Un lavoro collettivo per ridare socialità a luoghi che hanno perso nel tempo la valenza per cui erano stati progettati

Sciucuà Lab: ecco come saranno largo Abbazia, piazza Caduti di via Fani e via Nicola Salvi

Sono stati presentati l'altra sera nell'auditorium del liceo artistico i risultati di Sciucuà Lab, il percorso di rigenerazione urbana che ha coinvolto cittadini, portatori di interesse, associazioni di categoria e amministrazione

Attualità
Corato sabato 04 dicembre 2021
di Nicola Ventola
Sciucuà Lab: ecco come saranno Largo Abbazia, piazza Caduti di via Fani e via Nicola Salvi
Sciucuà Lab: ecco come saranno Largo Abbazia, piazza Caduti di via Fani e via Nicola Salvi © n.c.

Sono stati presentati l'altra sera nell'auditorium del liceo artistico i risultati di Sciucuà Lab, il percorso di rigenerazione urbana che ha coinvolto cittadini, portatori di interesse, associazioni di categoria e pubblica amministrazione per definire interventi non strutturali in grado di rivalutare tre luoghi della città: largo Abbazia, piazza Caduti di via Fani e via Nicola Salvi. Un lavoro collettivo, quello svolto da Sciucuà, per ridare socialità a luoghi che hanno perso nel tempo la valenza per cui erano stati progettati. Dapprima animazione sociale, poi laboratori proprio nei luoghi da ripresentare fino ad arrivare, attraverso una metodologia consolidata in architettura - coordinata dagli architetti Antonella Milano e Rossella Ferorelli - a dare concretezza ad una visione che i cittadini hanno manifestato per questi luoghi.

«Siamo felici che questo percorso partecipato di co-progettazione e rigenerazione urbana abbia sortito gli effetti sperati» ha affermato l’assessore Felice Addario presentando la sintesi dei due ultimi fine settimana di novembre dedicati a ripensare gli spazi urbani. «Quando ero a Roma, questa era la mia normalità, lavoravo come architetto per ripensare a dei luoghi e coinvolgere la cittadinanza al fine di poter ridare dignità ed importanza a zone della città spesso dimenticate o in disuso» aggiunge Rosella Ferorelli. «Il coinvolgimento della città di Corato, per ripensare a questi tre luoghi, è l’inizio di un percorso che si estenderà anche ad altri luoghi della città. E questo è un grande traguardo».

Largo Abbazia: budget 15-20mila euro
Da luogo percepito come posto buio e pericoloso a epicentro della vita culturare coratina. Da zona abbandonata e vista come luogo insicuro per via dei recenti fatti di cronaca, come l’omicidio avvenuto tre anni fa, a luogo verde dove incontrarsi e partecipare alla vita cittadina con attività economiche, mercato cittadino. Per renderlo visibile dall'esterno sarà installato un sistema di illuminazione artistica, poi delle fioriere. In un "manifesto di visione" appositamente stilato, sono indicati diversi impegni da realizzare nei prossimi 5 anni: per il primo anno previsti ripristino dell'illuminazione, installazione artistiche, opere di urbanistica tattica e grafica, attività di animazione della piazza e la realizzazione di un regolamento di armonia tra i residenti.

Piazza Caduti di via Fani: budget 15-20mila euro
Una bella piazza ma anche un luogo no sense. Cosi lo hanno definito i partecipanti al percorso condiviso per riprogettare questo luogo. La piazza si abbellirà di giochi per bambini, panchine artistiche, tavolo da ping pong, e permetterà di trovare attraverso l’urbanistica tattica un luogo di aggregazione che prima non c’era. Verranno realizzate decorazioni pavimentali e percorsi pedonali che congiungeranno la piazza con le scuole della zona. che sarà arricchita da postazioni di gioco. Verrà realizzato anche un murales sulle pareti del centro per l'impiego.

Via Nicola Salvi: budget 50-60mila euro
La gran parte dell’investimento andrà a questa zona. Un luogo da sempre al centro delle promesse elettorali, ma dal 1982 rimasto sempre uguale a sé stesso. Il quartiere, stando a questo progetto, avrà una forte nota di colore e diventerà un punto di riferimento del quartiere. Giochi, colore, campi da pallavolo e basket, area di culto per permettere a questa zona e ai suoi abitanti di riqualificare un’area spesso dimenticata. Si è pensato anche di inserire dei rallentatori e un limite di velocità a 30 km/h per i veicoli in transito.

Nella video intervista le parole dell'architetto Rossella Ferorelli e dell'assessore Antonella Varesano. In basso, invece, il video della presentazione.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Vincenzo ha scritto il 05 dicembre 2021 alle 19:12 :

    Giusto so 30 anni che abito a Via n Salvi c'è voluto questa giunta per sbloccare bravi forza Corrado con il gruppo si vince Rispondi a Vincenzo

  • Panettone ha scritto il 05 dicembre 2021 alle 07:34 :

    Nel budget stanziato mettete in conto la a videosorveglianza... altrimenti ci ritroveremo come piazza Palermo dove sono stati già rotti i canestri e fra un po' si porteranno tutto quello che posso. poi prendete in carico la riqualificazione di piazza caduti in guerra,che ad oggi rimane l'unica piazza dimenticata da tutti e mraccomand a quello che progettate.grazie e buon lavoro Rispondi a Panettone

  • G. R. ha scritto il 04 dicembre 2021 alle 14:14 :

    Concordo pienamente col Sig. Franco in toto. Vorrei segnalare solo che visto il restyling pensato nelle varie zone è preferibile pensare anche all’illuminazione di queste aree. In particolare P.zza Caduti di Via Fani, laddove la folta vegetazione non permette di illuminare bene sia la piazza stessa che le strade che corrono sul perimetro. Porre l’attenzione sulla video sorveglianza di queste zone onde evitare di ritrovarci con soldi spesi e aree abbandonate e distrutte. Io comunque nutro forti dubbi sulla tenuta nel tempo di questi interventi. Rispondi a G. R.

  • franco ha scritto il 04 dicembre 2021 alle 11:29 :

    più che essere d'accordo! mi corre l'obbligo di ricordare ai signori intervenuti(politici - tecnici ma soprattutto ideatori dei progetti) che hanno DIMENTICATO-come al solito- ... qual'è l'unico quartiere "verde" di questa città e sapete qual'è? "la cerasedd" esatto proprio quell'agglomerato di piccole anzi piccolissime abitazioni e relative stradine che Nessuno a Corato vuole prendere in carico...come se non esistessero gli immobili ed i relativi abitanti....ognuna di tali casette possiede infatti il proprio piccolo orticello o giardino che rendono almeno gradevole addentrarsi nelle strade che delimitano le case stesse.- o no? Rispondi a franco