Il programma

"Disability Pride", un corteo per abbattere i pregiudizi. C’è anche Corato

Domenica a Terlizzi l’associazione WondeRadio, in collaborazione con Mat Laboratorio Urbano e Progetto Icaro, organizza una manifestazione di sensibilizzazione sul tema della disabilità. Da Corato sarà presente il liceo artistico

Attualità
Corato sabato 30 novembre 2019
di La Redazione
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wonderadio © TerlizziLive

Una manifestazione allegra, ironica, colorata per contribuire ad abbattere ogni barriera, pregiudizio e discriminazione sul tema della disabilità. Domenica 1° dicembre - in prossimità della Giornata Internazionale della disabilità, che ricorre il 3 dicembre - a Terlizzi l’associazione culturale e web radio WondeRadio, in collaborazione con Mat Laboratorio Urbano e Progetto Icaro e con il patrocinio del Comune di Terlizzi - Assessorato alla Cultura, promuovono il “Disability Pride”.

L’iniziativa, concepita come una vera e propria sfilata “pride”, spensierata ma serissima nelle proprie rivendicazioni, si terrà per le strade della “città dei fiori” e coinvolgerà una serie di associazioni, realtà, organizzazioni del territorio operanti nel terzo settore e nel campo della disabilità, ma anche - a più ampio raggio - istituti scolastici, associazioni culturali, collettivi del territorio impegnati nel sociale. In testa al corteo, a scandire i tempi, ci sarà il noto ensemble Bandita Officinadelritmo.

La giornata sarà una occasione per esprimere tra musica, canti, letture e performance itineranti una idea di solidarietà, ma soprattutto un sentimento di coesione umana e sociale, in un momento storico in cui i valori di comunità e responsabilità non sono, purtroppo, da ritenere più garantiti e soprattutto estesi a tutti. L’obiettivo è - afferma WondeRadio - quello di “sostenere i diritti delle persone con disabilità in un contesto di vita informale, non istituzionale, per celebrare l’orgoglio di essere diversi gli uni dagli altri e mostrare alla comunità un mondo che spesso non conosce o, peggio, ignora. Vogliamo mettere in crisi l'idea della disabilità come mostro da curare e magari nascondere e allo stesso tempo combattere la paura del diverso”.

Al termine della sfilata la manifestazione proseguirà in piazza Cavour, dove sotto l’imponente torre normanna di Terlizzi saranno predisposti gli stand delle organizzazioni aderenti e ci sarà uno spazio ludico con intrattenimento musicale.

«Abbiamo in mente una società più inclusiva che sostenga i diritti umani e indirizzi al rispetto della dignità, educhi alla non discriminazione, al coinvolgimento, alle pari opportunità - spiegano i promotori del Disability Pride -. Camminare insieme per noi è la metafora di una comunità che si muove all’unisono per dare voce e diritto di cittadinanza al tema della disabilità, che riguarda tutti coloro che partecipano alla vita sociale, in ogni suo aspetto. Abbiamo pensato a questa giornata come all'inizio di un cammino comune per realizzare una rete di soggetti che intendono cooperare all’obiettivo di rivendicare il diritto alla piena inclusione, non solo quello all’accessibilità».

Tutte le realtà che parteciperanno alla giornata potranno contestualmente manifestare la volontà di aderire alla nascente rete sottoscrivendo una dichiarazione di intenti (la ‘Manifestazione d’interesse’) che sarà disponibile in Piazza Cavour al termine del corteo. “Attraverso il documento ci impegniamo ad organizzarci come comunità per perseguire gli obiettivi indicati”, sottolinea WondeRadio.

Da Corato partirà una rappresentanza del liceo artistico Federico II Stupor Mundi, guidata dai docenti del dipartimento di inclusione, che parteciperà attivamente all’evento. L'istituto parteciperà al corteo e avrà a disposizione uno stand dove chi vorrà potrà fermarsi per essere coinvolto in semplici attività manipolative e giocare al gioco dell’Isa (Istituto Statale d’Arte), un tavolo da gioco, realizzato pochi anni addietro dagli alunni diversamente abili dell’istituto, che rievoca il tradizionale gioco dell’oca, con tappe originali che riassumono gli aspetti più importanti della vita di Federico II legati a Castel del Monte.

La mattinata inizierà con il raduno in viale Roma (nello spazio antistante alla scuola “Don Pietro Pappagallo”); dopo l’arrivo dei partecipanti, si procederà alla composizione del corteo, che percorrerà per intero Viale Roma e Corso Vittorio Emanuele II, per poi arrivare in Piazza Cavour. Sono previste quattro soste per permettere a tutti di compiere il percorso in autonomia, secondo i propri tempi: in questo modo tutti saranno pienamente partecipi della festa.

Chi lo vorrà potrà preparare interventi a tema libero, proporre letture, raccontare la realtà della quale fa parte e che gli sta a cuore. La manifestazione terminerà con una festa sotto la torre dell’orologio in Piazza Cavour, dove è previsto un momento dedicato ai saluti da parte delle istituzioni, a seguito del quale sarà aperta un’area stand attrezzata con tavoli, gazebo e sedie a disposizione delle realtà partecipanti, che potranno così condividere le loro azioni, illustrare i loro progetti e manufatti alla comunità. L’intrattenimento musicale sarà a cura di “The Vinyl Breakfast Club”.

Il Disability Pride è una iniziativa del tutto inedita in Puglia e si ispira all’analoga manifestazione svoltasi a Matera nel settembre scorso. Il suo motto è lo stesso di WondeRadio, la prima web radio pugliese fatta assieme ai diversamente abili: connettere le differenze.

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I commenti degli utenti
  • Michele De Palo ha scritto il 01 dicembre 2019 alle 13:04 :

    Sono ungenitore con un figlio disabile ho cercato in tutti i modi affinche' si potesse far rete purtroppo a Corato ognuno porta avanti il suo orticello e no abbiamo capito che cosi' non andiamo da nessuna parte facendo rete si puo' fare il bene di tutte le persone che vivono ai margini con tutte le loro difficolta la associazione che io faccio parte quia Corato e' a.f.f.d.a. grazie x l'attenzione Rispondi a Michele De Palo

  • salvatore di gennaro ha scritto il 30 novembre 2019 alle 07:01 :

    Pregiudizi? Lo ripeto per l'ennesima volta: esistono perché la Natura ci ha programmati, per il suo schema finalizzato alla selezione verso il meglio, ad essere istintivamente contrari ad ogni forma di "diversità", orientata verso il "basso". Per le differenze che puntano verso l'alto, scattano invece due fenomeni: uno negativo, cioè l'invidia, uno positivo, cioè il desiderio di emulazione. Chiaramente quest'ultimo può avere anche un aspetto censurabile, se la persona da imitare ha doti non eccelse, ma che appaiono invece tali a chi desidera possederle, come sistemi per raggiungere i suoi scopi. Qual è il mezzo per contrastare tali pregiudizi? Solo la cultura, quella vera, che ti trasforma e ti spinge a non seguire i dettami, in questo caso erronei, della Natura stessa. Rispondi a salvatore di gennaro