Nei giorni scorsi il commissario prefettizio Rossana Riflesso ha deliberato l’entrata in vigore delle norme da rispettare per poter disporre di questi spazi

Via libera ai dehors, regolamento approvato dal commissario prefettizio

Il territorio comunale è stato suddiviso in cinque aree urbane

Attualità
Corato venerdì 01 febbraio 2019
di La Redazione
Via libera ai dehors, regolamento approvato dal commissario prefettizio
Via libera ai dehors, regolamento approvato dal commissario prefettizio © CoratoLive.it

Giunge finalmente a compimento il lungo iter amministrativo per l’adozione del regolamento sui dehors, gli spazi di ristoro all’aperto a servizio dei locali pubblici in cui si somministrano cibi e bevande. Nei giorni scorsi il commissario prefettizio Rossana Riflesso ha deliberato l’entrata in vigore delle norme da rispettare per poter disporre di questi spazi.

Per gli esercenti questo è un passaggio fondamentale: per procedere nella realizzazione dei dehors sarà necessario rivolgersi all’ufficio Suap e attenersi al regolamento comunale, a meno che si voglia realizzare qualcosa di diverso rispetto a quanto già previsto.

Dall’esigenza di una «disciplina specifica per le occupazioni di suolo pubblico» è nata la necessità di predisporre «appositi schemi di modello» e «suddividere il territorio comunale in cinque aree urbane, che tengano conto, anche di un coerente inserimento di tali strutture nel contesto urbano».

La città è stata divisa in cinque zone (clicca qui per visualizzare le piantine). Area 1: piazza Di Vagno, piazza dei Bambini, piazza Sedile, largo Abbazia, piazza Cesare Battisti, piazza V. Emanuele, piazza Plebiscito, piazza Simon Bolivar; area 2: centro storico così come delimitato da V. Emanuele e dai corsi G. Garibaldi, G. Mazzini, Cavour, ad esclusione degli stessi e di via Duomo; area 3: la sede stradale, i marciapiedi e i passeggiatoi dei corsi G. Garibaldi, G. Mazzini, Cavour, e via Duomo; area 4: la zona compresa tra il corso e l’estramurale; area 5: il contesto urbano esterno alle altre quattro aree.

Vengono imposti «standard qualitativi stringenti per le attività collocate nel centro storico e criteri via via meno vincolanti man mano che ci si allontana» e individuata una differenza tra dehors «stagionali (utilizzati per massimo 180 giorni) e permanenti (da uno a cinque anni)».

Rispetto alla proposta di regolamento sono state ascoltate anche le organizzazioni di categoria: Confesercenti, Confcommercio, Unimpresa Puglia, Cna-Commercio, Federcommercio Puglia, Federcommercio, Aic. Parere favorevole è stato espresso dall'Ufficio Igiene e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari.

Sul tema, lo ricordiamo, il dibattito politico si era acceso - ancora una volta - nel mese di maggio del 2018. L’allora sindaco Massimo Mazzilli, in risposta ad una nota del Pd, aveva detto: «bar, ristoranti, pizzerie ed esercizi commerciali simili potranno chiedere di installare dehors stagionali». Il 25 maggio la Giunta aveva infatti sottoscritto un atto con i relativi pareri e mancava solo l’approvazione del Regolamento nella sua interezza in sede di consiglio comunale. Le vicende politiche hanno poi impedito che l’iter si completasse.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 19:37 :

    Vorrei sottolineare, per concludere, gli errori che i politici che governano il Paese, commettono: essi dovrebbero fare in modo che la gente maturi, elevando il livello etico. Ma dall'altra parte vi è la micidiale spinta contraria della produzione industriale e commerciale, che vuole un popolo immaturo ed incapace di usare dei criteri intelligenti nella scelta dei prodotti. Ecco allora la televisione, il mezzo di formazione più importante, che fa di tutto, con programmi (ormai solo gare, applausi continui, calcio, politici a go go, soldoni in palio) e personaggi indecenti, per mantenere il popolo al livello infimo.Tale situazione fa comodo anche agli stessi politici, che si trovano a comandare animali ammaestrati piuttosto che persone di un certo spessore, e quindi capaci di ragionare. Rispondi a salvatore di gennaro

  • salvatore di gennaro ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 19:11 :

    Ringrazio Aldo, invitandolo, almeno con me, ad eliminare il "signore": io mi chiamo Salvatore, senza alcun titolo. Non sono indulgente con i politici in genere, ma sarei ingeneroso nei loro confronti se non riconoscessi che essi sono la perfetta emanazione di un popolo non assuefatto, nel corso dei millenni, al concetto di "democrazia", e quindi ora essi fanno quello che possono, nei limiti delle loro lacune. Avendo carta bianca, specie al sud dove vi sono minori reazione e consapevolezza politica nella gente, è tutto demandato al loro "buon cuore", alla loro buona volontà. E se poi sono sinceri, sono da apprezzare. E' però quella maledetta rassegnazione che ci condanna, unita all'assuefazione: due armi micidiali, utilizzate per andare avanti. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Aldo da milano ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 15:35 :

    Sono d'accordo con il signor Di Gennaro,spero sia l'inizio di uno dei tanti miglioramenti decorosi che Corato ha bisogno. ... Rispondi a Aldo da milano

  • leonardo c. ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 11:17 :

    La mia opinione è che nell'iter di questo regolamento manca il punto di vista dei cittadini. E' fondamentale. Potrebbe formalizzarsi, ad esempio, se funzionassero le consulte comunali. Il mio timore è che cio' sia snobbato da una mentalità incline "a far girare l'economia" ignorando il fatto che c'è sicuramente un punto di equilibrio tra l'esigenze dei commercianti e quelle dei cittadini . Infine, invito la polizia municipale, pur sapendo delle difficoltà note, ad attuare i controlli (periodici e costanti nel tempo!) in autonomia e non solo su sollecitazione del cittadino di turno! Non ha senso regolamentare se non si puo' controllare il rispetto quanto approvato. Rispondi a leonardo c.

    Annamaria Fiore ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 21:32 :

    Ho presentato la candidatura per una delle Consulte molti anni fa (c'era stato un apposito avviso sul sito del Comune). Mai ricevuto riscontro da parte dell'Amministrazione. Rispondi a Annamaria Fiore

    leonardo c. ha scritto il 04 febbraio 2019 alle 13:29 :

    Immaginavo. Sono nella stessa situazione. Forse lo si ritiene un intralcio. Come la parola democrazia. Forse sbaglio ma non so trarre altre conclusioni. Di sicuro ci vorrebbe una associazione di cittadini che affronti quei problemi. Rispondi a leonardo c.

  • salvatore di gennaro ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 07:24 :

    Alcune considerazioni: 1) tutto ciò che permette un guadagno lecito, senza scontrarsi con le esigenze della gente, è da me ben visto; 2) alla gente stessa di qui, non interessa un granché se le si tolgano degli spazi, dato che è capace di assistere da anni ad un'anomala occupazione di una gran parte di marciapiede centralissimo, col placet di una vecchia amministrazione, sentitasi libera da vincoli; 3) l'incapacità decisionale dei nostri stessi amministratori è stata dovuta essere surrogata da un commissario esterno; 4) l'uso stupidamente compiaciuto dell'ennesimo termine straniero (questa volta francese) sta ad indicare che noi siamo ben disposti ad essere invasi sia dalla cultura e terminologia estere che da qualunque struttura esterna di qualsiasi esercizio commerciale. Rispondi a salvatore di gennaro

    Vincenzo Quinto ha scritto il 01 febbraio 2019 alle 10:13 :

    Salvatore Digennaro, puntualissimo, attentissimo e sempre generoso di "considerazioni' tanto ovvie quanto banali e spesso noiose!!! Lo sapevo che avresti puntualmente "accennato" ad un marciapiede spregiudicatamente, arrogantemente e vigliaccamente occupato con il benestare di amministarzioni precedenti. Ma......mi chiedo: come mai un attentissimo osservatore ed opinionista come te di fatti, usi, costumi , gossip etc etc della nostra Corato non si e' recato fino ad ora negli appositi uffici competenti per sporgere una regolare denuncia di quanto da lui "opportunamente individuato"? A che serve fare prediche inutili, nosiose e banali se poi, una volta notate le magagne non le si va a denunciare? ergo.......la prossima volta : statt cit!!! o..agisci come un vero cittadino deve fare! Rispondi a Vincenzo Quinto