L'incontro al Liceo Artistico

"Non c'è vita senza conflitto", le storie di guerra di Sara e Yanine

L' incontro, proposto dal Punto Pace Pax Christi di Corato e accolto dal dirigente scolastico Savino Gallo, ha visto la partecipazione attenta, interessata ed empatica degli studenti

Attualità
Corato lunedì 07 ottobre 2019
di La Redazione
"Non c'è vita senza conflitto", le storie di guerra di Sara e Yanine © n.c.

"Non c'è vita senza conflitto", è questo il titolo del video, mostrato il 3 ottobre 2019 alle quinte classi del Liceo Artistico di Corato da due universitarie dell’associazione Rondine Cittadella della pace-Arezzo, studentato internazionale che si impegna ad affrontare e a ridurre gli scontri armati nel mondo attraverso una sua metodologia per la trasformazione creativa dei conflitti nei diversi contesti di guerra.

La bosniaca Sara Dukic e la colombiana Yanine Martinez Hernandez , studentesse all'università di Siena per un Master sulle relazioni internazionali, hanno raccontato la loro storia coinvolgente di giovani provenienti da due paesi segnati ancora da sanguinosi contrasti interetnici e interreligiosi, e da disordini sociali.

Il loro approccio nelle relazioni umane è cambiato radicalmente da quando, da circa due anni, vivono a Rondine. La realtà di dialogo e confronto ininterrotto con altri giovani, provenienti da Paesi di tutto il mondo con alle spalle un vissuto drammatico, segnato dall'odio, dalla violenza e dalla guerra.

La parola conflitto, generalmente usata in senso negativo, viene intesa a Rondine come termine neutro; anzi l'incontro con l'altro porta al riconoscimento dell'altrui diversità, come avvio di un dialogo costruttivo, soprattutto con chi inizialmente era stato considerato nemico.

Sara e Yanine torneranno ai rispettivi Paesi con la convinzione che è loro dovere ridurre l'odio, la rivalità e i pregiudizi nelle relazioni tra i loro connazionali. L'incontro intendeva trasmettere agli studenti e alle studentesse la possibilità della costruzione di un mondo senza scontri armati, in cui ogni persona riesca a trasformare i pregiudizi radicati e irrazionali nei confronti dell’altro in relazione positiva.

L' incontro, proposto dal Punto Pace Pax Christi di Corato e accolto dal dirigente scolastico Savino Gallo, ha visto la partecipazione attenta, interessata ed empatica degli studenti e delle studentesse che al termine di un intenso dibattito hanno espresso con i loro docenti il desiderio di approfondire la metodologia di Rondine, stabilendo un ponte di iniziative future con la comunità aretina.

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