​Nel 2017 l’avevamo conosciuta come Hilary Smile, una «sognatrice professionista»

Ryah, una cantante coratina fresca e divertente come il suo “Rum”

Un’intervista a Ilaria Recchia, una giovane cantate coratina alle prese con il suo primo Ep totalmente in italiano

Attualità
Corato mercoledì 17 luglio 2019
di La Redazione
Fresco e divertente, è il “Rum” di Ryah
Fresco e divertente, è il “Rum” di Ryah © n.c.

Nuovo singolo per Ilaria Recchia, in arte Ryah: si chiama “Rum” e vuole essere un vero e proprio tuffo nelle sere d’estate che tutti sognano. Ieri Ryah lo ha presentato alla redazione di CoratoLive.it, luminosa e sorridente come le persone che vivono facendo quello che amano fare. Nel 2017 l’avevamo conosciuta come Hilary Smile, una «sognatrice professionista» che puntava all’Eurovision Song Contest 2018. Oggi, a 26 anni, ha tante novità da raccontare.

Come mai questo nuovo nome?
«Ritengo Ryah un nome accattivante e caparbio, più adatto alla mia nuova stagione musicale. Deriva dal greco, vuol dire “fiume” o “scorrere”. L’ho scelto semplicemente perché quando scrivo e canto mi sento un fiume in piena da cui è difficile uscire».

Sei tu l’autrice dei testi delle tue canzoni?
«Sì, scrivo tanto sia per gioco che per noia o sfogo; collaboro con altri artisti proprio grazie alla mia passione per la scrittura musicale. In questo momento infatti sto lavorando al mio primo Ep totalmente in italiano. Ho deciso di cominciare proprio lanciando una traccia estiva dal titolo “Rum”».

Perché proprio il “Rum”?
«È l’ingrediente principale del mojito, uno dei cocktails che amo di più, fresco ed estivo proprio come il pezzo. Con questo brano volevo “portare” le persone in quelle bellissime sere d’estate, quelle sere spensierate nei locali all’aperto, vicino al mare, quelle sere dove vuoi solo ballare, vivere il momento intensamente e l’unico problema è rientrare a casa».

Dov’è nato “Rum”?
«È stato prodotto negli studi di Angapp Music, come i precedenti e i prossimi che verranno. Il team di lavoro è composto da Simone Devenuto, Martino Tempesta alias Syncro e Gianluca Caterina: li trovo geniali, c’è molta sintonia tra noi, non li cambierei con nessun’altro; riescono sempre a capire quali sono le mie idee e a realizzarle al meglio».

Quanta strada hai fatto prima di lanciarti in questa avventura?
«Sin da piccola ho preso lezioni di danza classica, hip-hop, contemporaneo e tip tap, mi piaceva l’idea di poter esprimere qualcosa attraverso la danza e la musica. Dopo è arrivata anche l’esigenza di cantare. Studio canto dall’insegnante Mariapia Pizzolla. Ho partecipato a molti concorsi del mio paese e anche di paesi limitrofi.
Nel 2011 ho iniziato a concretizzare il mio sogno frequentando una factory, lì ho incontrato due manager che per i seguenti sette anni mi hanno aiutata a conoscermi artisticamente mediante lezioni di canto, di scrittura e di presenza scenica. Grazie a loro ho fatto tantissimi live e spettacoli in paesi della nostra provincia e non solo. Sono riuscita ad incrementare la pagina fan e ottenere buoni risultati nei locali e nelle piazze, un’ottima palestra per riuscire ad esibirsi in pubblico con sempre più sicurezza.
Ho partecipato ad Area Sanremo nel 2014 e nel 2016 con brani scritti da me. Sono arrivata alle Room Audition di XFactor10 grazie ai quattro “si” da parte dei giudici: Fedez, Alvaro Soler, Arisa e Manuel Agnelli.
Nel 2017/2018 ho scritto e cantato tre ritornelli per l’ultimo album di Chef uscito lo scorso agosto dal titolo “Campione”. Il singolo Volver, di cui il video è disponibile su YouTube, parla di un ritorno in “scena” dopo un periodo di pausa. Entrambi con un sound completamente diverso ed io con una nuova immagine e un nuovo nome d’arte che mi rispecchiasse di più, Ryah: lo ritengo un nome accattivante e caparbio.

Oltre a Volver sono presente in “Settembre”, una canzone con una sottile linea tra allegria e malinconia che parla di un amore estivo e il ricordo di una estate ormai terminata. E poi c’è “Slow Motion” che affronta un tema un po’ più complesso, quello della velocità delle azioni del mondo di oggi, dell’incapacità di goderci i momenti importanti e di come tutto sembra perdere sempre più valore. Dovremmo rallentarci, rallentare i giorni così da ricordarli meglio. Grazie alla prima collaborazione con Angapp Music (Etichetta Discografica Indipendente) e alla riuscita del lavoro fatto con Chef, ho deciso di affidarmi alle loro competenze per il mio primo singolo “esperimento” dal titolo Honey uscito il 20 agosto scorso su tutte le piattaforme, produzione Syncro.

Honey (tesoro o miele) parla di una vecchia e tossica relazione, finita bene per certi versi: ne sono uscita consapevole di quello che sono, di quello che merito come persona e come partner, di quello che cerco in una relazione, lealtà e fedeltà. Il pezzo ha ottenuto un ottimo riscontro anche grazie al fatto che ha un sound internazionale perché in inglese».

Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?
«Da fine settembre usciranno altri miei brani, tutti scritti da me. Per il resto lascio fare al destino, faccio musica perché non vorrei e non saprei fare altro nella vita».

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