Dopo il ricorso al Tar della Toscana di alcune associazioni ambientaliste

La Corte Costituzionale dà il via libera all'abbattimento dei cinghiali. In Puglia 250mila esemplari

Coldiretti Puglia: «I cinghiali i distruggono i raccolti agricoli, causano incidenti stradali ma a preoccupare sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie»

Attualità
Corato lunedì 22 febbraio 2021
di La Redazione
Branco di cinghiali a spasso nei pressi del Castel del Monte
Branco di cinghiali a spasso nei pressi del Castel del Monte © AndriaLive

Arriva il via libera all’abbattimento dei cinghiali che con l'emergenza Covid si sono moltiplicati in Puglia raggiungendo i 250mila esemplari che spadroneggiano in città e campagne, mettono a rischio la sicurezza delle persone, causano incidenti stradali con morti e feriti, devastano i raccolti e sono pericolosi diffusori di malattie come la peste suina. È quanto afferma Coldiretti Puglia, in seguito alla storica sentenza della Corte Costituzionale che permette di prendere parte alle operazioni di riduzione del numero degli animali selvatici anche agli agricoltori provvisti di tesserino di caccia, ai cacciatori abilitati, guardie venatorie e ambientali volontarie, guardie giurate, a patto che siano appositamente formati.

«L’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime è il risultato della incontrollata proliferazione dei cinghiali In Puglia con circa 300 l’anno gli incidenti stradali causati dagli animali selvatici, soprattutto cinghiali, uno scenario aggravato dal lungo lockdown che ha svuotato le strade rurali e di città, consentendo una più libera circolazione dei selvatici. Bisogna intervenire subito e con determinazione contro l’invasione dei cinghiali con avvistamenti continui nelle aree del Parco dell’Alta Murgia, del Gargano, nella Murgia Barese e Tarantina, nel Subappennino Dauno, nei pressi della Foresta di Mercadante, fino ad arrivare ai centri urbani», afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Nel pronunciarsi sul ricorso al Tar della Toscana di alcune associazioni ambientaliste, la suprema corte ha riconosciuto - spiega Coldiretti - che l’aumento dei cinghiali e la riduzione del personale incaricato di controllarli ha aumentato il rischio di danni alle coltivazioni agricole ma anche alla stessa sicurezza dei cittadini, visto l’aumento degli incidenti stradali causati dai selvatici. Da qui la decisione di procedere a un epocale cambio di direzione rispetto all’orientamento seguito negli ultimi quindici anni che aveva portato a bocciare i provvedimenti assunti dalle varie Regioni che avevano aperto alla possibilità di ampliare l’elenco tassativo dei soggetti incaricati della caccia di selezione previsto dalla legge quadro. I cinghiali i distruggono i raccolti agricoli, causano incidenti stradali ma a preoccupare - ricorda la Coldiretti regionale - sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Particolarmente grave e ingestibile la situazione nelle aree rurali della Murgia barese e in Capitanata, soprattutto nell’area del Gargano dove l’habitat risulta particolarmente favorevole.

«Si tratta di una situazione insostenibile che sta provocando l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali. Gli imprenditori agricoli ma anche gli automobilisti, gli autotrasportatori e gli avventori occasionali, stanno segnalando con sempre maggiore frequenza - denuncia Pietro Piccioni, delegato confederale di Coldiretti Foggia - i danni provocati da cinghiali che vivono e si riproducono principalmente nelle aree naturali protette ma che, inevitabilmente, sconfinano nelle aziende agricole, sulle strade limitrofe ed in prossimità dei centri abitati. In provincia di Foggia nel giro di dieci anni sono raddoppiati, mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita di agricoltori e automobilisti».

La proliferazione senza freni dei cinghiali - aggiunge la Coldiretti regionale - sta compromettendo l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico. I cinghiali raggiungono i 180 centimetri di lunghezza, possono sfiorare i due quintali di peso e hanno zanne che in alcuni casi arrivano fino a 30 centimetri risultando assimilate a vere e proprie armi dalle conseguenze mortali per uomini e animali oltre a diventare strumenti di devastazione su campi coltivati e raccolti. Oltre 6 italiani su 10 (62%) - secondo l’indagine Coldiretti/Ixè - hanno paura dei cinghiali e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata da questi animali. Una situazione arrivata al limite tanto che più di 8 italiani su 10 (81%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti incaricando personale specializzato per ridurne il numero.

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I commenti degli utenti
  • Ss ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 16:06 :

    Signor pessimo gusto,mi faccia lezione.Dove avrei commesso errori di grammatica?Lei invece si faccia una ripassata alla Lingua biforcuta. Rispondi a Ss

  • Ss ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 17:29 :

    Signor gusto anche i suoi commenti sono esilaranti.😭😭😭😭.E per rispondere al semplice cittadino.I coratini sono un po’ così pero’.....🤯🤯🤯🤯se fanno ste’‘cavolate.Comunque viva i cacciatori di un tempo.No quelli scellerati di oggi. Rispondi a Ss

    Gigi Gusto ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 06:16 :

    Un bel ripasso di grammatica italiana non ti farebbe male. Rispondi a Gigi Gusto

  • Semplice cittadino ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 10:28 :

    Chi decise di introdurre questi esemplari fu un noto dirigente coratino a capo di un ente provinciale di gestione degli affari pertinenti la caccia (le famose ATC).Col senno di poi possiamo affermare cha la scelta fu quantomeno scriteriata: danni alle colture, incidenti stradali, escursionisti attaccati e tutto questo per regalare svago ai cacciatori. Sia chiaro, è giusto che anche la categoria sia tutelata nei suoi interessi ma permettetemi una considerazione: prima di effettuare certe operazioni l'ATC doveva ponderare la scelta con lungimiranza, il territorio era già in fase di istituzione ad area protetta per cui, miei cari, immettere una specie di fauna selvatica in queste aeree è come imbottigliare del buon vino senza mai poterlo assaporare. Le istituzioni attuali non centrano nulla. Rispondi a Semplice cittadino

    Amal ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 18:10 :

    Lei e’certo di questa cosa?Ha le prove?Mi informi ......Sa’e’un’accusa pessnte.Visto che ci sono dei morti. Rispondi a Amal

  • Marika Iodice ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 17:27 :

    Nessuno guarda quanto si riproducono gli esseri umani, razza più pericolosa al mondo. Rispondi a Marika Iodice

    Apri gli occhi ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 10:33 :

    ...semplici frasi fatte le tue. Un commento privo di cognizione di causa!! Rispondi a Apri gli occhi

    Ss ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 22:22 :

    Infatti cara Marika,al giorno d’oggi meglio non mettere al mondo figli.......Brutto mondo brutto mondo😢 Rispondi a Ss

  • Spollo ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 17:09 :

    Io da cacciatore mi asterrei dal partecipare a simili campagne. Per il solo fatto che tutto questo è frutto dell'incompetenza delle varie istituzioni. Spesso alcuni enti sono presieduti da persone che nulla hanno a che fare con l'ambiente e poi come dice amenduni lascerei fare ai tanti animalisti da salotto e ancor di più a coloro che a parole esaltano la propria virilità. I cacciatori tanto discriminati dovrebbero lasciar fare ai tanti intellettuali dell'ambiente...pseudo onlus comprese...ci vadano i tanti volontari senza interessi ma con tanto amore x l'ambiente. Rispondi a Spollo

  • Nunzio LAMARCA ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 14:12 :

    Finalmente era ora che si iniziasse a controllare il fenomeno. Pazzo chi anni fa ha fatto introdurre in Puglia una razza NON autoctona. Speriamo si ridimensioni presto il numero degli esemplari, visto che sulla SP 238 anni da un mio caro amico ha subito un incidente stradale con un investimento di un cinghiale da un quintale e venti. Per fortuna l’auto da buttare d lui vivo per miracolo. Rispondi a Nunzio LAMARCA

  • Gigi Gusto ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 12:58 :

    Ottime notizie per i cacciatori che potranno così compensare la scarsa virilità Rispondi a Gigi Gusto

    amenduni francecso ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 16:30 :

    guarda, qui non si tratta di virilità o altre stupidaggini ... non so se hai mai provato a scontrarti con uno di questi animali che sbucano all'improvviso dalla vegetazione e si buttano in mezzo alla strada, magari mentre stai percorrendo una di quelle strade di notte ... è una esperienza che non auguro a nessuno. una forma di controllo ci vuole, anzi avrebbe dovuto essere praticata molto, ma molto prima ... ma l'animalismo da salotto, il buonismo radical chic e il brambillismo hanno impedito anche le operazioni più ovvie e necessarie ...con i risultati sotto gli occhi di tutti. Rispondi a amenduni francecso

    Gigi Gusto ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 08:39 :

    Buonismo, radical chic e altre paroline a caso... Tutto pur di non ammettere che quella specie non autoctona è stata introdotta nel nostro territorio proprio per soddisfare i lungimiranti cacciatori. Stanchi degli uccelli, si sono buttati sui maiali Rispondi a Gigi Gusto

    Ss ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 18:56 :

    Signor Amenduni,purtroppo la mamma degli imbecilli e’sempre incinta....Come si fa’a Parlare di scarsa virilità’.Con un problema così Grave,dove più che gli animali,metterei alla gogna chi ha commesso tale scempio.Che ha causato la morte anche di persone.! Rispondi a Ss

    Gigi Gusto ha scritto il 23 febbraio 2021 alle 09:38 :

    A proposito di imbecilli, sai che tale scempio è stato commesso proprio per dare un passatempo i cacciatori? I tuoi interventi sono sempre esilaranti.

  • Anticaprismo Militante ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 10:41 :

    Il Cinghiale. Un Maiale che ha scelto la Libertà! ♥️ Rispondi a Anticaprismo Militante

    carlo mazzilli ha scritto il 22 febbraio 2021 alle 12:48 :

    un maiale con la vocazione di fare danni ... ma io non me la prendo con questi animali, ma con quella grandissima testa d cappero che ne decise l'introduzione in ambienti così delicati ... Rispondi a carlo mazzilli