Il progetto nazionale

“Vorrei una legge che...": gli alunni della Cifarelli vincono il concorso promosso dal Senato

I bambini della classe 5C avranno piacere di illustrare l’elaborato prodotto al sindaco e alle rappresentanze istituzionali di Corato in occasione della cerimonia di premiazione

Attualità
Corato martedì 06 aprile 2021
di La Redazione
La scuola primaria Cifarelli
La scuola primaria Cifarelli © n.c.

Dopo aver superato la selezione regionale, gli alunni della 5C della scuola primaria Cifarelli sono risultati vincitori, a livello nazionale, del progetto-concorso “Vorrei una legge che...".

La commissione di valutazione ha apprezzato il lavoro svolto, portato a termine nonostante le difficoltà legate all'emergenza sanitaria, ed ha espresso «i più sentiti complimenti per l'entusiasmo e la dedizione con cui i ragazzi hanno seguito questo percorso formativo volto a far cogliere ai giovani l'importanza delle leggi, delle funzioni del Parlamento e del confronto democratico».

“Vorrei una legge che..."è un progetto-concorso promosso dal Senato della Repubblica, nel quadro delle attività di formazione rivolte al mondo della scuola, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione al fine di avvicinare i bambini alle Istituzioni facendo cogliere l’importanza delle leggi e del confronto democratico.

L’elaborato presentato dagli alunni della 5C, sotto la guida delle insegnanti Mariarosa Lotito e Rossana Altamura, si intitola “Per ogni bambino che nasce un albero cresce” e parte dallo studio dell’Agenda 2030 e dall’osservazione attenta della nostra città unita al desiderio dei bambini di avere più spazi verdi.

«Il dibattito tra i bambini, un po' in presenza e un po' a distanza - fanno sapere dalla scuola - ha portato alla consapevolezza che i Deputati e i Senatori nel nostro Parlamento si confrontano durante la stesura di una legge. Seguendo la medesima modalità, fatta di conversazioni, letture di approfondimento, racconti, analisi demografiche e disegni, i bambini sono giunti alla elaborazione della loro proposta. La partecipazione a questo progetto-concorso ha permesso ai bambini di riflettere su diversi argomenti di rilevante importanza: l’iter di formazione di una legge, l’importanza di rispettare le leggi, ma anche l’educazione ambientale, la necessità di un modello di sostenibilità compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e la distribuzione equa delle risorse così da assicurare una vita dignitosa per tutti. In particolare, la pedagogia dell’ambiente oggi deve aiutare a riflettere sull’evoluzione dell’ambiente sociale e fisico, sulle risorse della natura e della cultura e il modo di conservarle per le generazioni future».

I bambini avranno piacere di illustrare l’elaborato prodotto al sindaco e alle rappresentanze istituzionali di Corato in occasione della cerimonia di premiazione.

«La nostra scuola ha mostrato sin dall’inizio grande entusiasmo nell’aderire all’iniziativa progettuale -commenta il dirigente scolastico, Mariagrazia Campione - in quanto ha permesso ai nostri alunni di riflettere, in forma creativa e attraverso un attento raccordo interdisciplinare, sull’importanza del rispetto delle regole nella vita quotidiana, incentivando il senso civico e la partecipazione democratica. Il nostro impegno quotidiano è proprio quello di implementare sempre più tra i nostri ragazzi, sin dalla tenera età, la cultura della legalità, per formare cittadini attivi e consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri, educati al rispetto delle regole del vivere quotidiano. Gli obiettivi dell’educazione civica legati alla conoscenza dei diritti e dei doveri del cittadino, sono condizione fondamentale per rendere concreta e responsabile la partecipazione di tutti e di ciascuno alla vita della collettività».

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I commenti degli utenti
  • Nancy ha scritto il 06 aprile 2021 alle 12:59 :

    Complimenti davvero a questi bambini e alle loro insegnanti Rispondi a Nancy

    Anna Maria ha scritto il 06 aprile 2021 alle 14:00 :

    Sono insegnanti che amano il lavoro che svolgono. Trasmettono l'amore per lo studio ai loro allievi, complimenti! Rispondi a Anna Maria