Un percorso fra i colori e i fruscii di antichi tessuti. Una settimana dedicata alla scoperta, o alla riscoperta, di un tesoro molto particolare e affascinante costituito da una ricca collezione di tessuti di seta

​Tracce di luce e trame di oro, un viaggio nella bellezza dei paramenti sacri

Ben tre i luoghi in cui verrà allestita la mostra, la chiesa Matrice e i santuari dell’Incoronata e di Santa Maria Greca. L’inaugurazione è in programma per oggi alle 19.30 in chiesa Matrice

Attualità
Corato sabato 07 dicembre 2019
di La Redazione
​Tracce di luce e trame di oro, oggi inizia un viaggio nella bellezza dei paramenti sacri
​Tracce di luce e trame di oro, oggi inizia un viaggio nella bellezza dei paramenti sacri © n.c.

Un percorso fra i colori e i fruscii di antichi tessuti. Una settimana dedicata alla scoperta, o alla riscoperta, di un tesoro molto particolare e affascinante costituito da una ricca collezione di tessuti di seta di epoche e provenienze diverse; dai colori accesi o delicati e dalle fantasie eccentriche o naturalistiche.

Questo sarà la nuova esperienza espositiva firmata dall’associazione culturale “Il Tempio di Serapide”: “Tracce di luce e trame di oro: viaggio nella bellezza. Dalla Conservazione alla Condivisione, per recuperare valorizzare condividere arte e disabilità arte e integrazione”.

Ben tre i luoghi in cui verrà allestita la mostra, la chiesa Matrice e i santuari dell’Incoronata e di Santa Maria Greca. L’inaugurazione è in programma per oggi alle 19.30 in chiesa Matrice: sarà possibile visitare la mostra fino al 15 dicembre al mattino (10.30/12) e nel pomeriggio (18/20).

L’allestimento, sarà realizzato nel rispetto del luogo ma anche nel rispetto del messaggio storico/poetico/artistico/spirituale sotteso alle opere stesse, creando un’atmosfera “immersiva”. L’esposizione riguarderà una selezione di paramenti con trame pregiate e ricami, importanti sia per la qualità dei tessuti ma anche per il ruolo di testimonianza storica che rivestono. Tali opere sono relative ad un arco cronologico compreso tra l’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Fodere fruscianti, galloni e merletti in oro rifiniscono i fondi e gli orli con impeccabile cura e perfezione. Di notevole interesse i ricami, vere pitture realizzate ad ago con fili di seta policromi per illustrare svariati motivi floreali o preziosi lavori in argento e oro per ornare rasi, taffetas, laminati lucenti di arabescati riflessi.

«Nell’insieme dei beni culturali presenti nella nostra città - spiegano dall’associazione “Il Tempio di Serapide” - i tessuti antichi costituiscono un corpus tanto affascinante quanto poco conosciuto al di fuori della cerchia degli specialisti e degli addetti ai lavori. Ci è sembrata doverosa una ricognizione del patrimonio tessile conservato nelle istituzioni ecclesiastiche presenti sul territorio. Quanto più colto è un popolo, tanto più è cosciente dell’ineludibile necessità di conservare i propri beni sia ambientali sia storico-artistici.

È da queste considerazioni e convinzioni, e da una grande speranza, che nasce questa nostra proposta. La speranza è quella di far conoscere, un unicum spirituale e materiale che è parte della nostra memoria storica, delle nostre radici. Conservare e Trasmettere al futuro un’eredità materiale, un Hic et Nunc che le generazioni precedenti ci hanno affidato. Chiaro anche un altro degli obiettivi della mostra: sensibilizzare e favorire l’“Arte per i non udenti” immergendosi nei problemi , nella vita e nelle esperienze dei disabili per fare con loro un tratto di strada gioioso e liberante».

Per ulteriori informazioni e per prenotare la visita con la guida per non utenti è possibile rivolgersi al numero 348.3191723.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 10 dicembre 2019 alle 12:36 :

    Alla base di tutto c'è un equivoco: il non considerare che la Chiesa sia formata da uomini, cioè un insieme di molti vizi e di poche virtù. Rispondi a salvatore di gennaro

  • CATALDO ha scritto il 08 dicembre 2019 alle 19:45 :

    ben detto !!! Rispondi a CATALDO

  • Angela Mazzilli Ventura-Corato ha scritto il 08 dicembre 2019 alle 09:45 :

    Avevo deciso di non commentare questo articolo,ma non ce la faccio a "dire" QUANTO approvo il pensiero di "Umiltà".. In una fase storica in cui,FINALMENTE,son venuti fuori tanti scandali della chiesa (pedofilia, ad esempio) forse sarebbe il caso di EVITARE di mostrare "i merletti preziosi, le trame dei tessuti,le sete,i laminati lucenti (e ADDIRITTURA arabescati !!), gli argenti e l'oro dei vestiti dei paramenti sacri". Gesù è nato in una grotta..San Francesco d'Assisi (patrono d'Italia,volle morire sulla ("sorella e nuda") terra. Papa Francesco (il nome Francesco,come sappiamo,non è stato scelto a caso..) invita (giustamente) ad aiutare tutti i poveri della terra..Sul vestito blu di don Tonino Bello (un MITO per me) di oro NON c'era ALCUNA traccia...la sua era"la chiesa del grembiule"... Rispondi a Angela Mazzilli Ventura-Corato

  • Umiltà ha scritto il 07 dicembre 2019 alle 15:32 :

    Non penso che il nostro CRISTO indosserebbe quei paramenti simbolo arrogante di superiorità. La Chiesa agonizza a causa di tante porcherie che il Santo Padre Francesco combatte ma voi continuate a non capire. Rispondi a Umiltà