«Per la prossima edizione - suggerisce una giovane partecipante - sarebbe bello avere più spazio per ballare e più libertà di movimento»

Grande festa in piazza Marconi, le immagini della “Cena in bianco”

Con la speranza che «ogni annata sia ancora più bella di quella precedente» gli organizzatori hanno incassato i ringraziamenti del sindaco Massimo Mazzilli: «avete donato alla città una splendida serata»

Attualità
Corato domenica 10 luglio 2016
di La Redazione*
“Cena in bianco”
“Cena in bianco” © Alessia Scarpa

I palloncini al cielo lo hanno annunciato a tutti: anche quest'anno la “Cena in bianco” ha trovato spazio in piazza Marconi, come nel 2014. Per questa iniziativa giunta alla terza edizione, la Centrale delle Idee-Donne e Società ha scelto una location diversa rispetto a quella annunciata sul programma dell'estate coratina, ma pur sempre caratteristica ed accogliente. Lo scorso anno invece, la Cena si svolse in piazza Sedile.

Con la speranza che «ogni annata sia ancora più bella di quella precedente», gli organizzatori hanno incassato i ringraziamenti del sindaco Massimo Mazzilli: «avete donato alla città una splendida serata - ha detto - assicurando anche la cura dell’ambiente».

Secondo il regolamento della “Unconventional dinner", la cena si è svolta in maniera totalmente gratuita: ognuno ha portato tutto da casa, tavolo, sedie, vivande, stoviglie in ceramica, bicchieri di vetro, niente carta e niente plastica. Tutti hanno apparecchiato e imbandito la propria tavola con amici o familiari - rigorosamente in bianco - per vivere l’emozione di una cena per strada all’insegna delle cinque grandi "E" di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza.

«È una serata particolare - commenta una donna - un'occasione per rilassarsi e distrarsi dalle preoccupazioni di ogni giorno e dal lavoro. È bella come iniziativa, quasi “ringiovanisce” grazie ai ragazzi e alle ragazze che partecipano sempre di più numerosi: io ormai ci vengo da tre anni».

Oltre al buon cibo, ad assicurare il clima di festa è stata la musica del gruppo Italian's Beat, con Viky e Riccardo. «Per la prossima edizione - suggerisce una giovane partecipante - sarebbe bello avere più spazio per ballare e più libertà di movimento».

*Con la collaborazione di Paola Bovino e Alessia Scarpa.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 12 luglio 2016 alle 06:54 :

    Non è mia abitudine rispondere a chi commenta, anzi deploro una simile abitudine. Ma vorrei rincuorare i due amici non entusiasti della serata: ho passato una vita ad evidenziare, a me stesso e ad altri, il contrasto che esiste tra il mondo auspicato ed immaginato da me o dalla ragione, e quello che realmente esiste. Mi sono convinto, specie adesso, che ho avuto torto nel fantasticare vanamente un "mondo migliore". Fra le tante negatività, o meglio, o che sembrano tali agli utopisti", la "cena in bianco" è una delle meno criticabili. L’unica cosa che già precedentemente scrissi a riguardo, è sulla scarsissima originalità di noi italiani: tale manifestazione è nata infatti a Parigi. Anche questo del continuo "copiare", a chi conosce la Società, la Storia, l’Etnologia, la dice assai lunga sulle caratteristiche di un popolo... Rispondi a salvatore di gennaro

  • Cataldo Petrone ha scritto il 11 luglio 2016 alle 09:43 :

    Visto che si parla di cena per strada ispirata a cinque grandi "E" vorrei soltanto esprimere ciò che penso: dal momento che è una cena per strada perché non accogliere quelli che ogni giorno vivono per strada e camminano per le strade del paese dal mattino fino alla sera senza qualcuno che gli degni di uno sguardo o di un gesto di amore? Infatti questi nostri concittadini insieme al nostra bravo Sindaco non hanno il tempo di guardare a chi vive nella strada! E vi assicuro che ce ne sono alcuni! Forse non avete ben concretizzato due "E" educazione ed etica. Queste due virtù avrebbero permesso a chi organizza di essere più rispettosi verso i poveri e gli ultimi del nostro paese senza ostentare tanta ricchezza e benessere alla faccia di chi non può permetterselo. Ripeto forse non ci avete proprio pensato etica ed educazione! E il nostro Sindaco ringrazia. Io no! Rispondi a Cataldo Petrone

  • giovanni d’introno ha scritto il 10 luglio 2016 alle 16:50 :

    non ci siamo. vetrina per i parvenu del paese e , soprattutto , per chi aspira a essere tale. E che tristezza vedere tanti giovani che aspirano a essere tali. Rispondi a giovanni d’introno