Nei giorni scorsi è stato il primo cittadino Pasquale D’Introno a comunicare la notizia all’associazione dedicata alla mistica coratina

La casa di Luisa "la Santa" diventa bene di interesse storico artistico dal Ministero

La casa nell'omonima via al civico 27, è stata abitata da Luisa tra il 1893 e il 1928, quando Luisa fu trasferita nella casa delle suore della “Congregazione del Divino Zelo”

Attualità
Corato sabato 20 luglio 2019
di La Redazione
La casa di Luisa La Santa visitata dai pellegrini di tutto il mondo
La casa di Luisa La Santa visitata dai pellegrini di tutto il mondo © CoratoLive.it

La casa museo di Luisa Piccarreta è stata dichiarata bene di interesse storico artistico dal Ministero dei beni culturali. Nei giorni scorsi è stato il primo cittadino Pasquale D’Introno a comunicare la notizia all’associazione dedicata alla mistica coratina, a don Sergio Pellegrini che ne è padre spirituale e a suor Assunta che ha dedicato la sua vita alla memoria di Luisa ed alla causa di beatificazione che la riguarda.

La casa nell'omonima via al civico 27, è stata abitata da Luisa tra il 1893 e il 1928, quando Luisa fu trasferita nella casa delle suore della “Congregazione del Divino Zelo”. Visitata spesso da esponenti di spicco del mondo ecclesiastico, fu anche raggiunta da Padre Annibale Maria di Francia. Oggi è luogo di ritrovo di numerosi visitatori e museo dove sono esposti i tanti oggetti legati a Luisa.

Proprio nel mese di marzo l'associazione "Luisa Piccarreta - piccoli figli della Divina Volontà" ha lanciato un appello: ridare nuovo lustro alla casa-museo di Luisa Piccarreta attraverso una profonda e necessaria ristrutturazione.

«Sono diversi gli interventi di ristrutturazione necessari - spiega Michele Colonna nel video - il consolidamento delle lesioni sui muri portanti, la ristrutturazione del sotterraneo, l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'installazione di un ascensore, la costruzione di servizi igienici per i pellegrini, spazi di incontro e meditazione, uffici per tenere i contatti dei gruppi nel mondo. Il miglioramento dello spazio espositivo di oggetti e suppellettili, la collocazione dell'archivio documentale e l'adeguamento degli impianti di riscaldamento, idrici, elettrici e di sicurezza».
Lascia il tuo commento
commenti