Ne dà notizia il comitato per il referendum sulla legge di riduzione del numero dei parlamentari

Referendum per la riduzione dei parlamentari, da domani si può firmare anche a Corato

Sarà possibile sottoscrivere i moduli della raccolta firme a sostegno della proposta fino al prossimo 9 gennaio presso l'Ufficio elettorale del Comune di Corato​

Attualità
Corato lunedì 11 novembre 2019
di La Redazione
Il parlamento
Il parlamento © n.c.

Da domani e sino al prossimo 9 gennaio, presso l'Ufficio elettorale del Comune di Corato, sarà possibile sottoscrivere i moduli della raccolta firme a sostegno della proposta di un referendum costituzionale.

Ne dà notizia il comitato per il referendum sulla legge di riduzione del numero dei parlamentari.

Il quesito è il seguente: «Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvata dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta dell’11 luglio 2019, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, nella seduta dell’8 ottobre 2019, il cui testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n.240 del 12 ottobre 2019»

Gli uffici sono aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. Per firmare è necessario munirsi di un documento di riconoscimento in corso di validità (carta di identità, patente, passaporto).

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commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 14 novembre 2019 alle 17:02 :

    Taglio dei parlamentari? Solo una misura demagogica voluta dai 5S per mettere la bandierina. Dovremmo ridurre la nostra rappresentanza in Parlamento solo perché qualche grillino preferisce la democrazia della piattaforma Rousseau? La nostra Costituzione va difesa con i denti e non dimentichiamoci che Renzi si autoaffondo' col referendum del 4 dicembre 2016 col quale, come ora, voleva tagliare il Senato e i senatori. Allora i 5Stelle si opposero convintamente, salvo ora fare peggio di Renzi. Rispondi a Franco

  • Mario 62 ha scritto il 13 novembre 2019 alle 11:24 :

    Ma non eravamo i cittadini italiani che ci lamentavamo che erano troppi i parlamentari , che si spendeva tanto per gli stipendi degli stessi ? Ora la democrazia lancia il referendum pro o contro e vuoi vedere che sono contro? Forse per comodità, forse per fastidio che qualcuno è riuscito a muovere il treno merci dal binario? Si può parlare di tutto, però iniziamo dal taglio dei parlamentari e se altri poi lo vorranno passeranno al taglio dei stipendi .MARio Rispondi a Mario 62

    Franco ha scritto il 14 novembre 2019 alle 17:18 :

    No non eravamo quelli che si lamentavano, è quello che vuol far credere la propaganda grillina. Noi siamo quelli che credono nella rappresentanza parlamentare e lasciamo volentieri la battaglia per il "taglio" ovvero la ghigliottina della democrazia a un nucleo ormai minoritario nel Paese guidato da un comico "illuminato". Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 12 novembre 2019 alle 10:49 :

    E' assurdo che dopo un referendum popolare, appena nel 2016, che ha bocciato sonoramente il taglio del Senato voluto da Renzi viene riproposta una legge che va contro quella volontà popolare. Credo sia incostituzionale. Rispondi a Franco

  • Daniele Lasorsa ha scritto il 12 novembre 2019 alle 06:51 :

    Il mio commento è semplice e chiaro. Io non voglio nemo persone che ci rappresentano, io voglio che quelli che ci sono guadagnino di meno e abbiano meno privilegi. Tagliando lo stipendio dei parlamentari avremmo il "risparmio" tanto agognato dai populisti e la democrazia indispensabile per tutti Rispondi a Daniele Lasorsa

    Marco ha scritto il 12 novembre 2019 alle 10:44 :

    Inf infatti la proposta sottoscritta nel primo governo Conte dai 5 Stelle prevedeva il taglio delle spese e non dei parlamentari Ma poi in corsa Si è pensato a una legge più teatrale Rispondi a Marco

  • salvatore di gennaro ha scritto il 12 novembre 2019 alle 04:07 :

    La difesa ad oltranza della Costituzione è figlia del rigetto nei confronti del Fascismo: tutto quello che è stato fatto dopo di lui è perfetto, essendo "inno alla libertà", e la possibilità di modifiche, anche se previste dalla stessa Costituzione, appaiono come delitti di "lesa maestà". Ho sempre sostenuto che la nostra "Legge fondamentale", definita, giuridicamente, "lunga e rigida", sia nata in un periodo inopportuno: troppo "entusiastica", poco previdente su quello che avrebbe arrecato ad un popolo politicamente immaturo come il nostro. L'art. 67, che è stato e continua ad essere motivo di ingovernabilità, è una prova di inadeguatezza. Qual è il significato di questo referendum? Per me una sola Camera ed una sessantina di parlamentari (tre per ogni regione) sarebbe bastati. Rispondi a salvatore di gennaro

    Maria P. ha scritto il 12 novembre 2019 alle 10:46 :

    non puoi difendere la Costituzione puoi dire tutto il contrario di quello che la Costituzione dice ovvero il numero dei rappresentanti deve essere commisurato con una quota di cittadini del rappresentare Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 11 novembre 2019 alle 13:45 :

    Purtroppo fin qui i principali sostenitori del taglio dei parlamentari o vvero i 5Stelle ci hanno fatto credere, per propaganda, che la legge fosse passata già è invece le modifiche alla Costituzione richiedono l'opinione del popolo, il referendum appunto. Rispondi a Marco

  • Mike M. ha scritto il 11 novembre 2019 alle 13:16 :

    Questo referendum, può essere una utile occasione per spiegare ai cittadini che il Parlamento ha una funzione essenziale e ineliminabile per la democrazia e libertà del Paese. Inoltre, il presunto risparmio è solo una foglia di fico, peraltro irrisoria, che nasconde un grave attacco al principio di rappresentanza. La democrazia parlamentare viene svilita dall’onda demagogica cavalcata dai 5 stelle. Il divario tra cittadini e istituzioni si allargherà. Un fatto gravissimo con pericolose ripercussioni sul sistema istituzionale. Urge andare a firmare! Rispondi a Mike M.

    Maria P. ha scritto il 11 novembre 2019 alle 15:09 :

    Aggiungo che il 5 Stelle danno come motivazione al taglio dei parlamentari il risparmio. Eppure proprio nei giorni in cui veniva votato il taglio dei parlamentari il governo ha confermato negli USA l'acquisto di 90 aerei bombardieri F35, alla modica cifra di 14 miliardi di euro. E dunque abbiamo ampliato l numero degli F35 e tagliato i 345 che però ci costavano appena 50 milioni di euro. Quanta demagogia a 5 stellette. Rispondi a Maria P.