Prevenzione

Ad ottobre un defibrillatore anche in stazione: lo donerà "Due mani per la vita"

Dopo aver formato oltre mille persone tra personale sanitario e non, e donato quattro defibrillatori al Comune di Corato, anche grazie alla collaborazione di diversi sponsor, il progetto dell'associazione continua

Attualità
Corato venerdì 17 settembre 2021
di La Redazione
La stazione di Corato
La stazione di Corato © Coratolive.it

Dal prossimo mese di ottobre anche la stazione ferroviaria di Corato sarà "cardioprotetta", grazie all'installazione di un defibrillatore automatico esterno. A donarlo sarà l'associazione "Due mani per la vita"  

«Sin dalla nascita della nostra associazione - spiega il presidente Giuseppe Cialdella - abbiamo avuto come scopo principale quello di insegnare a più persone possibili sia ad effettuare manovre salva vita come quelle del BLS (Basic Life Support) che ad utilizzare defibrillatori automatici (DAE). Dopo quattro anni siamo quindi diventati sempre più un punto fermo della formazione con corsi BLS-d e abbiamo creato all’interno dell'associazione un centro di formazione accreditato dalla Regione Puglia e riconosciuto a livello interazionale come Training Site dell’American Heart Association e da Salvamento Agency. Questo centro di formazione racchiude oltre 20 infermieri che lavorano sul servizio di 118 e in altri reparti d’emergenza, coadiuvati dall’instancabile cardiologo Giuseppe Diaferia direttore della Cardiologia Riabilitativa della Asl BAT, nonchè responsabile medico del Centro di formazione e vicepresidente dell’associazione.

Dopo aver formato oltre mille persone tra personale sanitario e non, e donato quattro defibrillatori al Comune di Corato, anche grazie alla collaborazione di diversi sponsor, ora il progetto di "Due mani per la vita" continua.

«Vogliamo rendere Corato sempre più cardioprotetta - prosegue il presidente dell'associazione - e così, in accordo con la Ferrotramviaria, doteremo la stazione ferroviaria di un defibrillatore interamente donato da noi. Questo luogo è stato scelto per l’alta affluenza di persone che quotidianamente lo frequentano. Il progetto prevede inoltre, sempre per il mese di ottobre, una serie di corsi BLS-d per il rinnovo dei brevetti ai commercianti che precedentemente hanno partecipato e contribuito ai posizionamenti dei defibrillatori in via Duomo, via Castel del Monte, nella villa comunale e in largo Plebiscito, oltre alla formazione di quattro agenti della polizia locale, di due addetti ai servizi cimiteriali e di alcuni impiegati comunali. Vogliamo e crediamo fermamente che debbano esserci sempre più persone in grado di effettuare un massaggio cardiaco e utilizzare un defibrillatore, in modo da evitare il più alto numero di morti improvvise.

Qualora qualche commerciante o professionista che abbia la propria attività o il proprio studio nei pressi di uno dei defibrillatori precedentemente indicati sia interessato a partecipare gratuitamente ai nostri corsi - conclude Giuseppe Cialdella - può contattarci all'indirizzo email duemaniperlavitacorato@gmail.com oppure al numero 338.9593963 del referente del progetto, Luigi Faretra».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 18 settembre 2021 alle 12:34 :

    L'effetto saponetta è quello che permette ad alcune considerazioni di scivolare via verso il posto loro più consono: lo scarico. Rispondi a Franco

    saponetta ha scritto il 18 settembre 2021 alle 15:48 :

    mmmh ... se già si parla di "effetto saponetta" ... non posso che sentirmi lusingata ! comunque frà, dai, non prendertela ! nun stà sempre a rosicà, fatte nà resata ! e un corso di blsd ! Rispondi a saponetta

  • Pendolare ESAURITO assai ha scritto il 17 settembre 2021 alle 17:24 :

    Ottima idea... almeno, ogni volta che ci sarà uno sciopero, che sopprimeranno un treno, o in caso di ritardi ingiustificati di treni 😭 si potrà intervenire sui poveri e sfigatissimi utenti della Bari Nord. Grazie di cuore del defibrillatore (questo non è ironico. Il Grazie è verissimo e sacrosanto...)... Rispondi a Pendolare ESAURITO assai

  • saponetta ha scritto il 17 settembre 2021 alle 11:41 :

    io vorrei donare un dispenser automatico di camomilla o di altri blandi sedativi per alleviare il giramento di conigli degli utenti della bari nord esposti alle mattezze di questo servizio ... Rispondi a saponetta

  • Franco ha scritto il 17 settembre 2021 alle 06:22 :

    A che servono tanti defibrillatori sparsi ovunque se non c'è qualcuno che sappia usarli? E soprattutto sappia quando e se usarlo. Rispondi a Franco

    Luigi Faretra ha scritto il 17 settembre 2021 alle 12:11 :

    Caro sig. Franco deve sapere che i defibrillatori donati dalla nostra associazione son stati regalati al ns comune e controllati a nostre spese . Ogni volta che ne regaliamo uno formiamo i commercianti posizionati nei dintorni , in più in questo progetto regaliamo il defibrillatore alla stazione e formeremo gratuita mente il più possibile di commercianti che hanno la propria attività nelle vicinanze. Associazione due mani per la vita Corato. Rispondi a Luigi Faretra

    Franco ha scritto il 18 settembre 2021 alle 10:32 :

    E quel "quasi" che mi preoccupa. Per la serie siamo tutti cardiologi, vi assumerete nel caso tutte le responsabilità di un trattamento sanitario ovviamente non richiesto dal paziente. Contenti voi. Consiglio: chiamate un medico che è meglio. Rispondi a Franco

    Franco ha scritto il 17 settembre 2021 alle 14:47 :

    Non parlavo di spese infatti ma di chi decide se sia necessario usarlo o meno su un soggetto. Chi fa la diagnosi sulla necessità di usare il defibrillatore? Il negoziante lì vicino? Spero proprio di no. Rispondi a Franco

    Cialdella Giuseppe ha scritto il 18 settembre 2021 alle 04:29 :

    È invitato a fare il corso con noi e poi capirai che sta scrivendo cose inesatte. Chiunque , anche il commerciante, il meccanico e persino lei se Elga un brevetto di esecutore BLS d è in grado di riconoscere un arresto cardiaco. L aspettiamo

    saponetta ha scritto il 17 settembre 2021 alle 18:59 :

    sono semiautomatici, decidono quasi da soli sul da farsi. il soccorritore umano deve mettere in pratica alcune manovre e poi il macchinario decide de dare la scossa o no . non è difficile, bisognerebbe che tutti imparino a farlo. anche tu franco, invece di pensare sempre alle processioni, che dovrebbero salvare l'anima, fai un corso di blsd , che potresti salvare anche qualche corpo, sempre in attesa che renda l'anima, ma il più tardi possibile.

    Domenico Varesano ha scritto il 17 settembre 2021 alle 16:37 :

    I corsi servono appunto per questo...