La protesta

Gelate e Xylella, Coldiretti: «Salvini assicura tempi certi e cambio di passo»

Domani decreto anti Xylella in conferenza Stato-Regioni

Attualità
Corato martedì 12 febbraio 2019
di La Redazione
Gelate e Xylella, Coldiretti: «Salvini assicura tempi certi e cambio di passo»
Gelate e Xylella, Coldiretti: «Salvini assicura tempi certi e cambio di passo» © Coldiretti Puglia

«Il Vicepremier Matteo Salvini ci ha dato ampie rassicurazionI che il DL diventerà legge in tempi brevi perché sarà approvato dalle Commissioni congiunte di Camera e Senato direttamente in sede deliberante, senza passare dall’Aula».

È quanto riferisce il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, a margine dell’incontro con la delegazione a capo della grande mobilitazione della Coldiretti a Roma.

«Intanto, continuerà il nostro confronto con i Parlamentari pugliesi per trovare maggiori risorse e per esempio l’Onorevole L’Abbate sta lavorando in tale direzione sul fronte gelate, mentre il DL va reso più aderente alle condizioni drammatiche di aziende e frantoi cooperativi e industriali dell’area infetta da Xylella Fastidiosa e ai Parlamentari presenti oggi sul nostro palco stiamo inviando osservazioni e indicazioni. Su questo fronte il nostro pressing non lascerà più spazio a confusioni, irresponsabilità e negazione della realtà, perché in Salento olivicoltori e frantoiani devono ricostruire il proprio futuro produttivo e aziendale».

Sempre sul fronte Xylella «il vicepremier Salvini ha assicurato che domani 13 febbraio sarà presentato in Conferenza Stato Regioni il Decreto Centinaio - continua il presidente Muraglia - dopo i ritardi accumulati con il rinvio della presentazione del piano di interventi da parte dell'Assessorato all'Agricoltura della Puglia, che dovrà diventare immediatamente operativo attraverso un dispositivo legislativo, perché serve un deciso cambio di passo con risorse adeguate per gli agricoltori colpiti e le necessarie “eradicazioni chirurgiche” che, se fossero state fatte prima, avrebbero risparmiato alla Puglia e all’Italia questa situazione drammatica".

In sei anni - ricorda la Coldiretti - si sono susseguiti infatti errori, incertezze e scaricabarile che hanno favorito l’avanzare del contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto, arrivando pericolosamente a Monopoli. Anche in questo caso non mancano le responsabilità regionali e anche comunitarie e sotto accusa - conclude la Coldiretti - è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto poiché il batterio che sta distruggendo gli ulivi pugliesi è stato introdotto nel Salento dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 12 febbraio 2019 alle 21:29 :

    Che il batterio sia stato introdotto in Italia attraverso le importazioni di piante da Rotterdam non è dato certo di indagini ufficiali e quindi non è affatto chiaro perché venga ripetuto come dato di fatto. In questa vicenda i punti oscuri sono ancora molti è bisognerebbe confidare di più nel lavoro dei magistrati di Lecce. Chi ha visto la situazione degli ulivi del Salento sa che eradicare gli alberi nel raggio di 100 metri da quello 8infetto vorrebbe dire diversificare tutto il Salento. E inaccettabile che Regione e Ue in tutto questo tempo abbiano programmato solo abbattimenti e non finanziato contemporaneamente reimpiantano di specie immuni al batterio. E pertanto i sospetti crescono. Rispondi a Franco

    Luigi ha scritto il 13 febbraio 2019 alle 07:16 :

    Possiamo parlare di complotto di quello che vuoi il mio dato di fatto è uno troppe chiacchiere libera non significa dare voce e farsi bloccare da ogni chiacchiera solo un dato eradicazione immediata solo alcune centinaia di piante ora fatti i conti Rispondi a Luigi

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