Una quarantina i donatori questa mattina

Avis e CMAlifts, mattinata di donazione. L'associazione: «Dopo il lockdown serve sangue»

Collaborazione tesa ad incrementare il numero di donatori, in netto calo da marzo a maggio ma adesso nuovo in crescita

Attualità
Corato sabato 27 giugno 2020
di La Redazione
Avis e CMAlifts, insieme per una mattinata di donazione
Avis e CMAlifts, insieme per una mattinata di donazione © CMAlifts

«Oggi è una giornata importante per CMAlifts e non solo: l’azienda ha infatti deciso di aderire con entusiasmo all’iniziativa dell’Avis di Corato che, con l’ausilio di un equipe medica ed infermieristica del Servizio Sanitario Nazionale, ha organizzato una raccolta di sangue proprio all'interno della sede di Corato».

Così, l'azienda dei fratelli Caputo annuncia la mattinata di donazione in collaborazione con l'Avis.

«Questo periodo difficile - continua la nota - ci ha insegnato che ora più che mai c’è bisogno dell’aiuto di tutti e così CMAlifts ha risposto “presente” al progetto dell’Avis. Grazie a tutti i dipendenti che hanno scelto di donare e rendere onore allo spirito di questa giornata speciale». Una quarantina in tutto quelli che hanno effettuato la donazione.

«Non siamo nuovi a collaborazioni con note aziende del nostro territorio. - dice il presidente della sezione, Giuseppe Ferrara - Già in passato abbiamo avuto modo di girare con la nostra autoemoteca da Casillo, da Maiora e non solo. Anche CMAlifts ha voluto supportarci in un momento così delicato per la raccolta di sangue, momento in cui dobbiamo allargare il numero di donatori».

«Gli ospedali sono tornati a lavorare dopo il lockdown - spiega il dottor Luciano Lorusso, responsabile del Centro Trasfusionale di Andria - tornando a far uso di sangue che durante la chiusura era utilizzato solo per le emergenze. In tutta Italia la paura di recarsi in ospedale ha portato ad una flessione delle donazioni. Adesso, nel periodo estivo che è sempre piuttosto critico, ci aspettiamo un fenomeno di rimbalzo. Già a giugno c'è stato un incremento rispetto allo stesso mese degli anni scorsi».

«Intanto l'Avis - conclude Raffaele Romeo, consigliere Avis - sta valutando di aiutare la Puglia a condurre l'indagine sierologica. Abbiamo già avuto dei colloqui con il dipartimento di medicina trasfusionale e Lopalco. Vedremo».

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