non voglia adeguarmi alle scelte di governo ma perché dopo aver seguito alla lettera, come tutti i miei colleghi, il protocollo delle misure per il contrasto al covid, sono costretta ad abbassare la serranda». Le parole, cariche di amarezza, sono di Dina Matera, titolare di "Maison de la danse" che da neanche un mese aveva cominciato i corsi dopo aver ristrutturato completamente la vecchia scuola di danza rendendola sicura.

La scelta del governo di chiudere fino al 24 novembre scuole da ballo, palestre e piscine è arrivata con l'ultimo dpcm firmato domenica scorsa. Conte, una settimana prima, aveva dato un ultimatum all'intero settore, preannunciando controlli per verificare la regolare attuazione delle regole. L'esito è stato positivo. Lo dichiarò il 21 ottobre il presidente dell'associazione di categoria Anif dopo essere stato a colloquio con il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Lo stesso Spadafora che in quei giorni disse che «le palestre non sono focolai» e che «i ristoranti sono più rischiosi delle palestre».

«Per come avevamo attrezzato gli ambienti sembrava di essere in sale operatorie. - continua Dina Matera - Proprio qualche giorno fa erano arrivati 200 euro di prodotti igienizzanti e recentemente ho fatto installare sei distributori automatici a muro. E in più segnaposti a terra per poter rispettare il distanziamento, percorsi specifici per le nostre alunne. Non entravano più neanche i genitori. Ci hanno chiuso per primi a marzo, ci richiudono oggi nonostante palestre e scuola di danza siano tra i luoghi più sicuri. Anche le mamme portavano qui le figlie senza problemi».

Nonostante la fiducia da parte delle "vecchie" clienti, c'è stata una contrazione del numero delle iscritte. «Mancano all'appello quelle 20-25 nuove iscrizioni che erano abituali ad ogni inizio anno. La paura è ancora tanta e con la chiusura delle scuole sarà ancora peggio. In questo particolare momento riaprire sarebbe comunque difficile». «Dispiace soprattutto per le nostra bambine - conclude la Matera - che, in lacrime, chiedono ai genitori di venire a danza. Il danno psicologico c'è perché lo sport è vita e socialità, anche a distanza».

Dina scenderà in piazza Cesare Battisti, sabato alle 16.30, per protestare silenziosamente e civilmente assieme ai suoi colleghi, per far sentire la propria voce e soprattutto per far capire che le palestre e le scuole di danza sono luoghi sicuri e controllati. Alla manifestazione hanno aderito diversi operatori del settore danza, sport e ballo. Oltre a Maison de la Danse, ci sono Buena, Euphoria Dance, Gym Progression, Den Of Tigers Gym, Arte e Balletto e Buena Vista Dance & Fitness. Francesco Di Bisceglie, gestore della Buena Vista e tra i promotori della protesta aggiunge: «Non vogliamo vivere di sussidi, vogliamo solo fare il nostro lavoro».

Oltre alle scuole di danza, chiudono anche le palestre. Antonio Garofano, presidente della Wellness Garden, rimarca tutto quello che ha detto Dina Matera. «Non solo abbiamo seguito le misure obbligatorie, ci siamo attenuti anche a quelle facoltative come rilevare la temperatura e registrare gli accessi anche per chi veniva in palestra a chiedere informazioni. Ho fatto anche montare delle plance di plexiglas tra un tapis roulant e l'altro».

«Io ho un altro lavoro che mi permette di andare avanti ma mi metto nei panni di chi vive solo della sua attività. È molto difficile anche per i collaboratori delle palestre che vivranno una situazione precaria. La palestra è un luogo dove può circolare il virus? - conclude il presidente della Wellness - Vero, ma solo se non vengono rispettati i protocolli e tutti noi siamo stati ben più che rigidi».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Dino ha scritto il 30 ottobre 2020 alle 09:45 :

    Ci sono da raccogliere le olive... Perché nn fate un pensierino? Evogllll a fa palestr Rispondi a Dino

    francesco amenduni ha scritto il 31 ottobre 2020 alle 21:56 :

    mi meraviglio di come la redazione possa pubblicare un commento così infame, irrispettoso e beffardo nei confronti di gente che davvero subisce danni immensi. speriamo che il caro Dino sia costretto a raccogliere olive "per sotto" per molto, molto tempo. farà ginnastica e rinforzerà i muscoli della schiena. e non gli costerà nulla! Rispondi a francesco amenduni

    Aldo guastamacchia ha scritto il 31 ottobre 2020 alle 15:13 :

    Vai tu Rispondi a Aldo guastamacchia

    Mix ha scritto il 30 ottobre 2020 alle 13:41 :

    A da stanne?......ce bell a esse dipendend pubblic. Stavete attento a ste a fernesce Rispondi a Mix

    Cinzia ha scritto il 30 ottobre 2020 alle 12:27 :

    Misero colui che ancora riesce a sorridere di un tale "universale dramma"! Rispondi a Cinzia