La nota

Campagna Asipu: «Nessun attacco alla cultura». E il manifesto viene coperto

Non si è fatta attendere la risposta dell'Azienda Servizi Igiene e Pubblica Utilità in merito alla polemica che in queste ore sta montando sui social sul manifesto riportante da un lato un libro, dall'altro un table

Attualità
Corato sabato 23 febbraio 2019
di La Redazione
La campagna Asipu
La campagna Asipu © CoratoLive.it

Non si è fatta attendere la risposta dell'Asipu in merito alla polemica che in queste ore sta montando sui social sul manifesto riportante da un lato un libro, dall'altro un tablet con il messaggio "Preferisci i prodotti durevoli con minore impatto sull'ambiente. Produrre meno rifiuti è una tua scelta". Per molti quell'accoppiata ha rappresentato l'equazione 'libro uguale rifiuto'.

Di seguito la nota dell'azienda.

«In relazione alle contestazioni della campagna di comunicazione che affianca un libro e un tablet si chiarisce: la campagna è stata sviluppata dalla società autonomamente. Il logo del comune ne indica esclusivamente la destinazione atteso che la società opera su 4 comuni.

Nelle intenzioni il riferimento è al materiale costituente il libro e non agli aspetti culturali per i quali si nutre la massima considerazione. Il manifesto è stato coperto, nell’attesa di fornire ulteriori elementi a chiarimento.

La sovrapposizione tra valore culturale dei libri e finalità della campagna ha ingenerato una percezione negativa per la quale ci scusiamo, essendo lungi dalle nostre intenzioni».

Sulla vicenda è intervenuto anche il commissario prefettizio, Rossana Riflesso. «Del manifesto non sapevo nulla» ha detto. «Non è stato chiesto nessun permesso per l’uso del logo comunale che certamente sarebbe stato impedito. Come sarebbe stato mosso un pesante rilievo sul manifesto stesso (l’azienda si è mossa autonomamente, ndr). Mi dissocio quindi da quanto accaduto e farò in modo di chiarire che non dovrà accadere mai più».

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 24 febbraio 2019 alle 11:54 :

    Ringrazio, a nome di tutti (palesi o pseudonimi), la Redazione, che ci permette di esprimere idee che altrimenti rimarrebbero nel silenzio della nostra mente. E' chiaro che sarebbero da preferire i concetti privi di livòre, ma non si può ottenere tutto. Riguardo ai libri o gli argomenti che li riguardano, è palese che essi stiano vivendo un periodo non felice. Ma finché vi sarà qualche loro estimatore, avranno sempre chi li considererà i veri "maestri di vita". Tornando al cartellone, è evidente che ciò che cinquant'anni fa era considerato blasfemo nei confronti della cultura, ora è tollerato: è giusto? Non è giusto? Sicuramente l'età anagrafica è il primo parametro di differenza nella risposta. Sono stato trascinato in questa diatriba, ma non mi sarei mai turbato nel vedere il cartellone. Rispondi a salvatore di gennaro

  • nerdrum ha scritto il 24 febbraio 2019 alle 08:50 :

    aggiungo che ho inoltrato un esposto alla procura di trani perché si eliminino i panzoni dal manifesto del carnevale coratino. offendono gli obesi. Rispondi a nerdrum

  • nerdrum ha scritto il 24 febbraio 2019 alle 08:43 :

    polemiche, indignazione, mal di pancia... tutte espressioni di una stucchevole esigenza di sindacare tutto e tutti, anche quando è certa l'assenza di dolo. l'indignazione elevata a certificazione di esistenza in vita. mancanza di humour, sagacia, leggerezza. nello specifico, bisognerebbe pensare a campagne pubblicitarie dove dire tutto senza dire niente perché ci può essere sempre qualcuno che si rivolge al tribunale europeo di diritti dell'uomo per una frase, una foto, una allusione, una spiritosaggine... mondo di bacchettoni. a proposito l'asipu è il comune di corato (100% partecipata) qualcuno lo spiegh,i anche al commissario, e che nessuno si è indignato quando l'azienda s è presentata a ritirare premi... con lo stemma del comune. Rispondi a nerdrum

  • Ctarricone ha scritto il 23 febbraio 2019 alle 16:55 :

    La verità e che chi ha creato il messaggio pensava di essere un novello Toscani....! Rispondi a Ctarricone

  • salvatore di gennaro ha scritto il 23 febbraio 2019 alle 16:39 :

    Cataldo Ferrara mi onora, dicendo che "offendo la mia intelligenza": ciò significa che ne riconosce l'esistenza. E una persona intelligente, come potrebbe scrivere una cosa diversa? Rispondi a salvatore di gennaro

  • Cataldo Ferrara ha scritto il 23 febbraio 2019 alle 13:56 :

    Non ce peggior cosa che chiedere scusa per qualcosa di cui non si è sbagliato, anzi. . Si capisce dal poster che non c'è volontà di denigrare i libri, assolutamente, è il contrario. Però qualche studioso Buon pensante ha voluto offendere la propria intelligenza contestando il poster. Che dire viva l'ignoranza a questo punto che ha inteso il poster nel senso giusto Rispondi a Cataldo Ferrara

  • salvo ha scritto il 23 febbraio 2019 alle 12:05 :

    Che io posso non essere d’accordo, ma la libertà di stampa o di espressione dov'è? Rispondi a salvo

    Cataldo ha scritto il 23 febbraio 2019 alle 16:20 :

    Infatti ognuno è libero di dire e scrivere. Questo non significa che non ne debba rispondere. Prova a prenderti la libertà di offendere in pubblico qualcuno, per esempio. Poi appellati alla libertà di espressione e raccontaci cosa succede. Rispondi a Cataldo

  • salvatore di gennaro ha scritto il 23 febbraio 2019 alle 10:51 :

    Arrampicarsi sugli specchi (la stima "postuma" verso il libro) non serve: si poteva usare un altro esempio, fra i tantissimi materiali che inquinano. Non conosco le prerogative dell'Asipu, verso la quale ho sempre nutrito stima, in questi casi particolari, ma penso che nella persona incaricata di apporre il logo del Comune su un dato cartello, venga indicata la responsabilità di una tale "svista". Comunque, per chi, come me, considera la cultura l'unico mezzo adatto a salvare la società (dove c'è ignoranza, là c'è maleducazione, sudditanza psicologica, credulità, puerilità, inconsistenza sociale), è una bella botta... Rispondi a salvatore di gennaro