Il progetto è stato finanziato all’epoca dell’amministrazione Mazzilli con 294mila euro derivanti da fondi regionali

Tra i pini spunta la “casa delle biciclette”, sta per nascere la velostazione

Potrà contenere 66 posti/bicicletta su rastrelliere e 10 posti per le biciclette elettriche in box chiusi

Attualità
Corato martedì 21 luglio 2020
di La Redazione
Tra i pini spunta la “casa delle biciclette”, sta per nascere la velostazione
Tra i pini spunta la “casa delle biciclette”, sta per nascere la velostazione © CoratoLive.it

La “casa delle biciclette”. È l’idea architettonica alla base del progetto della velostazione che, in questi giorni, sta prendendo forma; è la risposta a quanti si stanno chiedendo cosa siano le costruzioni in legno che stanno realizzando in prossimità della stazione ferroviaria, all'interno della pinetina tra viale Armando Diaz, via Bernini e via Ardigò.

I lavori sulla piazza, con la rimozione della pavimentazione precedente, sono cominciati tempo fa mentre, da pochi giorni, sono in fase di costruzione le casette in legno.

Il progetto preliminare redatto dall’ing. Francesco Capogna è stato finanziato all’epoca dell’amministrazione Mazzilli con 294mila euro ottenuti grazie al Por Puglia Fesr 2014-2020 – Asse IV – Azione 4.4 “interventi per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e sub urbane” nell’Avviso Pubblico su “Interventi per la realizzazione di velo stazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie”.

Come sarà la velostazione?
Il progetto - seguito dalla squadra dei progettisti guidata dall’architetto Giuseppe dell’Aquila - è in fase di esecuzione e si ispira all’archetipo della “fiaba”, con le strutture per i ciclo-veicoli immaginate come delle “capanne” che richiamano il tema della “casa delle biciclette”, per intercettare le fasce più giovani.

La struttura sarà completamente coperta e chiusa, pensata con un sistema di gestione tecnologicamente avanzato, videosorvegliata ed ecosostenibile. Potrà contenere 66 posti/bicicletta su rastrelliere e 10 posti per le biciclette elettriche in box chiusi.

La zona scelta per costruire la velostazione non è casuale: strategicamente è stata pensata in prossimità della stazione ferroviaria perché possa diventare un utile strumento di sviluppo della mobilità ciclistica; si ipotizza che possa diventare una zona di parcheggio delle bici in condizioni di maggiore sicurezza garantendo anche un minore ingombro degli spazi pubblici. La progettazione, fin dall’inizio, ha puntato sull’idea di favorire lo sviluppo dell’intermodalità con il trasporto pubblico, treno e bus extraurbani.

Secondo il alla velostazione sarà affiancata una Ciclofficina, un ambiente dotato di attrezzatura specifica per la riparazione delle biciclette, per svolgere attività di manutenzione e per far capire soprattutto ai giovani l’importanza dell’attenzione per l’ambiente e quanto utile può essere la bicicletta nel dare loro autonomia e libertà di movimento.

La velostazione occuperà una superficie complessiva di quasi 200 mq, fra l’area destinata al ricovero bici e l’area con il servizio di ciclo-officina, i servizi igienici e gli spazi esterni attrezzati coperti. Per la gestione del flusso degli ingressi e delle uscite e per il pagamento del servizio, verranno utilizzati sistemi ispirati alle ormai diffusissime smart technologies: sarà possibile usufruire comodamente delle biciclette grazie ad una semplice app e ad un qr code.

Tra gli indirizzi progettuali spiccano l'utilizzo di materiali eco compatibili e riciclabili, nel segno del rispetto per l’ambiente; l'inserimento "mimetico" nel contesto, in piena armonia con i luoghi e con la natura; la introduzione di misure anti vandalismo ed anti intrusione.

Anche il logo della velostazione sarà “sostenibile”, scritto in linguaggio “Easy Reading”, il font accreditato per gli individui affetti da dislessia, quale sintomo di attenzione al tema dell’inclusione sociale.
Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • tonico ha scritto il 31 luglio 2020 alle 15:23 :

    Avremo la velostazione da 300.000 euro (ex 600 milioni) ma non abbiamo le strade per andare in sicurezza sulle biciclette! Mi chiedo quanti chilometri di strade si potevano sistemare con euro 300.000 alias lire 300 milioni? Rispondi a tonico

  • Tommy ha scritto il 24 luglio 2020 alle 14:34 :

    Ma come ? solo a Corato prima si fanno le piste ciclabili , poi si tolgono perché inutili e ora si sponsorizza l' uso delle bici. Rispondi a Tommy

  • Taken ha scritto il 23 luglio 2020 alle 14:06 :

    Sono soldi sprecati perché corato non ha questa cultura della bici tanto andrà tutto in abbandono invece di fare questo lavoro inutile fate l'asfalto a tutto corato che fa schifo vergogna la terra di nessuno che schifo Rispondi a Taken

  • Giuliano ha scritto il 23 luglio 2020 alle 06:48 :

    Leggere i commenti qui sotto è avvilente. Vi meritate il parcheggio di piazza Indipendenza. Rispondi a Giuliano

  • Artista di strada ha scritto il 22 luglio 2020 alle 20:17 :

    Non servirà ad altro se non deposito di rifiuti e cianfrusaglie......come tutte le cose a Corato......non parliamo della educazione stradale di piccoli e grandi,contromano, su marciapiedi, senza rispetto dei semafori e senza alcun controllo della polizia locale........e chi li vede.........ma che comunque vengono pagati!!!!! Rispondi a Artista di strada

  • Falco Raffaele ha scritto il 22 luglio 2020 alle 10:16 :

    A proposito di sicurezza, ricordo a tutti che da un bel po' Corato è terra di nessuno. Neanche il ferro bollente riesce a stare tranquillo. Vedrete che fine farà questa struttura con tutte le bici. Soldi buttati Rispondi a Falco Raffaele

  • Prova ha scritto il 21 luglio 2020 alle 19:32 :

    Inutile,brutta, a rischio d'incendio Rispondi a Prova

  • Tina Quatela ha scritto il 21 luglio 2020 alle 17:05 :

    È orrenda e inutile Rispondi a Tina Quatela

  • fc ha scritto il 21 luglio 2020 alle 16:17 :

    Una città buia, brutta, sporca e morta. Non riescono a progettare un opera pubblica bella e degna della città. Un oscar ai progettisti e ai geni del Comune. Rispondi a fc

    Maurizio ha scritto il 22 luglio 2020 alle 04:42 :

    Come darti torto. Purtroppo è quello che ci meritiamo: una città brutta, sporca è morta sotto tutti i punti di vista...........per mia fortuna passo quasi l intera giornata nei paesi limitrofi per lavoro Rispondi a Maurizio

  • Giuseppe Scarpa ha scritto il 21 luglio 2020 alle 13:49 :

    Opera inutile, brutta, eccessivamente costosa e impattante vista la limitata superficie della pineta e l'eccessiva altezza delle installazioni. E per giunta a rischio incendio, visto il materiale utilizzato e la vicinanza della parte superiore delle capanne, alla chioma degli alberi. Insomma un vero e proprio obbrobrio, che la città si sarebbe tranquillamente risparmiata. Per cui, più che archetipo della fiaba, io direi archetipo degli orrori ! Rispondi a Giuseppe Scarpa

  • Luigi Cialdella ha scritto il 21 luglio 2020 alle 12:46 :

    Spero che incrementino anche l’illuminazione della piazzetta... più luce più deterrenza ! Rispondi a Luigi Cialdella

  • Antonio Mangione ha scritto il 21 luglio 2020 alle 12:29 :

    Invece di fare questa spesa inutile perche non si asfaltano le strade non si può piu circolare Rispondi a Antonio Mangione

    M.D ha scritto il 21 luglio 2020 alle 15:14 :

    Infatti.....scusatemi forse sono ignorante ma non è un opera di grande...necessità. .!.poi purtroppo se non la si correda di giusta illuminazione e di telecamere è destinata a fare una brutta fine! Rispondi a M.D

  • fabio strippoli ha scritto il 21 luglio 2020 alle 11:24 :

    E' curioso che non sia fatto nulla per incentivare l'uso delle bici nel periodo delle piste o corsie ciclabili quando c'erano, ma abbiamo necessità di una velostazione. mi da tanto di mossa giusto per attingere ai fondi senza una reale necessità. Rispondi a fabio strippoli

  • Venitucci Davide ha scritto il 21 luglio 2020 alle 09:12 :

    Credo che ci siano lavori molto più importanti.. Rispondi a Venitucci Davide

  • Elena ha scritto il 21 luglio 2020 alle 08:08 :

    Molto bello il progetto e l' iniziativa, sprecato per Corato che nn apprezza e nn rispetta questi progetti.tempo qualche mese e sarà assaltato dai vandali! Rispondi a Elena

  • Pier Luigi ha scritto il 21 luglio 2020 alle 07:49 :

    Ottimo progetto, che segue la direzione "green" in cui, ormai, viaggia il mondo. Rispondi a Pier Luigi

  • Vin Cenzo ha scritto il 21 luglio 2020 alle 05:37 :

    Che brutta fine farà...spero vivamente che sarà sorvegliata in qualche modo... Rispondi a Vin Cenzo

  • Pippo Pippo ha scritto il 21 luglio 2020 alle 05:17 :

    "Misure anti vandalismo e anti intrusione" all'archetipo della fiaba...e sì, di favole a Corato ne sentiamo di nuove ogni giorno. E non tutte a buon fine. Rispondi a Pippo Pippo