L’inaugurazione è prevista questo pomeriggio alle 18.30

Da oggi gli "artisti per il parco dell’alta Murgia" espongono in Comune

La manifestazione di Legambiente, giunta alla seconda edizione, intende sensibilizzare le comunità locali per la promozione e la valorizzazione del territorio mediante le varie forme di arte.

Attualità
Corato martedì 11 giugno 2019
di La Redazione
La collettiva “Artisti per il parco dell’Alta Murgia” 2018
La collettiva “Artisti per il parco dell’Alta Murgia” 2018 © Legambiente Corato

Inizia oggi "Artisti per il parco dell’alta Murgia", la manifestazione del circolo Legambiente di Corato in collaborazione con la Pro loco Quadratum che si tiene nel chiostro del Palazzo di città fino al 15 giugno con il patrocinio dell’Ente Parco e del Comune.

La manifestazione, giunta alla seconda edizione, intende sensibilizzare le comunità locali per la promozione e la valorizzazione del territorio mediante le varie forme di arte.

L’inaugurazione è prevista questo pomeriggio alle 18.30. Saranno presenti Francesco Tarantini, presidente regionale di Legambiente; Gerardo Strippoli, presidente della Pro loco Quadratum; Pino Soldano, presidente del circolo locale di Legambiente; Rocco Volpe, presidente del circolo Legambiente di Spinazzola; Domenico Nicoletti, direttore del parco, le autorità civiche e gli artisti partecipanti.

Il chiostro sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 21 fino a sabato 15 giugno. Nel corso delle giornate sarà possibile incontrare artisti, istituzioni, parlare e confrontarsi sulla situazione dell’altopiano murgiano: le sue bellezze, le sue peculiarità per creare una forma di nuova consapevolezza e conoscenza del territorio.

«La manifestazione si avvale di importanti patrocini e collaborazioni - dichiara il presidente del circolo, Pino Soldano - ma tende sempre più ad aprirsi alle varie forme di arte e a tutte le realtà sociali, perché lo spazio Murgia con le sue caratteristiche e peculiarità possa essere scoperto e ri-scoperto dalle nostre popolazione e valorizzato, come ci hanno tramandato i nostri avi.

Tommaso Fiore diceva: “Mi chiederai come ha fatto questa gente a scavare ed allineare tanta pietra. Io penso che la cosa avrebbe spaventato un popolo di giganti. Questa è la Murgia più aspra e più sassosa; per ridurla a coltivazione, facendo le terrazze, [...] non ci voleva meno della laboriosità d’un popolo di formiche.” (Tommaso Fiore, Un popolo di formiche).”

Per questo motivo la collettiva ha uno spazio sociale aperto alle comunità sociali e associazioni, perché l’arte non ha confini».

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