La denuncia della titolare

Bar coratino nella mappa dei locali contro il green pass. La titolare: «Inseriti a nostra insaputa»

​Da febbraio scorso, sui gruppi Telegram, circola una mappa denominata "Aperti e liberi" che raccoglie - secondo i creatori - i nomi di tutti i locali e gli esercizi pubblici che sono apertamente schierati contro la certificazione

Attualità
Corato sabato 18 settembre 2021
di La Redazione
Bar coratino nella mappa dei locali contro il green pass. La titolare: «Inseriti a nostra insaputa»
Bar coratino nella mappa dei locali contro il green pass. La titolare: «Inseriti a nostra insaputa» © nc

Da febbraio scorso, sui gruppi Telegram, circola una mappa creata con Google Maps e denominata "Aperti e liberi". All'interno sono raccolti - secondo i creatori - i nomi di tutti i locali e gli esercizi pubblici che non chiedono il green pass o che sono apertamente schierati contro la misura voluta dal governo per contenere la pandemia. Tra i tantissimi bar, pub e pizzerie di tutta Italia presenti nella mappa c'è anche un'attività di Corato, ovvero il bar "Caffè per Caso" a pochi passi da piazza Vittorio Emanuele. Peccato, però, che la proprietaria ne fosse totalmente all'oscuro e, soprattutto, che nel locale le regole vengono fatte rispettare.

«Quando l'ho scoperto sono caduta dalle nuvole» racconta la titolare del bar, Mariagrazia. «È assurdo, noi ci siamo sempre attenuti alle regole e chiediamo sempre di esibire il green pass quando i nostri clienti vogliono sedersi nella saletta interna. Sono vaccinata e non sono assolutamente né no-vax, né no-green pass» continua a spiegare mentre ci mostra il numero delle certificazioni verdi controllate.

Manco a farlo apposta, nelle settimane scorse il locale è stato oggetto di una verifica da parte dei Nas proprio in merito all'esibizione dei green pass: dalla ispezione non sono emerse irregolarità. «Mi viene da pensare che il controllo sia scattato proprio in seguito alla pubblicazione del nome dell'attività su questa mappa», prosegue Mariagrazia. La mappa e il gruppo Telegram sul quale questa continua a girare, sono intanto finiti sui media nazionali. E sono tanti gli esercenti che hanno denunciato l'inserimento (con tanto di numero telefonico) della propria attività. «Non abbiamo idea di chi ci abbia inserito o segnalato - conclude la titolare del bar - ma andremo in fondo a questa faccenda per capire come sia potuto accadere e per far rimuovere il nostro nome»

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I commenti degli utenti
  • G. R. ha scritto il 18 settembre 2021 alle 14:47 :

    Cara Sig.ra denunci tutto alla Polizia Postale in modo da risalire a chi ha infangato il nome del suo locale con i loro mezzi vedrà che sarà cosa semplice. Rispondi a G. R.

  • Gigi Gusto ha scritto il 18 settembre 2021 alle 06:49 :

    No vax e no green pass sono pallonari che vivono di pallonate. Solidarietà a questa commerciante, suo malgrado accomunata a quella gentaglia Rispondi a Gigi Gusto