L'analisi della Fondazione Agnelli

Eduscopio 2019, primeggiano il classico Oriani e il tecnico Tannoia

I due istituti si confermano primi per qualità dell'offerta formativa verso le università

Attualità
Corato giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
Il liceo Oriani
Il liceo Oriani © CoratoLive.it

La nuova edizione di Eduscopio che classifica le scuole superiori è online da poche ore. Lo strumento messo a disposizione dalla Fondazione Agnelli permette a studenti, genitori e non solo di fare un confronto tra tutti gli istituti di secondo grado e valutarne la capacità di inserire i ragazzi nel mondo universitario e quello del lavoro.

Attingendo da una vasta banca dati, viene analizzato il percorso di oltre 1.255.000 diplomati italiani una volta usciti da licei e istituti tecnici. In particolar modo, sotto la lente d'ingrandimento, finiscono le scelte fatte al momento dell'iscrizione, il profitto nel primo anno accademico, il tempo impiegato per trovare lavoro e diversi altri indicatori che restituiscono un quadro generale utile a capire quanto le scuole siano state in grado di formare correttamente l'alunno.

Prendendo in considerazione gli istituti nel raggio di 20 km da Corato sono emersi dati molto interessanti. Per quanto concerne la preparazione all'università, il liceo classico Oriani è primo su cinque istituti analoghi per indice Fga (che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori), davanti al Troya di Andria e al De Sanctis di Trani. Inoltre, la percentuale di studenti dell'Oriani che continua dopo il primo anno universitario, è superiore del 2% rispetto alla media regionale dei licei classici. Il percorso di studi preferito è quello - ovviamente - del ramo umanistico, seguito a ruota da quello scientifico.

Primo posto anche per il tecnico Tannoia, collocato da Eduscopio a Ruvo dove si trova la sede distaccata. 55.28 il suo Fga (su otto), superiore al Carafa di Andria e all'Aldo Moro di Trani. Rispetto alla media regionale è molto più alta la percentuale di chi non si iscrive all'università dopo aver ottenuto il diploma (il 62% contro il 55% della media regionale).

Il Tannoia è, invece, a metà classifica nella sezione dedicata al mondo del lavoro. Quarta su otto per indice di occupazione (la percentuale di chi ha lavorato almeno sei mesi in due anni, su coloro che non si sono immatricolati all’università) ma tre punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. Ultimo su 6 istituti professionali il Tandoi (indice occupazionale di 33.59) in una classifica saldamente guidata dal Salvemini di Molfetta. Quasi il doppio (52% contro il 30% su base regionale) gli studenti che non trovano lavoro, scelgono di andare all'estero o di fare altri tipi di formazione che non sia quella universitaria.

Ultimo anche il liceo artistico Federico II tra i professionali con indirizzo industria e artigianato ma è un risultato fuorviante. Eduscopio non raccoglie i dati relativi alle iscrizioni all'accademia di belle arti e neanche quelli di chi intraprende un percorso universitario dopo il liceo artistico perché "la scuola non manda all’università un numero congruo di diplomati".

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