La testimonianza

Virus e rientri: «Sono pugliese e resto al Nord, ma chi accusa non ha mai vissuto da emigrante»

«Questa Puglia, immobilizzata e narcotizzata dalla paura, quando tutto questo finirà, e per fortuna finirà, resterà con l’amarezza e forse un pizzico di vergogna»

Attualità
Corato lunedì 16 marzo 2020
di La Redazione
Fuga dal nord, Emiliano dispone quarantena obbligatoria per chi arriva in Puglia
Fuga dal nord, Emiliano dispone quarantena obbligatoria per chi arriva in Puglia © n.d.

Si firma "un fratello pugliese" e afferma di scrivere «in rappresentanza di tutti quei pugliesi che, temporaneamente al Nord, sono considerati non più graditi in Puglia». Lui si chiama Giovanni Sgarra, e si definisce «amareggiato per l'atteggiamento assunto dai suoi corregionali in queste giornate critiche di emergenza sanitaria».

«In questo momento delicato per tutti, comincio a dubitare della mia amata Puglia. Dagli appelli del Governatore ai post insensati di pugliesi atterriti, la Puglia, annebbiata dalla paura, sta cambiando volto...

Eppure bisognerebbe ricordare ai politici pugliesi e ai tanti commentatori e opinionisti nati sui social network che i pugliesi al Nord non sono “irresponsabili e spregevoli untori pronti a diffondere il virus tra i loro familiari pugliesi”, non sono irresponsabili persone che vogliono mandare al collasso la sanità pugliese. Sono i loro figli, i loro fratelli, che vivono al nord (a volte anche da pochi mesi) in modo temporaneo, vivono soli, in monolocali senza parenti e contatti fidati e a volte senza un supporto medico.

È veramente così sbagliato, in condizioni di salute ottimali, mettersi in macchina o in treno per tornare nelle proprie case di residenza e affrontare questo momento in isolamento con la propria famiglia? Chiedetelo alle mamme pugliesi di figli che studiano a Roma, a Firenze e che tornano a casa visti e trattati come “untori”. Chiedetelo ai figli che non potranno rivedere i papà... La verità è che chi parla, molto spesso, non ha mai provato e vissuto la vita da emigrante.

Ma va bene, io come tanti resterò solo al Nord ad affrontare questa sfida, ma questa Puglia, immobilizzata e narcotizzata dalla paura, quando tutto questo finirà, e per fortuna finirà, resterà con l’amarezza e forse un pizzico di vergogna per quello che è stato scritto e detto e per quello che, nemmeno tanto segretamente, ha pensato..."

#RestoalNord, grazie fratelli pugliesi... Un “fratello” meno pugliese».

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commenti
I commenti degli utenti
  • Carla Lonardelli ha scritto il 29 aprile 2020 alle 14:42 :

    Caro ragazzo ...sono amarereggiata e assolutamente solidale con tutti i figli ,fratelli,padri e madri di puglia..Parla chi ha la mente libera da pensieri e dolore x questa situazione . Gli altri come me soffrono in silenzio il non poter accogliere i nostri stessi fig li non per paura ma x leggi ingiuste ..Pensano al turismo e i nostri figli residenti fuori puglia x motivi di lavoro ..? e che non vediamo da Natale ?non siamo tutti uguali in Puglia . Ama la tua terra al momento poco lucida Rispondi a Carla Lonardelli

  • luigi lorusso ha scritto il 04 aprile 2020 alle 20:29 :

    ha fatto bene a restare al nord e ci sarebbero dovuti retare anche tutti gli altri irresponsabili Rispondi a luigi lorusso

  • franco ha scritto il 16 marzo 2020 alle 17:32 :

    è proprio perchè sei pugliese che dovresti capire da solo il pericolo che potresti arrecare qui nella tua città come il pericolo che stai correndo stando li.- e poi tu che sei pugliese parli a noi di non aver mai provato ad emigrare? ma dal dopo guerra chi ha concorso con sudore e lacrime alla rinascita del NORD? noi tutti del SUD TRATTATI DA "EMIGRANTI" Rispondi a franco

  • Angela Mazzilli Ventura-Corato ha scritto il 16 marzo 2020 alle 16:53 :

    Gentilissimo signor Giovanni,ognuno fa ciò che vuole nella propria vita,assumendosene le responsabilità,ovvio..ma,in questa odierna fase storica,si vive più di"una"vita,perchè ogni azione che si"fa"ha una valenza sociale..per OGNI essere umano. Posso capire il suo ragionamento..ma fino a un certo punto ; tutto possiamo dire alla gente di Puglia...tranne che non sia gente MOLTO accogliente. Con tutti,tutti davvero. E da SEMPRE...mille auguri per la Sua vita. Rispondi a Angela Mazzilli Ventura-Corato

  • Enzo La Stella ha scritto il 16 marzo 2020 alle 15:55 :

    Questo "fratello meno pugliese" riesce a capire che vi sono potenziali portatori sani del micidiale virus? Anche io ho un figlio a Berlino, il quale responsabilmente, sacrificandosi, rimane in quella città. Qui non si tratta del giusto sentimento di tornare a casa; qui si tratta di vita e di morte, comprese la vita e la morte dello stesso "fratello meno pugliese" e dei suoi cari. Chi scrive il presente messaggio è pugliese e vive a Milano. Atteniamoci a quello che prescrivono i virologi e a quanto disposto dal Governo. Lasci da parte, per il momento, il sacrosanto sentimento di tornare a casa e segua a Milano le prescrizionbi impartite dalle Autorità.Creda a me, caro "fratello meno pugliese": E' meglio. Rispondi a Enzo La Stella

  • Aldo da milano ha scritto il 16 marzo 2020 alle 14:42 :

    A Milano è una guerra vera e propia e io come tanti altri siamo rimasti a lottare con tutte le forze per salvare il salvabile,per chi ha responsabilità lavorative come me poi non mi è mai sfiorata l'idea di lasciare questa fantastica città in questo momento dove c'è bisogno di non far affondare del tutto il propio settore lavorativo.....Milano si rialzera' per il bene di tutta l'Italia .un saluto a tutta Corato e a presto spero... Rispondi a Aldo da milano

  • EGOISMO ? ha scritto il 16 marzo 2020 alle 11:28 :

    Egoismo? Penso che sbaglia . L'egoismo e la cialtroneria appartiene a chi mette in pericolo il prossimo . Siamo in guerra per poter sopravvivere , chi é fugge non rispettando gli ordini dei responsabili é uno stupido egoista . Rispondi a EGOISMO ?

  • luigi mintrone ha scritto il 16 marzo 2020 alle 11:18 :

    scrivo da ex emigrante, dall'età di 18 anni fino ai 50 ho vissuto da emigrante anche all'estero, e per motivi legati al lavoro mi era permesso venire a Corato max 1 volta all'anno e ce ne siamo fatti una ragione, in questo caso è la mancanza di buon senso che prevale, caro Giovanni il tuo ritorno come quello di tantissimi incoscienti non pregiudica l'affetto nei vostri confronti ma è la consapevolezza che il vostro atteggiamento scriteriato provocherà un'epidemia, vuoi strutturalmente o mentalmente come si evince dal comportamento collettivo IMPREPARATO all'emergenza. Rispondi a luigi mintrone

  • salvatore di gennaro ha scritto il 16 marzo 2020 alle 11:17 :

    Sono nato a Milano nell'immediato dopoguerra, e mio padre, sottufficiale dell'Esercito, è stato un antesignano dell'emigrazione, essendo andato nella metropoli meneghina negli anni '30. Ora vivo a Corato, e quindi sono, uno "spassionato". Nessun rimprovero per chi vuol tornare al sud, ma se qualcuno rimane lì, e penso sia il caso tuo, lo fa innanzitutto per rassicurare e salvaguardare i propri parenti, che sono i primi, in cuor loro, a preoccuparsi, anche in previsione di una possibile quarantena. L'emergenza terminerà? Certo, tutto ciò che inizia, prima o poi finisce. Il problema però non è trovare la cura, ma l'antidoto. Cordialità ed auguri per il tuo futuro. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Stefano Pesce ha scritto il 16 marzo 2020 alle 10:58 :

    Stavo in Messico quando c'è stata la sars in Messico facendo molto morti e facendo rimandsre il mio viaggio in Italia! In Italia non avevano idea della situazione ed io non consideravo di essere a rischio ma dovevo eliminare ogni minimo dubbio. Quindi credo che qualsiasi essere umano dovrebbe comportarsi così! La sanità in Puglia è una merda, di vede dalla media infettati , guariti e morti è la peggiore!! Rispondi a Stefano Pesce

  • Fiorenzo Spina ha scritto il 16 marzo 2020 alle 10:50 :

    Anche io sono stato un emigrante quindi comprendo il senso di vuoto che si possa provare, ma tornare in Puglia o nel sud non è affatto una buona idea. Farsi prendere dall'ansia di tornare costringerà non solo a quarantena forzata ma quasi certamente a un propagarsi della malattia. Dove credi che faranno la quarantena? Non credo che tutti abbiano un'appartamento solo per loro. Staranno insieme a genitori, nonni nipoti ed altri. Queste cose non sono io a dirlo ma le evidenze. Untori noooo, manco a parlarne. Dammi tu la giusta denominazione Rispondi a Fiorenzo Spina

  • Pier Luigi ha scritto il 16 marzo 2020 alle 09:51 :

    Io, coratino, lavoro a Bologna e, come tanti altri, sono rimasto SOLO a casa, senza fare drammi. Per risponderti: sì, è sbagliato mettersi in macchina o in treno per tornare al Sud, perchè si metterebbe a rischia la proprio famiglia e se stessi (non ci vuole un genio per capirlo). Il ragù della mamma e della nonna possono aspettare tranquillamente. Rispondi a Pier Luigi

  • Antonio S. ha scritto il 16 marzo 2020 alle 08:59 :

    Carissimo Giovanni, chi ti scrive ha lavorato per quasi 10 anni al nord, Torino precisamente, sono barese, ero da solo e dormivo in un dormitorio. Non avevo nessuno che mi accudisse e ho viaggiato per tutti quegli anni per il fine settimana, tornando a Bari dai miei, per il cambio biancheria. Credo che nessuno accusi chi torna dal nord in qualità di untori, ma solo una grande responsabilità nei confronti di tutti. Penso a coloro che non vogliano perdere i propri cari, magari già con problematiche di salute, solo per irresponsabilità di altri. Il popolo della Puglia ha sempre dimostrato di saper accogliere chiunque sia in difficoltà, figuriamoci i propri figli. Un po' di amor proprio sarebbe più gradito. Rispondi a Antonio S.

    giuseppe ha scritto il 16 marzo 2020 alle 09:42 :

    rimpiango la cina dove chi violava la quarantena ė stato fucilato,quando ė guerra ė guerra,chi scende ė solo un irresponsabile che si piange addosso, .che significa siccome uno sta male su deve fare l untore giu. Rispondi a giuseppe

  • Grazia Caputo ha scritto il 16 marzo 2020 alle 08:19 :

    Mi spiace ma non sono d'accordo... Il Pugliese sa che tipo di sanità fantasma abbiamo noi, e il "buon senso" non sempre è così buono, e lo stiamo vedendo in questi giorni. Anch'io ho una sorella a Roma che per dovere e "amor di patria" si è chiusa in casa, se 2 stanze casa sono! Sola... Quindi, lasciamo il sano egoismo ad un'altra occasione, e per ora pensiamo a chi lavora incessantemente per le nostre vite e quelle dei nostri cari.. Rispondi a Grazia Caputo

    Nunzio Lomuscio ha scritto il 16 marzo 2020 alle 09:13 :

    La prossima volta fai scelte diverse da , Vendola 10 anni, e Emiliano 5 anni , adesso avete paura di quello che hanno prodotto? Rispondi a Nunzio Lomuscio

    Giuseppe Saccotelli ha scritto il 16 marzo 2020 alle 15:14 :

    Caro Nunzio,se la sanita' in Italia e' in queste condizioni lo si deve alle scelte di tutti i governi nazionali che si sono succeduti negli anni. Infatti, ad esempio, si e' scelto di finanziare sempre le missioni all'estero e di tagliare sempre i finanziamenti alla sanita'. Le regioni del sud, in particolare, ricevono i finanziamenti in base alla spesa storica e non al numero di abitanti, in questo modo si sono favorite le regioni del nord a parita' di numero di abitanti.Per tanti anni i nostri politici hanno accettato supinamente le decisioni del governo centrale. Fortunatamente, da qualche tempo, questo criterio e' stato messo in discussione e credo che qualche effetto lo si vedra' nel prossimo futuro.Basta tagli alla sanita',gridiamolo tutti insieme.Fraternamente.Peppino. Rispondi a Giuseppe Saccotelli

    Nunzio Lomuscio ha scritto il 19 marzo 2020 alle 13:50 :

    Non lavoro in sanità, ma le liste d'attesa a memoria sono infinite e se hai un problema da affrontare devi raccomandarti all'amico dell'amico, per esperienza personale in altre regioni se ti presenti e hai un problema dopo un ciclo di esami che sono tutte nella struttura sanitaria che hai scelto non ci sono i nostri tempi e operano anche di sabato , da noi si ferma tutto il venerdì all'ora di pranzo. Da noi devi fare il giro della Puglia per una serie di esami, se poi hai da sottoporti ad una PET sei finito.

    Un Terrone al Nord ha scritto il 16 marzo 2020 alle 13:26 :

    Ahahahahahah ma che dice? Mente sapendo di mentire? Vendola ed Emiliano hanno fatto fesserie ma la situazione sanitaria Pugliese è un colabrodo grazie a Fitto. Fu grazie a lui che la sanità privata sopravanzo quella pubblica.. si documenti e mi faccia sapere Rispondi a Un Terrone al Nord

  • #restate al nord #andrà tutto bene ha scritto il 16 marzo 2020 alle 07:45 :

    Forse non ri è chiara una cosa, il pugliese che scende dal nord non ha certezza di essere senza virus,una perdona uacendo di casa non incontra nessuno non tocca niente . Praticamente non sei al nord ma in un isola deserta. Chi è sceso figlio, fratello, genitore, amico, qualsiasi parentela, lo ha fatto da irresponsabile, il governatore emilinao ha ragione, e a mio avviso è stato anxhe leggero dovevano chiudere, altrimenti questo virus non riusciremo a contenerlo e debellarlo. Come si è allargato a macchia d'olio secondo te a codogno?? Rispondi a #restate al nord #andrà tutto bene

  • Amore per Altrui ha scritto il 16 marzo 2020 alle 07:36 :

    Signor Sgarra , la sua decisione è coraggiosa. Coloro che mettendo a rischio la salute dei loro parenti, amici, comunità dovrebbero riflettere sul coraggio, amore e protezione del prossimo. Per amore si fanno sacrifici ed atti di eroismo. Comportamenti del passato anche se anche prima c'erano irresponsabili cialtroni, vigliacchi, disertori e profittatori. Rispondi a Amore per Altrui

  • Cataldo Ferrara ha scritto il 16 marzo 2020 alle 07:00 :

    In effetti la paura del virus ha fatto perdere il senso della ragione a tantissime persone, è venuto fuori l'egoismo umano. Comunque sono perfettamente d'accordo con chi ha scritto la lettera, chi ha parlato o continua a farlo non ha mai provato a stare fuori dal proprio paese. Certamente alla fine di questa situazione drammatica ci sarà da vergognarsi. In ogni caso auguro forza e coraggio all'amico corregionale che ha scritto la lettera. Rispondi a Cataldo Ferrara

    Un Terrone al Nord ha scritto il 16 marzo 2020 alle 13:28 :

    Ma che dice????? Io sono al nord con mia moglie, siamo soli e siamo rimasti qua!!! Chi è sceso è solo na cap d chium Rispondi a Un Terrone al Nord

  • Aldo Scaringella ha scritto il 16 marzo 2020 alle 06:47 :

    L'ordinanza del Governatore Emiliano sotto il mero aspetto giuridico è legittima e in linea con i poteri riconosciuti dalla nostra Costituzione. Tuttavia, il metodo utilizzato è apparso troppo stringente ma certamente se non fosse stato così, molta gente non si sarebbe messa in auto isolamento. Per questo motivo Giovanni non deve sentirsi offeso. Di contro nessuno può e deve sentirsi nel diritto di giudicare nemmeno uno di quelli che hanno e continueranno a tornare nella terra natia. Chi non ha vissuto lontano, e io ci sono stato per ben 13 anni, non potrà mai comprendere lo stato d'animo e le difficoltà che ogni emigrato vive lontano dai suoi. Perciò Giovanni torna quando vuoi e accetta la quarantena con i tuoi cari, niente e nessuno potrà mai impedirtelo. Siamo in uno Stato di diritto. Rispondi a Aldo Scaringella

  • Vin Cenzo ha scritto il 16 marzo 2020 alle 06:32 :

    Caro fratello meno pugliese, nobili i pensieri però è giusto che ci sia un po’ di sacrificio da parte di tutti...non creda di essere il solo a star da solo (e mi perdonerà il giro del parole). È la situazione che lo richiede...tutti usciremo da questa cosa allucinante. Sicuramente ne usciremo cambiati ma adesso pensiamo a uscirne. Il problema principale non è che non siete bene accetti ma che ahimè la sanità pugliese, pur essendo d’eccellenza, non è in grado di garantire la stessa disponibilità di posti letto a eventuali ammalati senza dimenticare che comunque le altre patologie, anche se non se ne parla, ci sono eccome...pertanto, anche se le può sembrare assurdo, a tratti incomprensibile e irragionevole, provi a mettersi nei panni di quelli che lei definisce suoi “meno fratelli pugliesi” Rispondi a Vin Cenzo

  • andrea ha scritto il 16 marzo 2020 alle 05:53 :

    Forse dovrebbero spiegare il motivo della richiesta cosi' tutti potrebbero capire la pericolita' della cosa. in primo luogo durante il viaggio aumenti il rischio di essere contagiato da altre persone, perche' in treno, aereo o bus le possibilita' di contagio si moltiplicano. Secondo rientrare a casa non significa poter andare in giro nella citta' natale perche' meno colpita o peggio ancora e' tornare a casa, dove si espongono tutte le persone che ci vivono. perche' non potresti contenere la diffusione del virus in un ambiente chiuso per 15 gironi. NON CREDETE assolutamente che la porta della stanzezza o i 1.5m di distanza a tavola ti salvano. Il modo corretto sarebbe viaggiare da soli e poi avere tutta una casa a disposizione per fare qarantena da soli in modo corretto.Ma chi potrebbe? Rispondi a andrea