La nota

Da domenica 17 la Puglia in zona arancione. Lopalco: «Un'Italia gialla sarebbe stata pericolosa»

L'assessore regionale alla Salute ha parlato anche di vaccini: «Siamo ancora in fase uno, in cui la disponibilità dei vaccini è molto limitata»

Attualità
Corato venerdì 15 gennaio 2021
di La Redazione
L'assessore Pier Luigi Lopalco
L'assessore Pier Luigi Lopalco © Regione Puglia

Da domenica 17 la Puglia torna in zona arancione. Il monitoraggio dell'Iss posizione la nostra regione nella fascia intermedia di rischio, assieme ad altre 11 regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Umbria, Val d'Aosta e Veneto. In rosso Lombardia, provincia di Bolzano e Sicilia mentre rimangono gialle Basilicata, Campania, Molise, Provincia Trento, Sardegna e Toscana. L’indice RT è di 1.14, ma la nostra regione viene classificata anche ad “alto rischio”.

«Sicuramente andiamo verso l'arancione, anche perchè questa decisione è stata presa di concerto con il Governo» ha affermato questa mattina Pier Luigi Lopalco, assessore alla Salute della Regione Puglia, parlando con i giornalisti a Barletta. «Molte Regioni chiedevano un inasprimento delle misure. Un'Italia gialla in questo momento sarebbe stata pericolosa. Quindi il Ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità hanno cambiato i parametri per l'assegnazione di questi famosi colori, per cui da oggi è più semplice passare in zona arancione e in zona rossa. Ecco perchè da lunedì molto probabilmente l'Italia si colorerà un pò più di arancione e credo che la Puglia sarà tra queste».

Nel suo intervento Lopalco ha parlato anche di vaccini. «Siamo ancora in fase uno, cioè siamo in una fase in cui la disponibilità dei vaccini è molto limitata. Abbiamo per ora soltanto il vaccino Pfizer nel nostro armamentario – ha proseguito - a fine mese arriveranno le prime dosi del vaccino Moderna, ma sono davvero poche e non cambieranno lo scenario. La grossa svolta, e qui forse possiamo essere un po’ ottimisti e possiamo sbilanciarci, non è escluso sia che a febbraio arriverà un quantitativo importante di vaccino Astrazeneca. Questo dipenderà dal pronunciamento di Ema che dovrebbe arrivare il 29 gennaio. Se Ema si pronuncia positivamente sul vaccino AstraZeneca il 29 gennaio, noi sappiamo che Astrazeneca è già pronta, ha già i vaccini prodotti, ha già una quota importante allocata al nostro Paese e, quindi, li davvero ci sarà la svolta».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 16 gennaio 2021 alle 21:10 :

    E intanto, colori o no, la spesa della Regione per l'ospedale Covid alla Fiera del Levante è salita dagli 8,5 milioni di euro previsti dall’appalto a ben 17,5 milioni di euro. Più dell doppio. Ogni posto letto è costato finora 112mila euro. Rispondi a Franco

    Aeldus ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 14:11 :

    Chi maneggia..... Festeggia Rispondi a Aeldus

  • Franco ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 16:54 :

    Lopalco fa il solito scaricabarile: va peggio a causa dei "comportamenti". Se fosse andato meglio era merito suo. Troppo comodo così. Rispondi a Franco

  • Ss ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 15:36 :

    Cioe’la nostra libertà’,la nostra dignita’dipendono da un vaccino.Mi domando ripetutamente, se c’era un ‘emergenza e se la curva dei contagi diminuisce solo se non si fa’ baldoria,non si frequenta la scuola,non si lavora etc etc etc,Perche’non si e’pensato a istituire più controlli,più regole.Avremmo vissuto nell’ordine,nelle regole e tutti sarebbero stati ai loro posti.Invece no,dobbiamo aspettare che il covid ci prenda e per colpa delle dosi limitate dobbiamo sperare di non crepare.Ditemi voi se questa non e’una Chiara distruzione dell’essere umano prima dei tempi.!E nel frattempo qualcuno si suicidera’perche’indebitato,perche’non puo’mettere un piatto sulla tavola,tra le peggiori delle ipotesi.Penso davvero che stiamo vivendo un’incubo che non avrà’ mai fine. Rispondi a Ss

    Gigi Gusto ha scritto il 16 gennaio 2021 alle 04:38 :

    Gomblottoh Rispondi a Gigi Gusto