La nota dell'associazione inviata dal delegato pugliese, il coratino Niccolò Testino

Fotografi e videomaker dopo il Dpcm: «Maggiore attenzione alla nostra categoria»

Un giro di vite che andrà a danneggiare i professionisti del settore già "provati" dall'ultimo lockdown

Attualità
Corato giovedì 15 ottobre 2020
di La Redazione
Fotografi e videomaker dopo il Dpcm: «Maggiore attenzione alla nostra categoria»
Fotografi e videomaker dopo il Dpcm: «Maggiore attenzione alla nostra categoria» © n.c.

Il nuovo Dpcm emanato nella notte tra lunedì e martedì dal governo e sottoscritto dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha toccato sicuramente il mondo delle cerimonie, limitandone il numero degli invitati. Un giro di vite che andrà a danneggiare i professionisti del settore già "provati" dall'ultimo lockdown. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha già fatto un appello per poter prorogare fino al 31 ottobre il regolare svolgimento di matrimoni e altre cerimonie.

L'associazione Fotografi e Videografi Professionisti, tramite il delegato pugliese, il coratino Niccolò Testino, ha intanto inviato una nota indirizzata al presidente del consiglio chiedendo una maggior attenzione e maggior sostegno nei confronti di questo comparto.

«L'Associazione Fotografi e Videografi Professionisti - si legge nella nota - prende atto che le ultime direttive, inserite nel DPCM del 13 ottobre scorso per l'emergenza sanitaria, riguardano anche restrizioni per le location che svolgono cerimonie. Consapevoli che tale emergenza potrebbe protrarsi, anche in conseguenza di decisioni delle Presidenze delle Regioni con altri provvedimenti restrittivi per tutte le categorie che svolgono attività legate al mondo delle cerimonie, e constatando che si stanno creando già situazioni di instabilità e incertezza economica e psicologica, chiede (al presidente del consiglio ndr) e a tutte le Istituzioni, una maggiore attenzione per le categorie Foto/Video legate al mondo delle cerimonie, già fortemente penalizzate dal passato lockdown che aveva portato una profonda crisi del settore.

Pertanto, visti i pochissimi ricavi, legati a rinvii al 2021 di moltissime cerimonie programmate per il 2020, e l'annullamento di quelle di questi giorni, conseguenti il DPCM in oggetto, la nostra categoria, che sarà sicuramente penalizzata a stipulare contratti futuri, chiuderà, sicuramente, l'anno fiscale in passivo. Afvp fa presente, inoltre, che l'indotto legato al mondo delle Foto/Video-Cerimonie, conta migliaia di addetti che, purtroppo, non potranno far fronte né al pagamento di finanziamenti in itinere, né a pagare le pigioni dei locali, né a pagare i collaboratori regolarmente assunti e né a onorare le scadenze fiscali future».

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I commenti degli utenti
  • Grammal ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 13:43 :

    Per la sinistra, I 5 stalle e tutti gli impiegati statali siete inutili, potete soccombere : andate in giro per ristoranti, sale ricevimento a diffondere il virus. Per loro le feste sono inutili e dannose : CHIUDERE, CHIUDERE TUTTO Rispondi a Grammal