I dati

Caldo torrido: a Corato, dagli anni '60, dai 2 ai 4 gradi in più d'estate

​Nell'ultimo mezzo secolo la temperatura media annuale di Corato è aumentata di 1,8°. Se negli anni sessanta era di 14,5°, tra il 2009 e il 2018 è stata di 16,2°

Attualità
Corato giovedì 29 luglio 2021
di La Redazione
Caldo
Caldo © n.c.

Il sud Italia è stretto da inizio settimana in una morsa di caldo torrido. Corato non fa eccezione: ieri e lunedì il termometro ha fatto segnare 39 gradi di temperatura massima (dato registrato dalla stazione meteo di Bari Palese). Si tratta del record annuale per la nostra città ma c'è da dire che la colonnina di mercurio ha spesso superato i 30 gradi quest'estate.

Al netto di rare ondate di caldo straordinarie, 50-60 anni fa le estati erano più miti. Prendiamo luglio: la media mensile per quanto concerne la massima di quest'anno è di 31.6°. Andando a spulciare i dati meterologici del passato (disponibili a partire dal 1973), dal '73 al '80 la media mensile si abbassa di almeno 2°, fino a raggiungere 4° in meno nel 1976.

Col passare del tempo le estati sono diventate sempre più calde, con periodi di afa sempre più lunghi e temperature mediamente in crescita. Molti di voi ricorderanno l'ondata del luglio 2015 con la massima stabilmente oltre i 30° per un mese consecutivo. Oppure la tremenda ondata dell'estate 2007 che, il 26 luglio, fece registrare la massima più alta di sempre in città con 45.6°.

Altra curiosità: le notti tropicali, ovvero quelle che richiedono condizionatore acceso, ventilatore in funzione o finestre aperte e convenzionalmente superano i 20° di minima. Nel 1973, estate piuttosto calda, da giugno ad agosto ne furono registrate 15. Nel 2020 sono state 34. Quest'anno in due mesi siamo già a quota 29. 

Grazie a Glocal Climate Change, progetto sviluppato nel 2020 da OBC Transeuropa per lo European Data Journalism Network (EDJNet), possiamo analizzare alcuni dati interessanti. Nell'ultimo mezzo secolo la temperatura media annuale di Corato è aumentata di 1,8°. Se negli anni sessanta era di 14,5°, tra il 2009 e il 2018 è stata di 16,2°. 

Fino agli anni ottanta questo valore è oscillato sempre nella norma ma negli anni novanta la curva si è impennata. rimanendo costantemente sopra il grado di differenza in tutto il nuovo millennio. Il record spetta al 1994 e al 2012 con +2,2° in più rispetto agli anni sessanta. E dire che non possiamo neanche lamentarci più di tanto. La Puglia è tra le regioni che si è "riscaldata di meno" e i primati, sul piano regionale, spettano a Brindisi (+4°), Taranto (+3,6°) e Bari (+3°). 

Inutile nasconderlo. La colpa è del riscaldamento globale che ha accelerato il suo processo negli ultimi trent'anni con ripercussioni importanti su settori strategici per noi come l'agricoltura. Le previsioni italiane con il peggiore degli scenari, parlano di 5° gradi in più rispetto ad oggi, fino al 2100. Un trend che, se non verrà invertito, potrebbe portarci verso a una crisi senza precedenti.

 

 

 

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I commenti degli utenti
  • Aldo ha scritto il 30 luglio 2021 alle 05:19 :

    Tanto i condizionatori d'aria sono diventati oggetti di uso comune, si comprano come i gelati... Anche i "meno abbienti" (per essere gentili...) oggi non ne sanno fare a meno... E più se ne comprano, più se ne accendono, e più se ne accendono e più la nostra società diventa energivora, con il conseguente sovra-sfruttamento delle fonti energetiche, rinnovabili e non... E l'ambiente ringrazia... In un anno ci sono (in media occhio e croce, altrimenti ora mi date addosso) al max una ventina di giorni di caldo insopportabile rispetto ad una stagione più fredda che dura 8 mesi circa, ma l'energia a cui attingiamo, perché ahinoi non sopportiamo sto caldo, è sproporzionata rispetto al periodo in questione... Rispondi a Aldo

  • Franco ha scritto il 29 luglio 2021 alle 18:19 :

    La temperatura al suolo è molto più alta, sui marciapiedi al sole si misurano anche 60°. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 29 luglio 2021 alle 11:06 :

    Pochi mesi fa in Eritrea contro il riscaldamento hanno piantato ben 2 milioni di alberi. Qui da noi gli alberi li tagliamo. E pensare che i Carabinieri della Forestale hanno un immenso vivaio a Cassano Murge e li forniscono gratis a chi fa richiesta, anche Comuni. Rispondi a Franco

    fc ha scritto il 30 luglio 2021 alle 10:42 :

    Qui dopo 30 anni di alberi ne hanno piantato (ma i privati) appena 2. A parte la battuta, ma sui marciapiedi (laddove si possono chiamare tali) ci sono decine e decine di aiuole senza una minima pianta. Anzi gli stessi sono stati in taluni casi coperti con il cemento (autorizzati da chi?), altri sono pieni di rifiuti e di erbacce (mai puliti grazie prima all'ASIPU e oggi alla SANB l'eccellenza dell'impresa) Il tutto, grazie all'immenso lavoro svolto dall'Assessorato di competenza (altri fantasmi). Nessuno vede e nessuno parla. Alla faccia dell'ambiente. Rispondi a fc

    catald one ha scritto il 30 luglio 2021 alle 04:45 :

    giusto. giusto. e aggiungerei che si potrebbe anche tentare la riforestazione di ampie aree murgiane, incolte da sempre e oramai nemmeno adibite più a pascoli, dato il calo del settore. mi ricordo una lettura delle scuole elementari in cui un pastore per decenni piantava un centinaio di ghiande al giorno, nei suoi tragitti. alla fine della sua vita quella zona, arida e brulla era diventato un bosco vitale ... perchè non si può nemmeno tentare? Rispondi a catald one

  • Attenta ha scritto il 29 luglio 2021 alle 11:04 :

    Se ci fosse stata una bella piscina comunale..... Rispondi a Attenta