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Mercato settimanale, CasAmbulanti: «Oggi una ripresa ordinata e ben organizzata»

È quanto affermano le associazioni di categoria CasAmbulanti e UniPuglia dopo che questa mattina le bancarelle sono tornate a popolare la zone 167, al termine di uno stop durato un mese e mezzo

Attualità
Corato sabato 01 maggio 2021
di La Redazione
Mercato settimanale
Mercato settimanale © CasAmbulanti

«Un mercato ordinato, composto e molto ben organizzato quello che oggi ha visto confluire in città tutti i concessionari di posteggio e moltissimi consumatori provenienti anche dalla città vicine». È quanto affermano le associazioni di categoria CasAmbulanti e UniPuglia dopo che questa mattina le bancarelle sono tornate a popolare la zone 167, al termine di uno stop durato un mese e mezzo.

«Un mercato che ha altresì rappresentato una buona soddisfazione economica per gli operatori fermi per decreto da moltissime settimanale, ingiustamente penalizzati rispetto ai negozi a sede fissa che avrebbero continuato a poter vendere, addirittura anche il primo maggio, in assenza del mercato» proseguono le due sigle.

«Sono state felice di essere stato presente al mercato di Corato la mattina del Primo Maggio a festeggiare la ripartenza del mercato ma anche la Festa del Diritto di Lavorare, come l’abbiamo definita» dichiara Savino Montaruli di CasAmbulanti e UniPuglia. 

«La nostra richiesta di svolgimento del mercato, seguita poi da quella degli amici di Confesercenti, è stata accolta con soddisfazione anche dagli Organi comunali quindi il ringraziamento al Sindaco ed al Comandante della Polizia Locale, sempre attenti e propositivi.

Per quanto accaduto nella vicina Ruvo di Puglia (dove il mercato non si è svolto, ndr) mi auguro solo che, dopo questa brutta pagina politica ed amministrativa, si apra un confronto sulla ripartenza del mercato già nella nuova area deliberata nel centro urbano, con le graduatorie degli aventi diritto alla riassegnazione già pronte. Non possiamo permettere che la fatica che tutti abbiamo profuso per raggiungere il risultato del trasferimento possa essere vanificata da velleità elettoralistiche o da altre influenze delle quali non ne sentiamo per nulla la mancanza» conclude Montaruli.

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