L’esigenza da cui parte è specifica: incrociare una serie di dati e parametri relativi al singolo paziente per valutare la possibilità di sospendere il trattamento farmacologico a cui esso stesso è sottoposto

Ha ideato un'app che monitora la leucemia mieloide cronica, premiata la coratina Nicoletta Coccaro

Ha vinto una borsa di studio di 5mila euro nell’ambito della manifestazione “Magna Grecia Awards”, a Gioia del Colle

Attualità
Corato mercoledì 29 luglio 2020
di La Redazione
Ha ideato un'app che monitora la leucemia mieloide cronica, premiata la coratina Nicoletta Coccaro
Ha ideato un'app che monitora la leucemia mieloide cronica, premiata la coratina Nicoletta Coccaro © n.c.

Una applicazione da mettere a disposizione dei medici per il monitoraggio domiciliare della leucemia mieloide cronica. È con questa idea che Nicoletta Coccaro ha vinto una borsa di studio da 5mila euro donata da Ares Puglia. Domenica scorsa è stata premiata nell’ambito della manifestazione “Magna Grecia Awards”, a Gioia del Colle.

Coratina, 36enne, dal 2011 è assegnista di ricerca presso il laboratorio di ricerca della sezione di Ematologia del Policlinico di Bari, diretta dal prof. Pellegrino Musto. Ha partecipato al bando di concorso inviando il suo progetto, insieme al curriculum ed alla narrazione della sua esperienza pregressa. La giuria l’ha ritenuto ben fatto, completo, fattibile e valido.

Alla cerimonia, oltre alla presentatrice Lorella Cuccarini ed alla mamma di Nadia Toffa (a cui è dedicata l’edizione 2020 del “Magna Grecia Awards”) sono intervenuti il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, il prof. Franco Locatelli, il coordinatore operativo della Rete Oncologica Pugliese e Direttore dell’U.O. Oncologia medica dell'Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA) dott. Giammarco Surico, il chirurgo d’urgenza nonché co-conduttore di “Tutta salute” dott. Pier Luigi Spada.

«L'ideazione di questo progetto – spiega - si è resa possibile grazie al lavoro di squadra condotto dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Francesco Albano e messo su dall'ex direttore della sezione, la professoressa Giorgina Specchia.

L’esigenza da cui parte è specifica: incrociare una serie di dati e parametri relativi al singolo paziente per valutare la possibilità di sospendere il trattamento farmacologico a cui esso stesso è sottoposto. «È una prassi già in essere – precisa – ma grazie all’app potrà essere automatizzata, con tutti i vantaggi che questo comporta».

Quella di Nicoletta è, di sicuro, una passione per la ricerca con radici profonde. Dopo la laurea in biotecnologie a Bari, ha conseguito il dottorato in genetica e attualmente sta frequentando la scuola di specializzazione in genetica medica. Ha già vinto altre borse di studio ed ha firmato numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

«A darmi la carica e l’entusiasmo di proseguire sulla strada che ho intrapreso – commenta – oltre alla passione per lo studio, sono la fortuna di lavorare in un gruppo di ricerca valido e la possibilità di vivere all’interno di un ambiente sereno».

Quando le si chiede com’è stato il momento della premiazione vissuto domenica, la risposta lascia trasparire l’emozione: «mi sono sentita davvero onorata del premio ricevuto, emozionata. Non è usuale per noi ricercatori salire sui palchi, il nostro mondo sono i laboratori. Alla serata hanno partecipato personalità illustri del mondo della scienza e della ricerca e questo, non posso negarlo, ha accresciuto il valore del premio che mi è stato conferito».

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I commenti degli utenti
  • Patrizia Mattia ha scritto il 29 luglio 2020 alle 09:08 :

    Complimenti vivissimi a Nicoletta ed alla sua splendida famiglia, con l'auspicio che la ricerca ed i ricercatori italiani ricevano tutto lo spazio ed il valore che meritano ampiamente. Rispondi a Patrizia Mattia