«Prima che siano i miei clienti ad offrire la colazione a chi è in difficoltà, lo faccio io»

Al bar "Il volo" la lavagnetta ​#scaldacuore: colazione gratis per chi non può permettersela

Un'iniziativa che nasce da un'amicizia speciale, quella tra il giovane barista Aldo Mastrapasqua e un anziano signore

Attualità
Corato venerdì 11 gennaio 2019
di Marianna Lotito
#scaldacuore
#scaldacuore © CoratoLive.it

#scaldacuore. Si chiama così l’iniziativa di Aldo Mastrapasqua, giovane barista coratino che ha deciso di tendere la mano a chi ne ha bisogno. Due anni fa, superando non poche difficoltà, ha aperto un bar - “Il volo” - in via Pietro Rosa 16 (a pochi passi dal supermercato Dok di viale Vittorio Veneto).

Da oggi i suoi clienti hanno visto comparire una lavagnetta speciale, quella dello #scaldacuore. Sotto l’hashtag ci sono dieci quadratini da riempire con una crocetta.

«È pensata per le persone che non possono permettersi di fare colazione. Potranno scegliere se bere un caffè, un cappuccino, un espressino o un caffelatte, oppure prendere un litro di latte da portare a casa per tutta la famiglia» spiega Aldo.

L’iniziativa assomiglia al “caffè sospeso” che da tempo esiste a Napoli, ma fa un passo oltre: «prima che siano i miei clienti ad offrire la colazione a chi è in difficoltà, lo faccio io. La mia, lo so, non è una grande realtà imprenditoriale ma - in questo momento - è tutto ciò che posso offrire. Spero tanto che l’idea possa piacere ad altri miei colleghi, il poco di tanti potrà far fronte alle piccole esigenze di molti».

E c’è di più. L’idea è nata da una storia d’amicizia molto particolare: «poco dopo l’apertura del bar - racconta Aldo - ho conosciuto un anziano signore. Devo usare il passato, con mio grande dispiacere, perché purtroppo è morto qualche tempo fa. Aveva superato gli ottant’anni, per una vita intera era stato un grande lavoratore.

Dedico a lui, in primis, #scaldacuore. Mi ha insegnato l’importanza delle relazioni. Le mie giornate iniziavano sempre in sua compagnia, nonostante la grande differenza d’età. Non è mai stato un uomo di tante parole, me lo ha confessato. Eppure con me era tutto diverso. Il primo caffè lo prendevo con lui, ogni tanto condividevamo anche una sigaretta, lo ammetto. Leggevo nei suoi occhi l’attesa di quel momento in cui ci sedevamo uno accanto all’altro, a parlare di vita vissuta, di paure e di speranze. Quando all’improvviso ho letto il manifesto che annunciava la sua morte, sono stato veramente male. Anche il suo funerale, purtroppo, è stato esattamente come lui lo immaginava.

Per me quell’uomo - di cui per ragioni di privacy preferisco non rivelare il nome - è l’emblema, l’esempio, delle persone sole che hanno bisogno di qualcuno che scaldi il loro cuore. Con una parola di conforto, un caffè bevuto in compagnia, un bicchiere di latte caldo. Il freddo, nella nostra città, si sta facendo sentire sempre di più. Tanto in senso letterale quanto in senso metaforico. A mancare non è solo il lavoro, è la voglia di relazionarsi con gli altri ed i loro bisogni».
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I commenti degli utenti
  • michele tedone ha scritto il 12 gennaio 2019 alle 17:08 :

    BRAVO..........ogni commento è superfluo.....BRAVISSIMO Rispondi a michele tedone

  • tony ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 17:27 :

    sta ben......sono venuto a prender il caffe diverse volte.....lo dicevo tra me e me che era un ragazzo in gamba.......bravo Rispondi a tony

  • gianni masciavè ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 15:14 :

    lodevole iniziativa ma denota lo stato attuale d malessere in cui ci troviamo Rispondi a gianni masciavè

  • Angela Mazzilli Ventura-Corato ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 15:09 :

    Finalmente un giovane che NON si è "rincoglionito" COMPLETAMENTE / DEFINITIVAMENTE (scusate la volgarità,ma era necessario per rendere l'idea...) davanti al proprio telefono cellulare. E bravo Aldo,perchè,hai saputo riconoscere il valore del "calore" umano (così tanto fuori "moda") , dell'amicizia, della terza età, così preziosa e ricca di tanta saggezza. Bravo Aldo, i miei complimenti. P.S. sei un "grande" imprenditore...appena possibile,verrò da te per un caffè. Ti auguro ogni bene !!! Rispondi a Angela Mazzilli Ventura-Corato

  • Di chiaro v ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 14:18 :

    Bravo Aldo non cambiare mai Rispondi a Di chiaro v

  • luciana ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 13:54 :

    complimenti x questa iniziativa dove il titolare ha posto al primo posto la generosità e non i proprio guadagno.....spero che questa iniziativa sproni altri esercenti di varie tipologie ad aiutare chi si trova in condizioni precarie Rispondi a luciana

  • Amedeo Strippoli ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 13:44 :

    Unavolta tanto, una bella pagina di solidarietà, senza secondi fini. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • Vincenzo Quinto ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 11:23 :

    bravo!! Rispondi a Vincenzo Quinto

  • Milena ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 07:54 :

    Complimenti a questo barista che dimostra di avere sani principi e valori umani ,un bellissimo esempio di generosità senza alcun tornaconto.Prendiamone tutti esempio.... Rispondi a Milena

  • Maurizio ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 05:59 :

    Bravo. Rispondi a Maurizio

  • salvatore di gennaro ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 05:12 :

    L'iniziativa di Aldo, un ragazzo che ha avuto dai genitori le doti della sensibilità e della generosità (sono qualità, queste, che non si possono acquisire col tempo), fa riflettere. Non è il fervore di chi attualmente, solo per contrastare un ministro a lui antipatico, usa il facile e per nulla sentito "piede di porco" dell'accoglienza per cercare di scardinarlo, con la presunzione di decidere per milioni di italiani che non la pensano, pur non esprimendosi, allo stesso modo ma, quello di Aldo è un impulso sincero, che stride con l'attuale freddezza dei rapporti che una esasperata ed alienante tecnologia, invitante a diventare sempre più distaccati, ha messo in evidenza. E' un tipo di beneficenza da aiutare perché diretta, istantanea, mirata. Rispondi a salvatore di gennaro