Il parere degli esercenti

Bar, ristoranti e nuovo dpcm: penalizzato l'asporto, si teme la chiusura anticipata alle 22

L'associazione Ci.Bevan.Do ieri si è riunita con il sindaco De Benedittis per un confronto. Ne abbiamo parlato con Anita Iurilli, vice presidente dell'associazione

Attualità
Corato sabato 17 ottobre 2020
di La Redazione
Bar, ristoranti e nuovo dpcm: si teme la chiusura anticipata alle 22
Bar, ristoranti e nuovo dpcm: si teme la chiusura anticipata alle 22 © CoratoLive.it

Il dpcm firmato martedì scorso potrebbe non essere l'ultimo giro di vite nei confronti della movida. L'attuale decreto impone la chiusura dei locali alle 24 e vieta la consumazione di cibo e bevande, in piedi al di fuori degli esercizi, dalle 21. Il comitato tecnico scientifico sta monitorando il numero di contagi e dovrebbe, nei prossimi giorni, consigliare nuove restrizioni al Governo come la chiusura anticipata alle 22.

In attesa del weekend, primo test per capire come bar, pub, pizzerie e ristoranti si adatteranno a queste nuove misure, i pareri degli esercenti coratini disegnano un quadro abbastanza chiaro. Molto penalizzate saranno le attività che non hanno posti a sedere e che fanno asporto. Chi fa servizio ai tavoli dovrà ricalibrare gli orari sperando che l'utenza faccia altrettanto, magari andando a cena prima.

La chiusura anticipata alle 22, rimbalzata sugli organi d'informazione come possibile misura da introdurre nel prossimo dpcm, spaventa parecchio. Il rischio è quello di perdere buona parte della clientela, soprattutto i più giovani che stanno tornando ad affittare piccoli locali dove passare le serate invernali, vanificando gli sforzi fatti per adeguarsi ai protocolli anti covid.

Intanto ieri si è tenuta una riunione indetta da Ci.Bevan.Do, associazione di categoria che raccoglie buona parte di bar e ristoranti della città. Presente anche il sindaco Corrado De Benedittis che ha ascoltato le richieste degli esercenti su temi caldi come quello dei controlli da parte della polizia locale e le responsabilità che i gestori hanno sugli assembramenti oltre la porta del locale.

Per approfondire il tema, con Anita Iurilli, vice presidente dell'associazione, abbiamo fatto il punto della situazione facendoci spiegare bene cosa prevede il dpcm e quali sono le idee emerse dalla riunione.


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commenti
I commenti degli utenti
  • carlo mazzilli ha scritto il 18 ottobre 2020 alle 15:39 :

    poveri esercenti! povere persone che si rompono il ...cuore in un lavoro certo non facile, diverso dagli altri, senza orari, senza certezze, solo rischi e ambiguità. povero chi ha scelto di lavorare per la gioia deli altri. non potendo farlo davvero mi stringo idealmente a loro. Rispondi a carlo mazzilli

  • Death Bed ha scritto il 18 ottobre 2020 alle 12:46 :

    Poi vorrei qualcuno mi spiegasse come mai il virus si puó contrarre andando al pub la sera, ma NON ammassati nelle fabbriche per 9 ore al giorno con la stessa mascherina. Rispondi a Death Bed

  • Grammal ha scritto il 18 ottobre 2020 alle 10:49 :

    Spero che stasera il DittaConte non infierisca ancora di più nelle chiusure e che il DittaEmiliiano non si lasci prendere la mano come il suo omologo: lo sceriffo pazzo campano. Dubito, però Rispondi a Grammal

  • Umberto R ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 19:56 :

    Signori tutti, la diligenza ed il rispetto delle regole, tutela l'intera comunità. Fino a quando ci saranno ignoranti, negazionisti e gente che non rispetta le tre regole (mascherina, igiene e distanziamento), gli esercenti pagheranno dazio, soprattutto coloro che gestiscono attività "serali". Semplicemente perché non credo sia possibile spiegare decine di pattuglie per la strada per tenere a bada i minus habens che creano assembramenti e non usano DPI. L'approccio è culturale, purtroppo. Rispondi a Umberto R

    Grammal ha scritto il 18 ottobre 2020 alle 07:05 :

    Un altro come DittaConte e Sceriffo pazzo che, anziché affrontare il problema con realizzazione di ospedali e potenziamento di mezzi pubblici NON di auto blu, incolpa la gente che vuole uscire e avere rapporti sociali. Un altro che dice meglio un 20 % di libertà in meno ma sono protetto. Un altro che sta sostenendo LA GUERRA TRA I POVERI. "Tu sei stato.. Io??? Tu!!!" Al di là del fantomatico vaccino, che arricchira i soliti noti non c'è stato un solo tentativo di sperimentare qualche metodo sentito in passato sui media, tipo dott. De donno o simili. Perché? Mortali? Rispondi a Grammal

    Umberto R ha scritto il 19 ottobre 2020 alle 04:46 :

    Ho semplicemente a cuore la salute dei miei cari, che reputo, al pari di quella collettiva, bene primario. Non reputo di certo suo approccio Trumpiamo alla problematica risolutivo, ma machiavellico: " lasciamo morire più gente, perché così, oltre a ridurre le spese per l'assistenza di chi muore, quando ripartirà l'economia (quando), ci saranno meno persone da sfamare. Nel frattempo siamo certi di essere tra quelli che si salveranno, perché muoiono solo gli altri". L'Italia ha una storia millenaria e non di duecento anni, e soprattutto valori molto più profondi per cambiare i capisaldi esistenziali Ci pensi su... Personalmente ritengo che il vaccino non sarà la soluzione, e quindi tocca convivere con la bestia Rispondi a Umberto R

    Prisco rosanna ha scritto il 19 ottobre 2020 alle 19:40 :

    Un commento da persona che ha un cervello che ragiona e' nn per fare peso alla testa ....bravo

  • Haha ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 15:31 :

    Questo danneggia i locali serali tipo i cocktail bar, che aprono dalle 21.. che praticamente non avrà senso aprire per loro e dato che lavorano sui cocktail, drink after dinner saranno obbligati a rimanere chiusi.. mentre i bar diurni avranno sovraffollamento per l’aperitivo delle 18, però evidentemente il virus esce solo di sera.. danneggiando i locali serali che pur essendosi adeguati ai corretti distanziamenti, alle sanificazioni, protezioni ecc.. dovranno rimanere chiusi con gravi danni Economici alla loro categoria Rispondi a Haha

  • Grammal ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 13:14 :

    Tutti impiegati statali, comunali o di enti inutili. Che bello dire:" chiudiamo tutto, ci dobbiamo proteggere, poveri noi." che vi frega di chi deve arrovellarsi il cervello per arrivare a fine mese. La sinistra una volta era quella che proteggeva chi lavorava, ora è quella parassita e lassista che preferisce leggere libri piuttosto che affrontare i problemi veri. Gente come lo sceriffo pazzo campano pensasse a potenziare i suoi ospedali piuttosto che chiudere e buttare in mezzo ad una strada chi lavora. Rispondi a Grammal

    Maurizio ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 16:57 :

    Giusto......purtroppo è così! Io proporrei di dividere lo stipendio degli statali con un partita iva. Tutti uguali Rispondi a Maurizio

    Giuseppe Pisicchio ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 21:08 :

    Io invece propongo un tetto massimo di indennità a 60% del reddito netto dichiarato del 2019 per i commercianti costretti a chiudere per covid. Molti piuttosto che i 600 euro che dichiarano dovranno resistere con 360 euro. Rispondi a Giuseppe Pisicchio

    C B ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 14:12 :

    Sono d'accordissimo con te su tutto ciò che dici... Però pazzi anche chi ha votato lo sceriffo visto che ha preso il 70 % dei voti.... Purtroppo I primi nemici oltre al governo è anche il popolo che ci chiama "negazionisti" Rispondi a C B

  • Tittina ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 11:30 :

    Un idea potrebbe essere che alle 22 coprifuoco per tutti....nn dovrebbe più eesrci nessuno in giro così nn si creerebbero assembramento nei locali ( abusivi) a discapito dei commercianti che giustamente devono chiudere alle 22 e se poi i ragazzi si ritrovano tutta la durata in un locale nn ha senso... Rispondi a Tittina

  • C B ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 07:33 :

    La solidarietà non esiste più da una vita.... Poveri ragazzi che hanno investito su locali serali.... Ma come fanno a chiudere alle 22:00??? Purtroppo mi dispiace dirlo ma stiamo andando incontro ad una situazione tragica... Che solo con il tempo molti riusciranno a vedere.... Altro che virus.... Rispondi a C B

  • Olga ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 07:15 :

    Secondo me dovrebbe essere semplicemente chiuso l'asporto "fai da te", ossia dovrebbe essere esclusiva cura dei locali a fare consegna a domicilio. È l'unica possibilità di sopravvivenza che hanno moltissimi locali a Corato Rispondi a Olga

  • Un esercente ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 06:53 :

    Se TUTTE le attività chiudono alle 22, e le forze dell’ordine vanno in giro per controllare che ciò venga fatto, il danno è minimo. Chi vuole mangiare sa che fino a quell’ora si potrà fare quindi si adeguerà! Meglio feriti che morti. Rispondi a Un esercente

  • Stefania ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 06:11 :

    Perdonatemi.....ma in estate vi siete dimenticati del virus?Sempre pieno ovunque e niente distanziamento.Mi rendo conto della difficoltà a gestire le capre,ma dovevate prevederlo.Per non parlare dei controlli.Io Le macchine delle forze dell’ordine adesso le vedo in giro. Rispondi a Stefania

  • Luigi Desk ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 05:48 :

    Ci vuole solo e tanto buonsenso. Dobbiamo convivere con questo flagello sociale ed economico. Trovare soluzioni idonee e indirizzare il cliente a nuove forme di consumo. Soprattutto bisogna essere solidali...chi ha la fortuna di uno stipendio fisso (magari statale) non deve girare la testa e far finta di nulla. L'egoismo e la non condivisione non possono che peggiorare l'equilibrio morale e sociale. In bocca al lupo ragazzi e non mollate mai! Rispondi a Luigi Desk

    M.D ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 18:55 :

    È ovvio che un nuova chiusura sarebbe la fine....per l'economia. Locale e nazionale. .però ragionando si possono trovare delle soluzioni. ..magari dei turni di entrata per i locali. ...Non capisco perché dare dello "sceriffo "al nuovo sindaco...io non l'ho ancora visto andare in giro con gli stivaloni e la stella appuntato in petto..anzi leggendo l'articolo.. ho desunto che si è già interessato alla situazione. ..come è giusto che sia! Rispondi a M.D

    Maurizio ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 12:41 :

    Beh.....girare la testa non so fino a quando può convenire. Se quei ragazzi e tutti i fortunati partita iva non pagano più le tasse.........come faranno questi privilegiati.? Prima o poi i soldi finiscono e non che puoi andare sempre in Europa a batter cassa! Purtroppo in Europa non contiamo nulla ........ Rispondi a Maurizio

    Umberto R ha scritto il 18 ottobre 2020 alle 17:01 :

    ...infatti l'Europa ci ha riservato la parte più consistente degli aiuti Rispondi a Umberto R