La presentazione del progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”

“Ai-lati”, parole e musica per raccontare storie di piccoli migranti. Le foto

Una serata organizzata in collaborazione tra la Fondazione Vincenzo Casillo e il Rotary Club di Corato a sostegno di un’integrazione possibile

Attualità
Corato domenica 15 gennaio 2017
di Ingrid Vernice
I Medison per “Ai-lati”
I Medison per “Ai-lati” © Ingrid Vernice

Il teatro comunale di Corato non è solo un luogo di svago ma, in alcune occasioni, diventa un punto d’incontro e di riflessione. È quello che è avvenuto nella serata di ieri, durante la quale il pubblico numeroso ha potuto conoscere e comprendere le difficoltà che i migranti, soprattutto minorenni, sono costretti ad affrontare.

Il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza” ideato dall’ong Amu (Azione per un Mondo Unito) ha come obiettivo l’integrazione anche lavorativa di 50 giovani tra i 16 ed i 18 anni, sia migranti che cittadini italiani, che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale.

Gli interventi
Al dibattito, che ha preceduto l’esibizione di musica e teatro del gruppo Medison, hanno preso parte: Cardenia Casillo, per la fondazione Vincenzo Casillo, che ha sottolineato l’importanza di non rimanere inermi, di agire, per migliorare le condizioni dei migranti e non solo, e per promuovere la coesistenza tra le culture, una vera e propria risorsa; Pierluigi Amodio Presidente del Rotary Club di Corato, sempre in prima linea quando si tratta di problematiche relative al sociale; Flavia Cerino e Valeria Lobello referenti del progetto che ha mosso i suoi primi passi in Sicilia ma è pronto a diffondersi in altre regioni d’Italia. Ha presentato la serata il giornalista Cenzio Di Zanni, il quale ha ringraziato per la presenza l’assessore ai i servizi sociali Antonella Rosito ed il senatore Luigi Perrone.

In(di)visibili
Un titolo che è anche un gioco di parole per lo spettacolo di canto, danza e teatro del gruppo di artisti pugliesi “Medison”. I giovani performer hanno intrattenuto gli spettatori con il loro indiscutibile talento e la loro abilità nell’evocare la sofferenza dei migranti senza mai cadere nel banale. Tra letture di brani toccanti, passi di danza leggeri e canti di speranza, la serata volge al termine; lo spettatore non può far altro che riflettere su come aiutare il prossimo, anche quando si pensa di non avere più nulla.

Per saperne di più
Il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza” ha come obiettivo quello di aiutare i minori dai 16 ai 18 anni, sia italiani che stranieri, che hanno difficoltà di inserimento sociale e lavorativo. Attraverso l’affidamento temporaneo a famiglie adottive e la possibilità di svolgere tirocini lavorativi presso aziende ospitanti, i ragazzi hanno modo di costruirsi una vita migliore. Il progetto ha trovato realizzazione esclusivamente grazie a finanziamenti privati. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.faresistemaoltrelaccoglienza.it

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