Sesta edizione

La "carica dei 100" premiata a Palazzo di Città per "Io merito"

Ben 46 studenti per sette istituti, col 100 o con il 100 e lode, hanno ottenuto il riconoscimento assegnato da Rotary Club e Comune di Corato

Attualità
Corato domenica 15 settembre 2019
di La Redazione
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La "carica dei 100" premiati a Palazzo di Città per "Io merito" © CoratoLive.it

Rotary Club e Comune di Corato hanno premiato ancora una volta gli studenti coratini che hanno terminato il percorso scolastico ottenendo alla maturità con il massimo dei voti e si apprestano a entrare nel mondo dell'università o del lavoro.

Quarantasei studenti per sette istituti, col 100 o con il 100 e lode, hanno ottenuto il riconoscimento assegnato per il sesto anno consecutivo. La serata, moderata dal giornalista Cenzio Di Zanni, ha visto protagonisti oltre i ragazzi anche Cardenia Casillo, consigliere delegato della Fondazione Casillo e Giuseppe Elia, direttore del dipartimento Scienze della formazione dell'università di Bari.

Ha aperto il giro degli interventi il presidente del Rotary Club Corato, Antonio Papagni: «Ringrazio la SiXt per le risorse messe a disposizione per gli assegni di studio, i dipendenti comunali per l'organizzazione della manifestazione, Pasquale D'Introno e Lucia Zitoli per aver fattivamente collaborato e non aver fatto mancare il contributo del Comune di Corato e i dirigenti scolastici che devono compiere il massimo sforzo, in un periodo come questo, per valorizzare le eccellenze umane».

Cardenia Casillo ha rivolto la parola direttamente agli studenti: «Mi complimento con voi e con le vostre famiglie per il percorso compiuto. Vi auguro di perseguire i vostri sogni e di coltivare le vostre passioni».

Nel suo lungo intervento, il docente Giuseppe Elia ha toccato diversi temi, dal ruolo della scuola che «va rivendicato e rivalutato», al rapporto tra scuola e famiglia, fino alle differenze di metodo tra la scuola secondaria e l'università che le matricole devono assorbire per avere risultati positivi nel nuovo percorso di studi.

Dopo le premiazioni è intervenuto anche Pierpaolo Sinigaglia, assistente del governatore Rotary per la zona 6: «La scuola è come un tino che deve travasare la nostra esperienza in tante bottiglie, l'importare è trovare l'imbuto - ovvero il metodo - giusto»

Tutti gli studenti premiati:

I.T.C. Tannoia
Luisa Arbore, Vincenzo Barile, Luigi Como, Miriana Cusmai, Doriana Giorgino, Dario Martinelli, Gianluca Nardulli, Monica Quatela, Domenico Quercia, Angelica Scavo, Mariano Varesano.

I.S.A. Liceo Artistico
Simona Balducci, Angela Iannone, Luciana Mastrototaro, Claudio Quatela.

Oriani-Tandoi
Vanda Casillo, Chiara Cellamare, Camilla Cudemo, Simone De Leo, Filippo Di Tommaso, Pasquale Leone, Stefano Mariano, Giorgia Sgobba, Luca Giuseppe Strippoli, Francesco Tortora, Paola Vangi, Giulia Varesano.

Liceo Scientifico Tedone
Giuseppe Adduci, Emilia Cordini, Giuseppe Di Caterino, Adriana Diaferia, Francesco Lamarca, Alessandro Lamesta, Camilla Lombardi, Francesca Lotito, Pasquale Mangano, Francesco Marcone, Vincenzo Mascoli, Gaetano Pascale, Cristina Piarulli, Giuseppe Roselli, Aldo Testino.

Tecnico Industriale Jannuzzi di Andria
Giuseppe Diaferia, Gianluca Grilli

Alberghiero Molfetta
Domenico Scaringella

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I commenti degli utenti
  • Michele Lobascio ha scritto il 16 settembre 2019 alle 05:34 :

    Mi sembra che x industriale ammazzi i ragazzi premiati erano tre e non due come erroneamente da Voi riportato Rispondi a Michele Lobascio

  • un cittadino ha scritto il 15 settembre 2019 alle 21:42 :

    ...si, ma dopo il punto va la lettera maiuscola... Rispondi a un cittadino

  • nerdrum ha scritto il 15 settembre 2019 alle 19:08 :

    l'aneddoto sig. carlo esalta il talento e nn altro e vuol dire che spesso nn è solo la scuola ad essere palestra di vita. la ministra Bellanova (III media), tanto x stare sul pezzo, le dice qualcosa? Rispondi a nerdrum

  • nerdrum ha scritto il 15 settembre 2019 alle 09:32 :

    aneddoto: un giovane prof. fresco di nomina, chiedeva ad un collega anziano... "consigliami su come devo trattare gli studenti?" tutti bene ed allo stesso modo gli rispose il veterano ed aggiunse..."perché i più bravi un giorno potrebbero diventare tuoi colleghi, mentre i meno dotati potrebbero donare al liceo un laboratorio nuovo di scienze". la vita spesso è un altra cosa, ed ognuno deve coltivare il proprio talento che nn è necessariamente lo studio. Rispondi a nerdrum

    carlo mazzilli ha scritto il 15 settembre 2019 alle 15:58 :

    ah, dimenticavo, i miei più fervidi complimenti a questi ragazzi! come genitore e come coratino sono fiero di loro! mi inchino. Rispondi a carlo mazzilli

    carlo mazzilli ha scritto il 15 settembre 2019 alle 15:55 :

    è un aneddoto probabilmente coniato da qualche figlio di papà che ha avuto la gallina con l'uovo già pronto per essere espulso e che quindi non ha dovuto sforzarsi a scuola più di tanto. la verità è che chi studia, chi si applica, chi coltiva una passione, chi si sacrifica per inseguire un sogno difficilmente potrà fallire nella vita. purtroppo il lassismo della società odierna, i modelli orribilmente sbagliati proposti dai media e gli aneddoti di gente che ha fatto fortuna con poco sforzo inducono i giovani (non tutti per fortuna) a pensare che non sia così, ma, mi spiace per loro, avranno un triste risveglio. Rispondi a carlo mazzilli

  • nerdrum ha scritto il 15 settembre 2019 alle 09:15 :

    bravi. veder premiato il proprio talento ed il proprio impegno è fondamentale nella vita. Rispondi a nerdrum