Tra un mese e mezzo Corato celebrerà San Cataldo in quella che sarà la festa del Santo più particolare della storia

San Cataldo, la Deputazione: «Niente processione, forse una messa in piazza Cesare Battisti»

«Stiamo cercando di illuminare via Duomo con le luminarie e due grandi rosoni di fronte alla chiesa Matrice, in modo tale da poter dare una parvenza di normalità ad una festa che non potrà essere la stessa di sempre»

Attualità
Corato sabato 11 luglio 2020
di La Redazione
San Cataldo, la Deputazione: «Proposta una messa in piazza Cesare Battisti»
San Cataldo, la Deputazione: «Proposta una messa in piazza Cesare Battisti» © CoratoLive.it

Tra un mese e mezzo Corato celebrerà San Cataldo in quella che sarà la festa del Santo più particolare della storia. Le limitazioni dovute al Coronavirus cancellano la tradizionale processione e ne riducono al minimo gli eventi collegati.

Il 1° luglio scorso la Regione ha dato il via libera alle feste patronali e alle sagre diramando linee guida che ricalcano un po’ quelle già adottate in altre situazioni: percorsi di accesso regolamentati, misure logistiche che favoriscano il distanziamento sociale, disinfezione e utilizzo dei dpi.

In attesa di capire se ci saranno le bancarelle lungo il corso cittadino e le giostre in periferia, la Deputazione Maggiore San Cataldo ha fatto delle proposte al commissario prefettizio per poter celebrare, seppur limitatamente, la festa dal punto di vista religioso.

Confermata la celebrazione eucaristica in chiesa Matrice e nessuna processione, come già definito dalla Conferenza Episcopale Italiana.

«Abbiamo proposto un’altra messa in piazza Cesare Battisti - spiega il presidente della Deputazione, Michele De Lucia - che sarà organizzata in un’area delimitata con accesso per un numero limitato di persone (come è accaduto giovedì per il comizio di De Benedittis ndr)».

«Stiamo cercando - continua De Lucia - di illuminare via Duomo con le luminarie e due grandi rosoni di fronte alla chiesa Matrice, in modo tale da poter dare una parvenza di normalità ad una festa che non potrà essere la stessa di sempre».

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 12 luglio 2020 alle 14:39 :

    Peccato che pochi giorni fa tutti hanno potuto assistere alla festa nella masseria vinicola di Bruno Vespa in Salento. Baci, abbracci e brindisi senza macherina tra Emiliano, Zaia e pure il.Vescovo. Le restrizioni valgono solo per i poveri cristiani, per il popolo mentre i Vip sono immuni? Rispondi a Maria P.

  • Gigi Gusto ha scritto il 11 luglio 2020 alle 17:59 :

    Meglio, evitiamo un po' di pagliacciate Rispondi a Gigi Gusto

    Franco ha scritto il 12 luglio 2020 alle 14:40 :

    Evitiamo anche di dirle le p....agliacciate. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 11 luglio 2020 alle 08:42 :

    Ma scusate pochi giorni fa la,Regione non aveva dato il via libera alle sagre? Sagre si ma "sacre" no? Rispondi a Franco

    carlo mazzilli ha scritto il 11 luglio 2020 alle 16:31 :

    frango, ero certo che l'unico commento era il tuo ... ma proprio tanto ti piacciono queste feste patronali? io le aborro ... così come aborro tutte quelle finte fintissime processioni nell'intero arco dell'anno che ogni tanto ne esce fuori una nuova che prima non esisteva e adesso esiste. spero che Dio e tutti i Santi che abbiamo esposto e tuttora esponiamo alla nostra finta, vuota pietas ci perdonino. Rispondi a carlo mazzilli

    Franco ha scritto il 12 luglio 2020 alle 14:37 :

    Puoi pensarla come vuoi, ma non puoi certo impedire ai fedeli di esercitare il diritto cristiano e costituzionale di esercitare il proprio culto. Rispondi a Franco