Soprattutto per i negozianti che da lunghi anni portano avanti la loro attività a Corato, la “vivacità commerciale” è solo un ricordo

Saldi 2019, i commercianti: «La crisi olivicola si fa sentire anche nei negozi»

Le videointerviste realizzate nei negozi di abbigliamento di Corato, del centro e non solo

Attualità
Corato lunedì 14 gennaio 2019
di La Redazione
Saldi
Saldi © CoratoLive.it
Com’è iniziata in città l’annata 2019 dei saldi? La presenza dei centri commerciali nei paesi limitrofi e del mercato online sta influenzando l’andamento delle vendite? Corato è ancora quel Comune “vivace” dal punto di vista commerciale? La crisi del comparto olivicolo ha fatto sentire i suoi effetti anche nei negozi di abbigliamento e accessori?

A tutte queste domande CoratoLive.it ha cercato di dare risposte intervistando numerosi commercianti, del centro e non. Non tutti hanno voluto esporre il proprio pensiero lasciandosi riprendere dalla telecamera ma, di fatto, una è la percezione condivisa: le gelate del mese di febbraio del 2018 stanno, indirettamente, rallentando tutta l’economia. Forse a causa delle giornate di lavoro che hanno perso gli operatori della filiera produttiva? Anche, come dicevano gli agricoltori nel mese di ottobre, ma non solo.

Forse non tutti ci pensano ma, per esempio, gli effetti arrivano anche su giovani e bambini che a raccogliere le olive non sono mai andati: «quest’anno i nonni che magari dalla raccolta delle olive riescono solitamente a mettere qualche soldino da parte non hanno potuto dare ai più piccoli la classica “strenna”. Oppure se hanno acquistato un buono da spendere in un negozio di abbigliamento lo hanno fatto di sicuro investendo una cifra nettamente inferiore rispetto al 2017 anno».

Va detto, inoltre, che anche le nevicate di inizio 2019 hanno creato problemi: «la gente nei primissimi giorni dei saldi è rimasta a casa, intimorita dalle temperature basse e dalla condizione del manto stradale» affermano gran parte degli operatori.

Insomma, soprattutto per i negozianti che da lunghi anni portano avanti la loro attività a Corato, la “vivacità commerciale” è solo un ricordo. Poco peso viene dato alla presenza dei centri commerciali, a cui ormai ci si è abituati. In alcuni casi la vendita online più che un “pericolo” viene visto come una nuova sfida con cui misurarsi avviandola anche per la propria merce.



L'augurio, per l'economia cittadina in generale, è che si possa trovare il modo per ristabilire gli equilibri.

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I commenti degli utenti
  • Angela Mazzilli Ventura-Corato ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 15:24 :

    Aldilà della presenza sul territorio dei centri commerciali, della crisi dell'agricoltura, e del commercio on-line... nei negozi,e in giro,in genere tira una "brutta aria". La gente non vuole spendere, ha paura ed è attentissima agli acquisti,anche non "esagerati". C'è spesso concorrenza sleale,e lo Stato quasi sempre,non ti aiuta...anzi..Chi lavora a "stipendio fisso" ,non può capire...io ho provato sulla mia pelle l'una e l'altra cosa,e BEN conosco la differenza tra stipendio sicuro ed entrate"incerte"...solidarietà TOTALE ed INCONDIZIONATA da parte mia ai commercianti (SOPRATTUTTO i piccoli) "schiacciati" dalle tasse,contributi,utenze,fitti ed imprevisti sempre in agguato e di tutti i tipi. Io sono con voi ed ammiro tanto il vostro"coraggio"..di ogni giorno. Angela Mazzilli. Rispondi a Angela Mazzilli Ventura-Corato

  • un cittadino ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 14:18 :

    Non è motivo per esaltarsi, quello di "ca nisciuno è fesse…". Rispondi a un cittadino

  • mazzillo luigi ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 11:19 :

    il commercio, inteso come lo abbiamo imparato a conoscere fin da piccoli è morto e sepolto.. la crisi olivicola è una componente, ma non la sola.. i fatturati dell' e-commerce non conoscono crisi e sono in crescita esponenziale.. ma anche e soprattutto in questo campo però vige la regola del miglior offerente; la mia medicina?? differenziarsi.. proporre innovazione, se puntiamo l'attenzione sulla qualità, lasceremo la quantità ad altri ma almeno i margini ci permetteranno di sopravvivere. Rispondi a mazzillo luigi

  • ca nesciune é fesse ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 09:42 :

    I saldi ? Hanno ancora un senso ? Si acquistono i medesimi prodotti dove e quando vogliamo nel mondo a prezzi che non potete neanche sognare di proporre . Il cliente non é piu' fesso e i nonni neanche Rispondi a ca nesciune é fesse

  • Maggiulli Paolo ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 07:28 :

    Ho ascoltato i commercianti nell'intervista. Tutti hanno dato le loro giuste motivazioni dimenticando un'altro fattore importante che ha diminuito le vendite durante i saldi. Il mancato rispetto delle normative riguardanti le vendite promozionali. Qualche anno fa quaranta giorni prima dei saldi era assolutamente vietato qualsiasi tipo di vendita promozionale, ora invece si è sempre in promozione compreso il periodo natalizio. Se a questo aggiungiamo i vari "black friday" con durate illimitate è tutto dire nella totale indifferenza degli organi preposti al controllo. Rispondi a Maggiulli Paolo

    MB ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 13:21 :

    Sono d'accordo con il signor Maggiulli.....molto spesso non sono veri saldi....potrei raccontare tanti episodi in merito. Io comunque sono anni che non compro più nei negozi a Corato. ..do o una pessima esperienza avuta con un commerciante. ..che a causa di mancato acquisto di calzature. .perché proprio non calzavano bene ha cominciato a gridare dicendoci che eravamo persone che non volevamo comprare.....e così mentre urlava ha cominciato a buttare ...in gnu angolo del negozio tutte le scatole e le scarpe che ci aveva mostrato e fatto provare...Siamo usciti dal negozio profondamente mortificati ...e da allora non abbiamo piu messo ...piede in quel negozio trovando altrove qualità e cortesia . Rispondi a MB

    Maggiulli Paolo ha scritto il 14 gennaio 2019 alle 19:42 :

    Mi dispiace per questo spiacevole episodio, ma non condivido la sua scelta di non fare più acquisti a Corato. Cerchiamo di aiutare la nostra città a riacquistare la vitalità persa. Rispondi a Maggiulli Paolo