L'intervista

«Affido i sogni alle stelle»: lo sguardo all'insù di Adriano Calvi, l'ingegnere che firma Euclid

Calvi, che in questi giorni trascorrerà le sue vacanze a Corato accanto alla sua mamma, è il responsabile del sistema meccanico, termico e propulsivo di Euclid

Attualità
Corato mercoledì 14 agosto 2019
di La Redazione
Adriano Calvi
Adriano Calvi © n.c.

«E quindi uscimmo a riveder le stelle»: così scriveva Dante per concludere l’Inferno. E così hanno detto in tanti in questi giorni in cui il cielo si è riempito di sogni, portati a spasso dalle stelle cadenti.

«Io facevo un gioco con i miei figli, ci sfidavamo: vinceva chi riusciva a vedere più stelle. Invito tutti a farlo, il cielo regala sorprese meravigliose». E se a dirlo è l’ingegnere coratino Adriano Calvi, c’è da crederci sul serio. Come raccontavamo nel 2014, Calvi è tra i maggiori responsabili del progetto Euclid, il telescopio dell'Agenzia spaziale europea.

Caricato a bordo di un razzo Soyuz, il gioiello di ingegneria sarà lanciato dal Guyana space center della colonia francese con un volo propulso di circa mezz'ora e percorrerà 1,5 milioni di chilometri nell'arco di un mese, posizionandosi tra sole e Terra nel cosiddetto punto lagrangiano numero due. Trascorrerà ben sei anni in orbita e sarà equipaggiato con una memoria di 850 Gb, oltre a trasmettere quotidianamente i dati a terra.

Calvi, che in questi giorni trascorrerà le sue vacanze in città accanto alla sua mamma, è il responsabile del sistema meccanico, termico e propulsivo di Euclid: in sostanza spetta a lui garantire che la struttura ed i meccanismi di cui è composta funzionino in orbita.

«Il satellite non potrà pesare più di due tonnellate, per cui sarà realizzato con carburo di silicio, un materiale ceramico dalle proprietà eccezionali. È un fiore all'occhiello per l'Europa, uno strumento assolutamente all'avanguardia» aveva già spiegato nel 2014.

Quali novità ci sono? «Ormai in buona parte il telescopio è stato costruito, quello che nel 2012 era un progetto adesso è realtà - risponde Calvi a CoratoLive.it - Stiamo procedendo con diversi test finalizzati a verificare gli aspetti del controllo termico. Il tutto avviene in una camera, in assenza di aria, per simulare il momento in cui Euclid sarà “in volo”. Non a caso in questi giorni sono ancora in Francia, arriverò a Corato dopo aver concluso questa fase. Al mio rientro si avvierà la fase di assemblaggio: il lancio è previsto per il mese di giugno del 2022».

Il legame con la terra di origine è ancora forte. «Certo - commenta Calvi - a Corato c’è la mia mamma, quando sono in ferie o per le feste principali torno con piacere per stare con lei che per una vita, insieme a mio padre (ex sindaco di Corato, ndr), ha insegnato al liceo classico “Oriani”. Un’altra delle realtà a me molto care».

C’è ancora un sogno da realizzare? «Certo! Ma i sogni non si raccontano, si affidano alle stelle».

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I commenti degli utenti
  • giuseppe scaringella ha scritto il 14 agosto 2019 alle 11:15 :

    Complimenti vivissimi e ad maiora. Grazie con grande stima per la sua eccellente professionalità, che onora Lei, la Sua famiglia, la memoria di suo Padre, stimatissimo Docente, Preside e politico,e le nostre comuni radici.Chiedendole di annoverarmi tra i Suoi estimatori conterranei, La saluto con gratitudine, Prof. Giuseppe SCARINGELLA Rispondi a giuseppe scaringella

  • Edmondo Adduci ha scritto il 14 agosto 2019 alle 10:03 :

    A Dicembre faremo una conferenza a Corato con l'ingegnere. Vi terremo informati sulla pagina fb "Amici sotto le Stelle" Rispondi a Edmondo Adduci