Dopo piazza Cesare Battisti i figuranti attraverseranno corso Cavour, piazza V. Emanuele, corso Garibaldi, largo Plebiscito, corso Mazzini e via G. Di Vittorio

Carnevale coratino, tutti in piazza per la prima sfilata. I video

L’ordine di sfilata, il percorso, le descrizioni di tutti i gruppi mascherati e le ordinanze da tenere a mente

Attualità
Corato domenica 11 febbraio 2018
di La Redazione
Il palco della 39esima edizione del Carnevale Coratino
Il palco della 39esima edizione del Carnevale Coratino © CoratoLive.it

Non saranno le temperature basse di questi giorni a fermare il serpentone colorato pronto a partire dal piazza XI febbraio. Il raduno è previsto alle 14.30, per raggiungere il palco di piazza Cesare Battisti e fare il “giro del corso” per tornare al punto di partenza. I figurati attraverseranno corso Cavour, piazza V. Emanuele, corso Garibaldi, largo Plebiscito, corso Mazzini e via G. Di Vittorio.

Apre la sfilata il gruppo del “Centro italo-venezolano”: una scelta simbolica, perché il Carnevale diventa ancora una volta il luogo per lanciare dei messaggi forti alla società. Al termine sfilata di oggi musica e divertimento con il dj set a cura di “Hardeed + Picchio from grunge Beatmovement”.

Tre le ordinanze da tenere a mente: quelle che vietano l'uso e la vendita di bombolette spray, bottiglie e lattine, e quella che regola il traffico.

CoratoLive.it è in piazza per raccontare la manifestazione in diretta video.

L’ordine di sfilata

Le scuole
Gruppo “Parinsieme” con “Il bambino tra le pagine. La bellezza della letteratura per l’infanzia”
Scuola di Titty con “L’esercito dei giullari”
Circolo “Fornelli” con “Bellezza…all’Opera”
Ist. Compr. “Imbriani-Piccarreta” con “I colori della bellezza”
Itet “Tannoia” con “La costituzione è bellezza”
Ist. Compr. “Oriani Tandoi” con “L’arte oltre la bellezza”

I gruppi in concorso
Associazione Pan con “La bella e la bestia”
Gruppo Egidio Graziano Tarricone con “Gea d'incanto”
Parrocchia Sacro Cuore con “Nel blu dipinto di tu”
Associazione Agorà 2.0 con “Cervelli in fuga”
Parrocchia San Giacomo Apostolo di Ruvo con “Inside out… La bellezza delle emozioni”
Gruppo Andrea Cannillo con “Gita sulla terra”
Gruppo Rocket king, 50Mila Eventi, Kabà Coiffeur con “War is Over”
CamperAndo, Camper Club Rutigliano Luigi con “La bellezza del viaggiare”

Le descrizioni dei gruppi

Il Centro Italo-Venezolano
«Siamo il Centro Italo-Venezolano di Corato, una delle associazioni storiche coratine che quest’anno celebra il suo 50° anniversario. Corato ha vissuto negli anni ‘50/60 una forte ondata migratoria in America e numerosi coratini hanno scelto come meta privilegiata il Venezuela, terra accogliente dove si poteva fare fortuna. Molti, poi, sono tornati e per mantenere vivi il ricordo, la lingua, le tradizioni e per condividere le esperienze vissute in questa terra, hanno deciso di fondare questa associazione. Il gruppo vuole rendere un piccolo omaggio a questa terra con i suoi colori, il folclore e la sua musica.

Attualmente il Venezuela sta attraversando un momento di grave crisi umanitaria, sociale ed economica e la partecipazione del gruppo del Centro Italo-Venezolano mira anche a mantenere viva l’attenzione su questa terra dove continuamente vengono violati tutti i diritti umani, dove mancano i beni di consumo di prima necessità, il cibo e le medicine, e dove vivono ancora molti dei nostri concittadini. Alcuni partecipanti sfilano con abiti tradizionali della danza nazionale del Venezuela “Joropo”, tipica soprattutto di una regione molto caratteristica “Los Llanos” (Le Pianure) dove i cowboys locali si chiamano Llaneros e le grandi mandrie pascolano nelle immense pianure.

Vi è pure una piccola rappresentanza di Diablos Danzantes De Yare (diavoli danzanti di Yare) che sono una delle espressioni più folcloristiche della religiosità popolare venezuelana. È una manifestazione che risale al secolo XVI e che si celebra il giorno del Corpus Domini. Nel 2012 è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Culturale Immateriale. E’ una rappresentazione della lotta tra il bene e il male. Infatti i diavoli, dopo essersi scatenati in danze profane, si radunano sul sagrato della chiesa dove si arrendono davanti al Sacro e si inginocchiano in segno di sottomissione. In questo modo rappresentano la vittoria del bene sul male».

I gruppi scolastici

Parinsieme con “Il bambino tra le pagine. La bellezza della letteratura per l’infanzia”
«Dopo il successo raggiunto nella scorsa edizione del Carnevale Coratino, Parinsieme ripropone quest’anno la sua copiosa presenza per rivivere momenti indimenticabili. Il tema scelto rende omaggio alla letteratura per l’infanzia: storie, filastrocche, nenie e tiritere da sempre supportano gli adulti nel compito di trasmettere insegnamenti ai più piccoli. Il gruppo Parinsieme veste i panni degli elementi salienti della letteratura per l’infanzia; la magia, la fantasia, il bene e il male che prendono vita grazie al Cantastorie e ce li fa vivere tra i versi di una storia».

Scuola Di Titty con “L’esercito dei giullari”
«Il giullare nel medioevo, sapete, era un giocoliere, buffone, burlone, acrobata, suonatore, cantante e ballerino. Amava con le sue abilità esibirsi nelle piazze e nelle strade per divertire famiglie nobiliari e ceti popolari. Raccontava persino fatti come un cronista, in un’epoca in cui non esistevano giornali, tv, telefonini ed internet. Sapeva benissimo esibire la sua arte proprio come i bambini! Eccoci qua, un esercito di giullari! Un esercito di genitori, insegnanti e piccoli che giocano e si divertono per far sorridere.

Questa maschera la dedichiamo ai più piccoli perché loro sono i protagonisti del nostro tempo: i moderni giullari. Loro con la grande capacità del sorriso gratuito, della fierezza del loro io, e la voglia di conquistare esperienze nuove si adoperano in ogni luogo, nelle scuole, negli oratori, in famiglia, proprio come giullari: autentici personaggi imprevedibili e colorati che riescono sempre a stupire menti annoiate e cuori senza sorrisi. Un grande ed immenso grazie va a fata “giullaressa” Nunzia Ricchiuti per la realizzazione dei coloratissimi abiti, grazie, la vita è straordinaria».

Circoco “Fornelli” con “Bellezza…all’Opera”
«Il 2018 anno del patrimonio culturale… un anno per scoprire e valorizzarne anche il nostro in tutti i suoi aspetti, dalla musica alla pittura, sino al campo artistico teatrale. È proprio in quest’ottica che il 2° circolo Didattico Fornelli ha voluto rappresentare, attraverso la manifestazione del Carnevale Coratino, la bellezza delle Opere Liriche scritte e portate in scena dai maggiori autori. Gli alunni, i genitori e i docenti della Scuola dell’infanzia vestiranno i costumi dell’opera “Madama Butterfly”, le classi terze della scuola Primaria porteranno in scena “La Carmen”, mentre le classi quinte rappresenteranno “Il Barbiere di Siviglia”, in un trionfo di colori ed eleganza caratteristici di ognuna di esse. Il gruppo è accompagnato da un carro».

Ist. Compr. “Imbriani-Piccarreta” con “I colori della bellezza”
«L’arte come l’umanità è sempre ricerca: le avanguardie del ‘900 non si sviluppano semplicemente in opposizione al passato, “contro” ciò che è stato, ma esprimono un movimento complesso che va “oltre”. Ciò che non conosciamo, l’ignoto, non è spaventoso, né pericoloso ma è bello, carico di armonie nuove: l’arte è avanti perché ci fa sperimentare la bellezza dell’oltre, la scoperta che nasce dalla rottura con il passato e l’armonia generata dalla molteplicità dei colori, sempre e comunque. Anche il bolero di Ravel, molto innovativo e provocatorio, contiene l’affermazione del bello attraverso la negazione, per contrario. Noi siamo i colori della bellezza».

Itet “Tannoia” con “La costituzione è bellezza”
«L’Itet da sempre grande sostenitore del Carnevale Coratino, intende quest’anno presentare, seguendo il tema della bellezza nelle arti, la bellezza della nostra Costituzione, per celebrare i 70 anni dall’approvazione della Carta. La cultura italiana ha un elemento che la contraddistingue dalle altre: la bellezza. Nella Carta Costituzionale la bellezza è nelle parole, nei numeri, nei valori, potremmo dunque parlare di una Carta della Bellezza.

Nel 1901 Giuseppe Pellizza da Volpedo dipinge “Il Quarto Stato”, una tela di grandi dimensioni che rappresenta il popolo italiano come popolo di lavoratori. Con questo dipinto è un richiamo diretto all’art. 1 della Costituzione, «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro». Quel “Quarto Stato” che cammina è lo “Stato dei nostri ragazzi”, alla ricerca di un proprio ruolo nella società. La colonna sonora, simbolo di indipendenza e libertà è “l’overture del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini”, il Galop dal Gran Ballo Excelsior di Romualdo Marenco a rappresentare il progresso, la Fraternità e l’amore universale, e il brano “The Typewriter” tratto dal film “Dove vai sono guai!” del 1963. I ragazzi del Tannoia combinando creatività e tecnologia diventano dei bravi musicisti ricordando il motto di Steve Jobs: “Stay Hungry. Stay Foolish. “Siate affamati, siate folli».

Istituto “Oriani-Tandoi” con “L’arte oltre la bellezza”
«“Quando si parla di un’opera d’arte il primo aggettivo che viene in mente è Bello: la bellezza è arte e l’arte è bellezza, anche quando - come scrive U. Eco in “Storia della bruttezza” - qello che sarà apprezzato domani come grande arte potrà, comunque, apparire sgradevole oggi. Questo significa che il bello è in ritardo sull’apparizione del nuovo. Per questo la nostra sfida è stata quella di scegliere grandi opere realizzate nel periodo delle Avanguardie, quando gli artisti volevano stupire il borghese mettendo in scena il non-bello: trasfigurando la natura per dare via libera a situazioni inquietanti (Magritte, Munch, Van Gogh), oppure riciclando l’estetica del banale consumismo (Andy Worhol), o impreziosendo “baroccamente” la realtà (Klimt). Insomma l’arte da sempre ci ha educato, insegnato, a vedere la bellezza anche al di là di ciò che propriamente non risponde ai canoni di perfezione assoluta, questo perché essa ha cercato di ricordarci che a questo mondo c’è qualcosa di irriducibilmente e tristemente brutto (guerra, violenze, genocidi) che non potrà mai diventare bello.

I gruppi privati
Associazione Pan con “La bella e la bestia”

«Questa fantastica fiaba è rappresentata dalla bellezza interiore ed esteriore; ci insegna ad amare noi stessi, gli altri e la natura; una rosa incantata che fa cadere il suo ultimo petalo e uccide la Bestia, la natura incarna la bellezza primaria nel mondo ed è collegata alla vita dell’uomo, senza di essa, l’uomo morirebbe». Parrocchia Sacro Cuore con “Nel blu dipinto di tu” - in memoria di Domenico Modugno che quest’anno avrebbe compiuto 90 anni «“Nel blu dipinto di tu” è il titolo ideato da don Vito Martinelli per l’edizione 2018 del Carnevale Coratino alla quale prende parte la Comunità parrocchiale “Sacro Cuore di Gesù”.

È l’occasione per mettere a fuoco il tema della “relazione: nessuno può pensare di realizzare i propri sogni da solo. Ciascuno di noi ha bisogno di un “tu”: nella famiglia, nel lavoro, nei luoghi dell’impegno civile e politico, nei luoghi della cultura e dello svago. Il blu è il simbolo del sogno. Il sogno può divenire realtà nella danza dell’io con il tu. Non siamo nomadi: entità senza porte e finestre, siamo esseri in relazione. Quando si è convinti di poter realizzare i propri sogni da soli, essi possono trasformarsi in incubo e tragedia, i casi di femminicidio sono una prova. Il messaggio è rivolto anche ai sogni infranti di tante donne vittime dei sogni egoistici di uomini che, concentrati sul proprio “io”, hanno dimenticato il “tu-di-donna” che avevano dinanzi. Le coreografie sono firmate dalla scuola di danza “Vivo latino”. Domenico Modugno avrebbe compiuto 90 anni mentre il suo più grande successo, “Nel blu dipinto di blu” compie 60 anni».

Parrocchia San Giacomo Apostolo di Ruvo con “Inside Out… la bellezza delle emozioni”
«“Emozioni”, ecco cosa ci distingue da tutti gli altri essere viventi: le emozioni. Ci siamo lasciati condurre da questa idea ed abbiamo tratto spunto dal film della Disney “Inside Out” che non a caso significa guardarsi dentro. Il film più commovente del 2015 è un film d’animazione adatto a bambini e adulti. Il film racconta l’accumularsi delle emozioni e il dipanarsi della memoria dentro un gorgo di episodi che, una volta vissuti, diventano patrimonio dell’essere. Alcune di queste emozioni sono destinate a disperdersi e svanire nell’eterno scorrere dell’esistenza, mentre altre rimangono impresse, stampate nella memoria. Basta un evento per farle riaffiorare come libri antichi estratti da uno scaffale.

Riprendendo l’esempio del film abbiamo capito che è bene valorizzare ogni singola emozione ed esprimerla senza freni. Non c’è gioia senza tristezza, così come non c’è tristezza senza paura. Non c’è paura senza rabbia e non c’è rabbia senza disgusto. Infine non facciamo morire il fanciullo che è in noi, che ha dimenticato il suo Amico invisibile. Non nascondiamo le nostre emozioni, ognuna di esse dà vita alla Bellezza del nostro “io”. Cominciamo ed impariamo a “guardarci dentro”

Associazione Agorà 2.0 (Balducci Marisa) con “Cervelli in fuga”
Purtroppo non sempre chi emigra lo fa per desiderio di libertà. Molti sono spinti dalla necessità economica. E sempre più numerosi sono coloro che lasciano il nostro Paese per cercare la loro realizzazione personale. È il caso dei cosiddetti “cervelli in fuga”, eccellenze che non trovano una collocazione nel nostro Bel Paese. Lo chiamano brain drain (drenaggio di cervelli), un fenomeno che non riguarda soltanto l’Italia. Differisce tuttavia dal brain exchange (scambio di cervelli) un fenomeno positivo di circolazione e scambio equilibrato di persone e competenze in un’area geografica. L’Italia conosce questa perdita secca di risorse preziose a vantaggio delle aree più progredite del globo. I dati e le analisi sul fenomeno sono scarsi o parziali, anche se i media ne parlano periodicamente. Sembra chiara l’intenzione della classe dirigente di voler rimuovere e rimandare la soluzione al problema ad un futuro lontano e indeterminato. L’AGORA’ 2.0 tenterà in maniera goliardica di dar voce a tale fenomeno.

Gruppo Rocket King, 50Mila Eventi, Kabà Coiffeur con “War is over”
«50 anni fa durante la memorabile “summer of love” esplodeva a San Francisco il movimento degli Hippie, i “figli dei fiori”, i quali diedero vita ad una vera e propria rivoluzione culturale. Erano i seguaci della “Beat Generation”, creatori del rock psichedelico e del movimento pacifista più colorato e famoso di tutti i tempi: una protesta contro i conflitti mondiali, le armi nucleari ed ogni tipo di violenza. Un tema, oggi, più che mai attuale! I valori Hippie ebbero un impatto sulla cultura mondiale influenzando media, musica, arte e cultura.

Oggi noi del Rocket King in collaborazione con 50mila eventi e Kaba’ Coiffeur siamo qui in piazza orgogliosi ed entusiasti di partecipare alla 39° edizione del Carnevale coratino. Una provocazione, un invito a riflettere sull’importanza della pace dell’amore e della fratellanza. Reinterpretando il famoso Festival di Woodstock, il nostro unico e divertente gruppo mascherato tra colori, abbracci, sorrisi e danze, presenta a voi tutti: war is over.

Andrea Cannillo (Gli Spartani) con “Gita sulla terra”
«La scienza fa passi da gigante, e con lei le ambizioni di noi umani: la nostra curiosità ci spinge a tendere lo sguardo verso pianeti inesplorati con nuove forme di vita! Tutto ciò è diventato normalità, o almeno così è stato fino ad oggi. Infatti, sembra che questa volta qualcuno ci abbia anticipati nella scoperta di nuove forme di vita: un gruppo di strani alieni provenienti da molto lontano, è giunto in vacanza proprio sulla terra! Come si poteva immaginare, la bellezza e le meraviglie trovate sul nostro pianeta non hanno lasciato indifferenti nemmeno i turisti extraterrestri. Stupore e paura si sono diffusi ahimè immediatamente tra noi esseri umani. Tuttavia questi turisti dalle tutine verdi, non appena notata la diffidenza nei loro riguardi, hanno stabilito un accordo di pace coi noi: essi potranno visitare il nostro pianeta Terra impegnandosi a difenderlo ogni qual volta ce ne sarà bisogno.

Egidio Graziano Tarricone, Gruppo Carnaval Dance con “Gea D’incanto”
«“La bellezza è una sfumatura sottile, che profuma d’amore ed emozione”. È proprio la bellezza la vera musa ispiratrice a far da cornice al tema scelto da questo gruppo che ha voluto esaltare la terra partendo dalle origini attraverso la vitalità dei suoi elementi. Fuoco, acqua, aria e terra, danno vita all’emblema di bellezza raffigurato da Madre Natura affiancata dalla maestosità del sole e dall’eleganza della luna. Bellezza ed incanto entrano in collisione con la figura dell’uomo che nel corso dei secoli ne ha voluto deturpare la qualità primordiali dando sfogo ad una lotta tra bene e male.

Il bene di Madre Natura è contrastato dal male rappresentato dalla figura del di un mago che come per magia sovrasta la terra alterando la purezza del creato. Dalla lotta che ne scaturisce la terra si libera delle impurità ottenendo equilibrio e vitalità. Il gruppo così cerca di esaltare la bellezza, ispirandosi alla vitalità del creato, perché esso è l’elemento di forza. La bellezza è ciò che ci emoziona, quella esteriore, piacevole a vedersi, e quella interiore che ti conquista nell’animo. La bellezza è unica in ogni elemento del creato, essa è anche vita, perché senza di essa non possiamo essere creativi e gioiosi».

Luigi Rutigliano (Associazione Camperando) con “La bellezza del viaggiare”
«È la prima volta in assoluto che un’associazione di camperisti partecipa alla sfilata del Carnevale Coratino! Noi, Camper…Ando Club Corato con la collaborazione dell’Unione Club Amici, abbiamo scelto di portare tra le vie del nostro paese lo stile di via del camperista che ha come scopo principale la libertà e il rispetto dei nostri luoghi e di quelli che visitiamo. Abbiamo pensato di coinvolgere in questa nostra esperienza anche le altre associazioni di camperisti presenti in tutta la Puglia, che hanno accolto l’invito con grande entusiasmo e sfileranno al nostro fianco. Il tema da noi scelto è la bellezza vista con l’occhio del camperista, la bellezza dei luoghi che amiamo visitare, quelli che abbiamo scelto di incorniciare in una cartolina e portarla nel petto sempre con noi. Se vivi rispettando l’ambiente vivi il mondo a colori».

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