I sindacati hanno organizzato un sit-in di protesta per venerdì 17 settembre alle 10 in piazza Libertà

Scuola, i presidi al Prefetto: «Si rivedano i doppi turni». Sit-in di protesta a Bari

​Hanno firmato la richiesta anche i presidi della scuole superiori di Corato Angela Adduci (istituto superiore Oriani-Tandoi), Savino Gallo (liceo artistico Federico II), Nunzia Tarantini (Itet Tannoia)

Attualità
Corato martedì 14 settembre 2021
di La Redazione
Studenti pendolari
Studenti pendolari © n.c.

Un incontro urgente per «valutare attraverso il confronto se esistano le possibilità di rendere più flessibili gli obblighi previsti dal documento operativo, sulla base di una valutazione e di un monitoraggio delle situazioni o delle singole scuole e dei singoli territori». È la richiesta trasmessa alla prefetta di Bari, Antonia Bellomo, da 55 dirigenti di licei, istituti tecnici e professionali dell'area metropolitana di Bari, tra cui i presidi della scuole superiori di Corato Angela Adduci (istituto superiore Oriani-Tandoi), Savino Gallo (liceo artistico Federico II), Nunzia Tarantini (Itet Tannoia).

Il riferimento è al piano operativo varato nei giorni scorsi dalla Prefettura che prevede il doppio turno di ingresso: alle 8 il 75% degli studenti, alle 9.40 il restante 25%, per rispettare il limite dell'80% di capienza a bordo dei mezzi di trasporto. Nella lettera, i presidi evidenziano che «vi sono scuole che prevedono l'uscita dopo 5 ore, altre dopo 6, altre dopo 7 ore di lezione» e «lo scaglionamento dell'ingresso determinerebbe che gli studenti escano oltre le 15 per i licei, oltre le 17 per gli istituti professionali». Secondo i dirigenti questo implica un problema relativo al «tempo di studio e di lavoro a casa. Infatti, gli studenti pendolari - spiegano - rientrerebbero a casa nel pieno o tardo pomeriggio. Come si può presumere che possano svolgere il proprio dovere scolastico di studio individuale? Garantiremmo così il diritto alla presenza a scuola, ma non il diritto allo studio».

Nel documento i presidi evidenziano poi «l'impossibilità» con i doppi turni «di svolgere attività didattiche pomeridiane» e la necessità di «riduzione delle ore d'insegnamento, passando da 60 minuti a 50 o 55 minuti per ora», per un totale di «180 ore all'anno» per i soli licei, «più di un mese di scuola - dicono - sottratto quest'anno agli studenti che dovrebbero invece anche recuperare il non poco tempo perduto negli ultimi due anni scolastici».

Intanto i sindacati hanno organizzato un sit-in di protesta per venerdì 17 settembre alle 10 in piazza Libertà, cui prenderanno parte gli stessi dirigenti scolastici, ma anche personale scolastico, studenti e genitori.

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I commenti degli utenti
  • Aldo D Introno ha scritto il 15 settembre 2021 alle 08:57 :

    Una soluzione potrebbe essere quella di prolungare l'anno scolastico. Rispondi a Aldo D Introno

  • Poveri noi ha scritto il 14 settembre 2021 alle 19:53 :

    A "Lettore obiettivo"... carissimo, coi ritardi, i treni e i pullman soppressi... la Bari Nord... ha sempre grande attinenza. Mi creda sulla parola d'onore... grazie. Rispondi a Poveri noi

  • Maria ha scritto il 14 settembre 2021 alle 15:15 :

    Si decide dall'alto senza conoscere le esigenze della scuola e senza l'umiltà di confrontarsi costruttivamente con chi opera ogni giorno nell'ambito scolastico. Qui anziché andare meglio si va sempre peggio e Bianchi che continua a fare lo splendido con i suoi proclami. Sembra Salvini... Rispondi a Maria

  • Poveri noi ha scritto il 14 settembre 2021 alle 13:02 :

    Hai voglia a protestare con questi della Bari Nord ??? Ogni giorno ne inventano una (magari UNA al giorno,in realtà !!!) per giustificare treni in ritardo e soppressioni di corse ferroviarie... ogni giorno viaggiare con loro è un' Odissea, spesso con epilogo tristissimo... PURA verità !!! Rispondi a Poveri noi

    Lettore obiettivo ha scritto il 14 settembre 2021 alle 15:14 :

    Scusa ma mi dice che cosa ci azzecca la Bari Nord con questo articolo........ Bisogna leggere il testo e non fermarsi alla immagine fuorviante che la redazione inserisce e che istiga a commenti del tutto fuori luogo come i l tuo........ Rispondi a Lettore obiettivo

    fatti ha scritto il 14 settembre 2021 alle 15:25 :

    Quello non è un treno, ma un pullman della Ferrotramviaria che trasporta studenti pendolari (che in ogni caso viaggiano anche sui treni). Il documento del Prefetto è stato stilato proprio per gestire meglio il trasporto scolastico. L'immagine, quindi, è più che calzante Rispondi a fatti

    Lettore obiettivo ha scritto il 14 settembre 2021 alle 15:58 :

    1) nessuno ha parlato di treno 2) l'oggetto dell'articolo non è il trasporto pubblico bensì ciò che è riportato nel titolo (che dovrebbe coincidere con l'immagine) 3) il commento a cui facevo riferimento scaturiva sicuramente dalla interpretazione dell'immagine e non dell'articolo 4) hai ragione