Costituito il movimento "La Scuola per la scuola"

I docenti scendono in campo: «No alla scuola ad intermittenza»

Ci sono anche insegnanti coratini. «L’importante non è solo aprire le scuole ma aprirle in sicurezza; si garantiscano vaccini, trasporti e gestione efficace di tracciamento e quarantene»

Attualità
Corato venerdì 15 gennaio 2021
di La Redazione
Coronavirus a scuola
Coronavirus a scuola © n.c.

Sono passati due mesi e mezzo dal 26 ottobre quando, a seguito della ripresa del numero dei contagi, fu emanata la prima ordinanza regionale per chiudere prima "totalmente" e poi "parzialmente" le scuole pugliesi: da allora lo scontro si è spostato nelle aule dei tribunali, davanti al Tar, e il presidente Emiliano ha dato la possibilità alle famiglie di scegliere se far frequentare o meno in presenza i propri figli. Risultato: divisioni tra le famiglie delle stesse classi, docenti allo stremo con classi frammentate, dirigenti alle prese con cambi di posizione continui.

Un nutrito gruppo di docenti, compresi diversi coratini, si è costituito spontaneamente in un movimento denominato "La Scuola per la scuola". Diverse le questioni evidenziate, ma soprattutto proposte per un ritorno in sicurezza per tutti. «Il movimento troverà stimolo e ispirazione nei principi fondamentali della Costituzione e soprattutto negli articoli che mettono al centro la scuola e la persona; nell’apertura a dibattiti oltre che al confronto con le Istituzioni, le forze politiche e sindacali, con le organizzazioni a tema; nella necessità di rimettere al centro dell’agenda politica italiana la scuola; nella oramai improcrastinabile necessità di riprogettare il “sistema scuola” sotto l’aspetto tecnico, organizzativo e soprattutto di valorizzazione della professionalità dei docenti, partendo dal presupposto che non potrà mai esserci una “centralità dello studente” senza la “centralità dei docenti”  e delle professionalità funzionali allo sviluppo della comunità scolastica».

Le proposte del movimento sono legate ovviamente all'emergenza Covid 19. «Partendo dall’assunto che sanità e scuola sono i servizi minimi necessari da assicurare a una “collettività civile”, - spiegano dal comitato - così come è stato previsto un Comitato Tecnico Scientifico Nazionale per la gestione della Sanità, sarebbe stato opportuno costituire un Comitato Tecnico Scolastico Nazionale con rappresentanti del servizio scuola a livello statale, regionale e comunale. L’interazione dei due comitati avrebbe potuto individuare le condizioni per la riapertura della Scuola in sicurezza in relazione ai territori. La priorità non è semplicemente aprire le scuole, ma aprirle in sicurezza».

Il movimento si pronuncia favorevolmente sulla vaccinazione di tutto il corpo docente condotta parallelamente a quella dei soggetti fragili (anziani, rsa, malati cronici, ecc.). «É opportuno partire, relativamente alla Scuola, con la vaccinazione dei docenti dell’infanzia per terminare con i docenti delle Università». Si pronuncia anche a sostegno dell’ipotesi di apertura del servizio trasporto alunni ad aziende private con il contributo economico pubblico. «Per le scuole che hanno alunni viaggiatori, si propone il riconoscimento alle famiglie di un “Bonus Trasporto Scuola” da utilizzare in forma individuale o associata con altre famiglie con le stesse esigenze. I Dirigenti scolastici potrebbero favorire accordi tra aziende private e famiglie al fine della previsione di un servizio trasporto ad hoc per la propria scuola».

Rigettata l’ipotesi della didattica mista, difficile da attuare per carenza di personale e strutture tecnologiche. «No alla scelta dei genitori se mandare o meno i figli a scuola, data l'impossibilità di gestire contemporaneamente alunni in presenza e alunni a distanza». Il movimento auspica che «le decisioni sulla riapertura siano prese nel rispetto della tipicità del servizio scuola, dell’autonomia scolastica e nel rispetto dei lavoratori della stessa. La didattica a distanza non può surrogare la didattica in presenza ma non è nemmeno un gioco: i docenti hanno continuato a lavorare indefessamente senza pausa, per cui ci lascia amareggiati l’alternarsi di proposte di “recupero” lavorativo. In alternativa si decida, assumendosi le relative responsabilità, o tutti in presenza o tutti a casa in base al fattore rischio legato alla contestuale situazione epidemiologica». È possibile aderire al movimento contattando via mail il referente baccomario2015@gmail.com.

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